Poesie di Riccardo Campion (proposta di Emilia Barbato)


“Pur conscio delle molte eredità letterarie con le quali necessariamente si confronta, Riccardo Campion mantiene una voce non solo solida, ma propria. Accade spesso che valenti traduttori siano poeti non persuasivi, spesso influenzati o peggio sovrapposti a chi per amore (o lavoro) viene tradotto. È questo invece uno di quei rari e felici casi dove traduttore e poeta restano scissi, autonomi ma anzitutto convincenti in ognuna delle discipline. E convincente è la raccolta Geografie private che già dal titolo non abbaglia con la falsa promessa di un’universalità di maniera ma ci indica con chiarezza qual è la linfa che dal profondo privato emerge – e nei testi si specchia – creando infine quella geografia emozionale che è certamente uno spazio logico e percettivo ma soprattutto intreccio indefinibile tra condizione e simbolo, tra spazio e memoria.”

(Dalla Prefazione di Fabiano Alborghetti)

***

Ottobre, stazione

Ottobre, stazione, un sole tardivo,
una luce di quelle, quasi che esista
una legge che obbliga a contare le foglie.
Di fronte il parco con le sue isole umane,
gli arabi, gli autoctoni, le badanti moldave.
Un teatro che si è spento all’improvviso.
La stagione che si avvicina
è un caleidoscopio impietrito.

*

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Poesie di Enrico Marià


Continua il percorso iniziato con Redent Enzo Lomanno e Simona De Salvo tra la Poesia contemporanea alla scoperta di nuove voci per alcuni di voi e a me così care già da tempo. Ché il viaggio prosegua, oggi, con Enrico Marià.

Ksenja Laginja

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In occasione della recente uscita di “Cosa resta” (puntoacapo Editrice) quinta raccolta del novese Enrico Marià ripercorriamo il suo cammino attraverso quattro brani editi.

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D’ogni cosa il nome
le lacrime, la mano sul petto
quel sonno cui gli occhi si arrendono.
Due volte al mese i pacchi di cibo
marciapiedi dal vento lavati
siringhe nella braccia
la mia insensata presenza.

Ultima supplica
libertà dalla vita, la morte-
sola risposta
all’abisso che siamo.

*

Nell’atroce notte
del mio nero sangue
amarti è dire –
che tu non puoi
e non devi morire.

*

Sant’Ilario, fai conchiglie le mie ossa-
assordando ogni morte
risuoni eterno in me
l’eco del tuo mare.

*

È dopo che mai inizia,
se quando esci sei solo
torni a rubare,
corpi annichiliti
sordi a ogni cosa
ti scarcerano a mezzanotte;
alle pensiline di Marassi
Stefano senza denti
si mastica le gengive
il desiderio è essere
dimenticati dal mondo
infiniti nessuno
per sempre cadere
niente nel nulla.

Enrico Marià è nato nel 1977 a Novi Ligure (AL), dove risiede. È Redattore di puntoacapo Editrice e figura nello staff di Collezione Letteraria di puntoacapo. Ha pubblicato le raccolte: “Enrico Marià” (Annexia 2004); “Rivendicando disperatamente la vita” (Annexia 2006); “Precipita con me” (Editrice Zona 2007); “Fino a qui” (puntoacapo Editrice 2010 con prefazione di Luca Ariano, II ristampa); “Cosa resta” (puntoacapo Editrice 2015, prefazione di Mauro Ferrari).
Ha partecipato alle antologie: “Genovainedita” (Galata 2007); “Atti della II Fiera dell’Editoria di Poesia. Pozzolo Formigaro giugno 2008” (puntoacapo Editrice 2008); “Dolce Natura, almeno tu non menti” (Editrice Zona 2009); “La giusta collera” (Edizioni CFR 2011); “Oltre le nazioni” (Edizioni CFR 2011); “Poesia in Piemonte e Valle d’Aosta” (puntoacapo Editrice 2012); “Il ricatto del pane” (Edizioni CFR 2013); “Poeti di Corrente” (Le Voci della Luna 2013); “Cronache da Rapa Nui” (Edizioni CFR 2013); “La festa e la protesta. Atti della XVI Biennale di Poesia di Alessandria” (puntoacapo Editrice 2013); “Poesia in provincia di Alessandria” (puntoacapo Editrice 2014); “Comunità nomadi” (deComporre Edizioni 2014); “Bukowski. Inediti di ordinaria follia” (Giovane Holden Edizioni 2014); “Ad limina mentis (deComporre Edizioni 2014).
Nel 2013 è stato inserito nel censimento della giovane poesia italiana dai 20 ai 40 anni compilato da pordenonelegge. Si è classificato tra i finalisti in diversi premi: “David Maria Turoldo” (2011 e 2012); “Antonio Pigafetta” (2013); “Charles Bukowski” (2014). Nel 2010 ha ricevuto la Menzione speciale della giuria del Premio “David Maria Turoldo”. Nel 2012 ha partecipato all’e-book scaricabile liberamente e gratuitamente “La droga: un’ispirazione? O l’ispirazione: una droga?”.
Suoi testi compaiono su riviste e web alla stregua delle recensioni delle sue opere. Collabora con il blog Corrente Improvvisa.