Poesie di Riccardo Campion (proposta di Emilia Barbato)


“Pur conscio delle molte eredità letterarie con le quali necessariamente si confronta, Riccardo Campion mantiene una voce non solo solida, ma propria. Accade spesso che valenti traduttori siano poeti non persuasivi, spesso influenzati o peggio sovrapposti a chi per amore (o lavoro) viene tradotto. È questo invece uno di quei rari e felici casi dove traduttore e poeta restano scissi, autonomi ma anzitutto convincenti in ognuna delle discipline. E convincente è la raccolta Geografie private che già dal titolo non abbaglia con la falsa promessa di un’universalità di maniera ma ci indica con chiarezza qual è la linfa che dal profondo privato emerge – e nei testi si specchia – creando infine quella geografia emozionale che è certamente uno spazio logico e percettivo ma soprattutto intreccio indefinibile tra condizione e simbolo, tra spazio e memoria.”

(Dalla Prefazione di Fabiano Alborghetti)

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Ottobre, stazione

Ottobre, stazione, un sole tardivo,
una luce di quelle, quasi che esista
una legge che obbliga a contare le foglie.
Di fronte il parco con le sue isole umane,
gli arabi, gli autoctoni, le badanti moldave.
Un teatro che si è spento all’improvviso.
La stagione che si avvicina
è un caleidoscopio impietrito.

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Inediti di Maria Grazia Insinga


ph Ariane Deschamps

ph Ariane Deschamps

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Non è

Le vertigini nei capelli al monopolio della rosa
e l’onniveggenza che non è illuminava proprio niente.
L’ordine segreto disordinava tra cigli e ciglia
e ogni legge, come di consueto, avrebbe dovuto
schiantarci in un dirupo o di sonno.

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Inediti di Marina Pizzi


ph Dino Ignani

ph Dino Ignani

Marina Pizzi è nata a Roma, dove vive, il 5-5-55.
Ha pubblicato i libri di versi: “Il giornale dell’esule” (Crocetti 1986), “Gli angioli patrioti” (ivi 1988), “Acquerugiole” (ivi 1990), “Darsene il respiro” (Fondazione Corrente 1993), “La devozione di stare” (Anterem 1994), “Le arsure” (LietoColle 2004), “L’acciuga della sera i fuochi della tara” (Luca Pensa 2006), “Dallo stesso altrove” (La camera verde, 2008, selezione), “L’inchino del predone (Blu di Prussia, 2009), “Il solicello del basto” (Fermenti, 2010), “Ricette del sottopiatto”(Besa, 2011) “Un gerundio di venia” (Oèdipus, 2012), “La giostra della lingua il suolo d’algebra” (Edizioni Smasher, 2012); “Cantico di stasi” (Genova, Edizioni di Cantarena, 2013, selezione), “Segnacoli di mendicità” (CFR, 2014); “Plettro di compieta” (Lietocolle, 2015).
[altre raccolte inedite in carta, complete e incomplete, rintracciabili sul Web: “La passione della fine”, “Intimità delle lontananze”, “Dissesti per il tramonto”, “Una camera di conforto”, “Sconforti di consorte”, “Brindisi e cipressi”, “Sorprese del pane nero”; “Staffetta irenica”, “Il solicello del basto”, “Sotto le ghiande delle querce”, “Pecca di espianto”, “Arsenici”, “Rughe d’inserviente”, “Ricette del sottopiatto”, “Dallo stesso altrove”, “Miserere asfalto (afasie dell’attitudine)”, “Declini”, “Esecuzioni”, “Davanzali di pietà”, “L’eremo del foglio”, “L’inchino del predone”, “Il sonno della ruggine”, “L’invadenza del relitto”, “Vigilia di sorpasso”, “Il cantiere delle parvenze”, “Soqquadri del pane vieto”, “Cantico di stasi”; “La cena del verbo”, il poemetto “L’alba del penitenziario. Il penitenziario dell’alba”];
le plaquettes “L’impresario reo” (Tam Tam 1985) e “Un cartone per la notte” (edizione fuori commercio a cura di Fabrizio Mugnaini, 1998); “Le giostre del delta” (foglio fuori commercio a cura di Elio Grasso nella collezione “Sagittario” 2004). Suoi versi sono presenti in riviste, antologie e in alcuni siti web di poesia e letteratura. Ha vinto tre premi di poesia.
[Si sono interessati al suo lavoro, tra gli altri, Asmar Moosavinia, Pier Vincenzo Mengaldo, Luca Canali, Gian Paolo Guerini, Valter Binaghi, Giuliano Gramigna, Antonio Spagnuolo, Emilio Piccolo, Paolo Aita, Biagio Cepollaro, Marco Giovenale, Massimo Sannelli, Francesco Marotta, Nicola Crocetti, Giovanni Monasteri, Fabrizio Centofanti, Franz Krauspenhaar, Danilo Romei, Nevio Gàmbula, Gabriella Musetti, Manuela Palchetti, Gianmario Lucini, Giovanni Nuscis, Luigi Pingitore, Giacomo Cerrai, Elio Grasso, Luciano Pagano, Stefano Donno, Angelo Petrelli, Ivano Malcotti, Raffaele Piazza, Francesco Sasso, Mirella Floris, Paolo Fichera, Thomas Maria Croce, Giancarlo Baroni, Dino Azzalin, Francesco Carbognin, Alessio Zanelli, Simone Giorgino, Claudio Di Scalzo, Maria Di Lorenzo, Antonella Pizzo, Marina Pizzo, Camilla Miglio, Michele Marinelli, Emilia De Simoni, Linh Dinh, Laura Modigliani, Bianca Madeccia, Eugenio Rebecchi, Anila Resuli, Luca Rossato, Roberto Bertoni, Maeba Sciutti, Luigi Metropoli, Francesca Matteoni, Salvo Capestro, Fernanda Ferraresso, Flavio Almerighi, Dino Ignani, Gianluca Gigliozzi, Natàlia Castaldi, Stefano Guglielmin, Luigi Bosco, Nanni Cagnone, Flavio Ermini, Franca Alaimo, Roberto Maggiani, Federica Nightingale, Federica Galetto, Luigia Sorrentino, Alessandro Baldacci, Viola Amarelli, Giusy Calia, Alessandra Pigliaru, Enzo Campi, Sofia Rondelli, Domenico Pinto, Velio Carratoni, Franco Arminio, Rosa Francesca Farina, Narda Fattori, Ambra Zorat, Andrea Lucani, Mario Fancello, Ennio Abate, etc., e molti altri].
Nel 2004 e nel 2005 la rivista di poesia on line “Vico Acitillo 124 – Poetry Wave” l’ha nominata poeta dell’anno. Marina Pizzi fa parte del comitato di redazione della rivista “Poesia”. E’ tra i redattori del litblog collettivo “La poesia e lo spirito”, collabora con il portale di cultura “Tellusfolio”. *****
Sue poesie sono state tradotte in Persiano, in Inglese, in Tedesco. Numerosi e-book e collaborazioni si trovano sulla Rete Web.
Sul Web curava i seguenti blog(s) di poesia:
http://marinapizzisconfortidico.splinder.com/=Sconforti di consorte
http://marinapizzibrindisiecipr.splinder.com/=Brindisi e cipressi
http://marinapizzisorpresedelpa.splinder.com/=Sorprese del pane nero
E’ nel comitato di redazione della rivista internazione “Poesia” diretta
da Nicola Crocetti

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68.

Voce lurida essere nell’àncora
Dove il divieto è vita vieta
Trasloco giammai in un altro
Fato. Domenicale la rosa
Genera tormento sfatto fatto
Un’anguilla scambiata per cerbiatto.
È mal tacito il sale
Che uccide germogli
E non salva i pani dalle muffe.
Doloroso stato un panico di sole
Eroso sonnifero non piangere
Nel rotto calvario che ripete
Tempre fasulle nel groviglio
Di ceneri. Sulle ossa il frullo
Di papaveri d’Ercole
Convengano al vero di guardare
La cometa senza arrossire.

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Ta Pum da I PROCESSI DI INGRANDIMENTO DELLE IMMAGINI per un’antologia di poeti scomparsi di Paola Silvia Dolci


Immagine

“Chi piange più forte
arriva primo”
A.Brendel

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I.

Dormo dalle 21 alle 12 del giorno successivo
ho comprato un barattolo di vitamine gommose
non credo le tue intenzioni siano buone
ho sognato di scavarmi la fossa, aspettavo sottoterra
mi tappavo il naso e fiorivo.
Fu per l’interessamento di un amico che Adelphi
si occupò della pubblicazione di Morselli
a meno di un anno dal suicidio
ci sono cose che non so come dirti
*“Se poco fa, pensando a lui all’improvviso,
ho provato una sorta di emozione,
significa che per me esisteva.”

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Poesie di Dimitri Ruggeri


Foto D.Ruggeri_WSF

Dimitri Ruggeri (1976, Avezzano) è un poeta e performer membro permanente del World Poetry Movement che ha sede a Medellin (Colombia). Consegue la maturità presso il Liceo G.B. Benedetti di Venezia come allievo della Scuola Navale Militare “F. Morosini” e la laurea presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È autore delle raccolte poetiche Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, il Cammino (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014), del racconto-reportage Chiodi e Getsemani, versus Gerusalemme (2010) e del racconto La fuga (2015). È autore inoltre di diverse videopoesie e di un audiolibro. Ha partecipato a Poetry Slam nazionali, Festival di poesia e ai più importanti Festival Internazionali di videopoesia in Europa. È presente in antologie poetiche e siti web letterari; alcune poesie sono state tradotte lingua spagnola per il Periódico de poesía de la Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM). Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. È ideatore e curatore progetti culturali sul web. Maggiori informazioni su http://www.dimitriruggeri.com.

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Novità Editoriali: Lettere a D – Alessandro Assiri (Lietocolle 2016)


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Nota dell’autore

D. (come iniziale di tutti i Destinatari) scandisce il tempo assoluto in una contemporaneità quotidiana, che sembra avere nella pratica delle manie e dei vizi l’unica via d’uscita dal banale.
Un testo imbrattato e sporco come solo può essere una scrittura contami-nata, una narrazione che usa la forma epistolare per rincorrere una se-quenza di atti emotivi che hanno potuto (e saputo) eccedere anche rispetto alle proprie illusioni, ai propri miraggi.
Tutte le volte che mi capita di ripensare a D., sento che – a forza di aspettare – le rivoluzioni accadono sempre senza di noi; forse è per questa ragione che ho provato a fermare “quella” energia vitale, perché non andasse dispersa nell’astratto delle figure che attraversano l’incompiuto del “mio/nostro” tempo comune.

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Una casa per Anna Cascella Luciani


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WSF si unisce con altri poeti nello spargere la voce per questa petizione.

https://secure.avaaz.org/it/petition/Dottssa_Clara_Vaccaro_Sub_Commissario_di_Roma_Capitale_Una_casa_per_Anna_Cascella_Luciani/?fzTEAab&pv=5

Anna è una delle maggiori poetesse italiane viventi.
Dagli anni ’70 in avanti I contributi alla cultura italiana sono stati notevoli. Ha pubblicato su riviste ed antologie di poesia italiane ed estere e con le più importanti case editrici del settore (Einaudi, Lerici, Scheiwiller, Il Cervo Volante, Gaffi Editore ecc.); ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi (premi “Mondello opera prima”, “Laura Nobile”, “Sandro Penna”, “Procida, Isola d’Arturo – Elsa Morante”, “Tarquinia-Cardarelli”, “Luciana Notari”). Ha tradotto Emily Dickinson, edito saggi e per RaiRadio 3 ha curato rubriche di poesia, recensito testi di letteratura angloamericana ed inglese, composto un radiodramma. Di lei hanno scritto, e l’hanno ospitata in collane ed opere collettive, tra gli altri, Franco Fortini, Giovanni Giudici, Elio Pecora.
Quasi trent’anni fa è stata colpita dalla terribile sclerosi multipla, senza che questo fiaccasse la sua vena artistica o la capacità di emozionare con il suo linguaggio originale, ritmato, incisivo, fortemente evocativo.
Anna – oggi 75enne e su una sedia a rotelle – vive sola a Pescara, città in cui si era trasferita nel 2012 (dopo essere stata costretta a lasciare la casa di Roma), invitata da un’amica poi prematuramente scomparsa.
Da oltre due anni cerca una casa a Roma, dove ha vissuto quasi tutta la sua esistenza e dove i vecchi amici potrebbero esserle vicini. In molti la stanno aiutando nella ricerca, ma trovare una casa adatta alle sue necessità di invalida, non più autosufficiente, si è rivelato davvero arduo, nonostante la disponibilità a pagare un canone di mercato.
Anna ha scritto all’Amministrazione capitolina lo scorso anno per essere aiutata nella ricerca, senza ricevere risposta.
La speranza è che questo appello alla nuova Sub Commissario Clara Vaccaro, delegata per le politiche sociali e abitative, raccolga un numero ampio e qualificato di sottoscrizioni, così da indurla a trovare una casa ad Anna nella propria città natale, dove comporre le ultime opere della sua sofferta, ma piena e vitale esistenza.
Qui un articolo su L’INDRO a firma di Giuliano Compagno che racconta questa storia, emblematica di una società oramai priva di valori comunitari e attenzione alla cultura
http://www.lindro.it/una-casa-per-anna-cascella-luciani/