Poesia – Quattro inediti di Marco Tufano


Marco Tufano – Inediti

 

Si intravedeva sulla proiezione del vetro
– fino all’arrivo di un altro convoglio rapido
la danza tra due pilastri di una madre
persa per i sogni di una piccolissima parte
di sé. Sulla soglia della partenza si scioglieva
l’ombra all’ultimo raggio di sole del tramonto:
a Roma ho ingoiato il nodo che sembrava legarti
ninnananna dei ritorni, incrocio di vite, di tempi verbali.

*

Arriva persino la neve sulle viti del sud
e domani già so si arenerà la carne
di chi desiderava la fine e la dispersione
senza impronta da seguire né genetica
come un fardello insopportabile nelle sere
residuali dell’inverno a guardare ai bordi,
le mimose bruciate e le linee luminose
dei fendinebbia per non sparire del tutto
nell’affanno delle circostanze.

*

Ancora una goccia di questa pioggia incessante
creperà fino al midollo dal capo di un’anima,
la pelle già escoriata d’inferno e officina
senza avvertire bisogni di carne né rime
prosegue sul verso sbagliato
scivola nelle pozzanghere e nelle storie
guarda!, nasce un cuore suburbano
su questo arcobaleno in scala di grigi.

*

Ti tengo uno spicchio per il ritorno
senza sconfitte sulle venature del legno:
non paghiamo il pianto delle sirene,
solo una fine senza premonizione
né cronometro che guardi dietro la meta.
Ti tengo il ritrovo e i posti che sono
il tempo fermo a troppi anni prima
o solo un pacco per farti felice
e ancora una volta l’asfalto, il dopo,
che non è morte e non è niente.

 

Marco Tufano è nato a Napoli nel 1989 e risiede a Somma Vesuviana. Laureato in Editoria e Pubblicistica presso l’Università degli Studi di Salerno, è finalista di alcuni premi nazionali di poesia. Principio Verticale (96, rue-de-La-Fontaine, 2017) è la sua opera prima.

 

 

 

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