Giovanni Ibello intervista Dana Colley dei Morphine


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La redazione di WSF ha deciso di intervistare per i suoi lettori Dana Colley, l’eclettico sassofonista dei Morphine. I Morphine sono considerati dalla critica uno dei gruppi “alternative rock” più innovativi degli anni ’90. Hanno certamente segnato un genere oltreché un’epoca. Il suo frontman (nonché poeta), Mark Sandman (alcuni giornalisti americani paragonano la sua voce a quella di Tom Waits) morì a Roma, il 2 luglio del 1999. Era sul palco, aveva annunciato al suo pubblico l’arrivo di “una canzone supersexy”…

Ciao Dana. So che è la prima domanda, ma lasciamo da parte i convenevoli. Voglio andare subito al sodo, se per te va bene, perché mi porto dentro questa cosa da troppo tempo come fan dei Morphine.

Eh eh, certo. Spero di poter soddisfare la tua curiosità.

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Fenomenologia della fine – Intervista a Nicola Bertellotti di Emilia Barbato


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Come ti sei avvicinato alla fotografia?

Tutto è nato dalla mia passione per i viaggi, avevo bisogno di trattenere le emozioni una volta tornato a casa ed ho scelto il linguaggio fotografico. La volontà era quella di creare un racconto per immagini.

Cosa cerchi nei tuoi soggetti?

La mia ricerca ormai riguarda quasi esclusivamente il tempo divoratore che cambia i connotati agli ambienti del nostro vivere quotidiano e sono proprio le storie racchiuse in ognuno di questi luoghi ad interessarmi. Intravedere tra gli strati di polvere parvenze di vite passate.

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Francesco Paolicchi, artista che cambia pelle come un rettile.


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Oggi su WSF ospitiamo un giovane artista italiano, che ho iniziato a seguire da poco, ma che ha fin da subito colpito per le sue opere che ritengo profonde, carnali, oscure.

Benvenuto su Words Social Forum, Francesco Paolicchi!

Chi è Francesco Paolicchi?

Qualcosa di ancora indefinito e che come un rettile cambia spesso pelle. Nasco comunque a Viareggio nell’agosto del 1988.

Come nasce il tuo percorso come artista?

Nasce qualche anno fa. Ebbi modo di conoscere un giovane artista della zona, rimasi molto colpito dai suoi quadri e qualcosa mi disse che dovevo farlo pure io. Lo feci.

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Poesia e Arte. Ennio Abate


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Artista e poeta, oggi ospitiamo Ennio Abate!
Benvenuto nelle pagine virtuali di Words Social Forum!

Chi è Ennio Abate?

L’ho scritto nella presentazione del mio blog “Narratorio grafico di Tabea Nineo» (anagramma giovanile del mio nome e cognome nome col quale ho deciso di firmare disegni e dipinti): uno che da ragazzo ha imparato a scrivere e, a un certo punto, ha imparato anche a disegnare e dipingere. E che ha poi – giovane, adulto, vecchio – continuato le due attività, conciliandole o alternandole più o meno bene. Per varie ragioni, che qui non affronto, lo spazio occupato dalla scrittura (poesia, saggistica, carteggi con amici o avversari) ha prevalso su quello dedicato al disegno-pittura. Comunque, Tabea Nineo, resta in fondo il gemello di Ennio Abate.
Accanto al carattere fin dall’inizio bifronte della mia ricerca ne andrebbe considerato un altro: ho avuto una vita “ a zig zag”, piena di deviazioni e interruzioni, essendo stato studente, immigrato, impiegato, lavoratore-studente, militante politico e alla fine insegnante. Sono stato perciò poeta e artista in semiclandestinità; e credo che i miei lavori, per un diverso modo di sentire rispetto a quello attuale o dei giovani, appariranno quasi dei reperti archeologici.

Donna seduta

Donna seduta

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L’anatomia della distruttività umana secondo Vera Q


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Come e quando nasce Vera Q, questo personaggio sconosciuto ed allo stesso tempo conosciutissimo?”



Nasce d’inverno. Di fronte ad una schermata di nomi femminili. Tremendamente casuali. E la “Q”, a dirla tutta, ha un bel suono.
Volevo uno pseudonimo.

Un complice. Un neo finto che ammicca dalle labbra di una vecchia signora incipriata.
 È un piccolissimo vezzo che mi accompagna dal 2012. E non potrei più farne a meno!

Che cos’é per te la scrittura, noir?”

Le “regole” del noir prevedono una trama affine al poliziesco, particolare che nei miei lavori manca. Nessun ispettore, nessun assassino da scovare.
Mi concentro, piuttosto, sul degrado sociale e morale rimestando nel Nero. L’Abisso interiore. 
Non posso neppure inserirmi nel romanzo gotico, giacché la componente romantica è assente, sebbene il tema della Morte o del Male siano predominanti nei miei racconti.
 Bel ginepraio.
 Descrivo le tragedie del Mondo, un microcosmo fatto di uomini Neri. Mostri in qualsivoglia senso. Cinici e privi di empatia.
 M’interessa l’introspezione e viro al surreale e grottesco.


Dove nascono le tue storie?”

Elementare processo d’associazione: metto insieme quel che mi circonda.
 L’impiegata, il padre di famiglia, la tossicodipendente, il manager rampante, la Vita, insomma. Che termina, per forza di cose, con la Morte.
 Ed io mi concentro sulla Vita, perché viviamo male pensando che la Morte faccia ancora più male.
 E nelle mie storie è spesso così.
 Un tocco gioioso, concordo.

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GillySephira


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Quando nasce e chi è GillySephira?

GillySephira è lo pseudonimo che ho scelto per accompagnare tutto ciò che esprimo a livello creativo e si compone di un nome legato ad una visione personale avuta durante l’infanzia (Gilly) ed un altro che rappresenta la mia dimensione più sottile, ma fondamentale (Sephira).

Non si tratta quindi di un’entità separata da ciò che sono o nata in un momento preciso. Il vulcano dell’espressione è sempre stato attivo e certe cose sono innate; potrei dire pertanto che la mia data di nascita è a tutti gli effetti il 28 marzo 1986 – sempre che a qualcuno non venga in mente di prendere in considerazione anche il fattore reincarnazione! 😀

Poesia, fotografia, opera lirica, cartomanzia. Hai campi d’interesse poliedrici quanto particolari, ma in quale ruolo ti senti più a tuo agio e/o quale pensi ti ritragga maggiormente?

Il ruolo principale è senza dubbio quello di cantante. È stata la prima disciplina artistica con la quale mi sono espressa (non ne posso fare a meno!) e nel tempo è stata quella che ho perfezionato – e perfeziono ancora oggi – più profondamente a livello tecnico.

Per quanto riguarda tutto il resto del mondo creativo, non me la sento di stilare una classifica; preferisco seguire il mio “vento” e lasciarmi trasportare da ciò che mi ispira di più o di meno nell’atto espressivo/creativo.

Come nasce il tuo percorso come alternative model?

È stato un esperimento che ho intrapreso inizialmente con due fotografi (Paola Saia e Silvio Furian) e che successivamente ho provato a sviluppare autonomamente, trovando molto interessante l’idea di stare da entrambe le parti dell’obiettivo. Questo ha contribuito a rendermi più sicura di me stessa e della mia immagine, con la quale sono spesso in conflitto.

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Intervista a Marisa Maestre


Marisa Maestre nació en Madrid en 1977, un artista gráfica-plástica-digital.
Palabras de bienvenida del Words Social Forum, Marisa!

Marisa Maestre nasce a Madrid nel 1977, artista digitale.
Benvenuta su Words Social Forum, Marisa!

Se me rompe el corezon

Se me rompe el corezon

Quando e come hai cominciato a vederti artista, Marisa? ¿Cuándo y cómo empezaste a ver artista, Marisa?

Pues el momento exacto no sabría ubicarlo. Siempre he estado pintando desde que era muy pequeña, era de las pocas cosas que me tranquilizaban. Cuando cogía un lápiz y unos rotuladores no existía niña. Después cuando tenía 16 años me aficioné a la acuarela y al realismo. Aunque sólo me duró unos 5 años porque después descubrí el collage y ya me atrapó para siempre.

Il momento esatto non saprei ubicarlo. Dipingo da quando ero bambina, era tra le poche cose che mi tranquillizzavano. Quando prendevo in mano una matita o qualche pennarello, la bambina non esisteva più. Dopo, verso i 16 anni mi dedicai all’acquerello e al realismo. Ma questa passione mi durò solo 5 anni fino a quando scoprii il collage che mi prese per sempre.

El ayer

El ayer

Presentati ai lettori di WSF. Preséntese a los lectores de la WSF.

Soy una artista gráfica-plástica-digital, apasionada del collage. Qué disfruta componiendo historias a base del ensamblado de fragmentos de recortes de periódico, tipografía, hilo de coser, acuarela y elementos reciclados. Mejor ver en http://www.marisamaestre.com

Sono un’artista grafica-plastica-digitale, appassionata del collage, Mi piace comporre storie assemblando frammenti di ritagli di riviste, tipografici, filo per cucire, acquerelli ed elementi riciclati. Potete vedere meglio qui http://www.marisamaestre.com

Genero

Genero

Cosa senti mentre lavori ad un’opera? ¿Qué siente como usted trabaja para trabajar?

Para mi es una especie de liberación mental. Es mi meditación particular. Creo que no hay nada más autentico que lo que expresa a través del arte, porque es lo que sale del inconsciente.

Per me è come una specie di liberazione mentale. E’ meditazione particolare. Credo che non c’è niente di più autentico in quello che si esprime attraverso l’arte, perché è quello che arriva dall’inconscio.

Genero II

Genero II

Ritieni che sia una tua forma di scrittura? ¿Crees que es una forma de su escritura?

Yo creo que la expresión artística es la escritura del alma. Para mi no existe otra forma mejor de expresar lo que tengo en el interior, en el subconsciente.

Io credo che l’espressione artistica sia la scrittura dell’anima. Per me non esiste altra forma migliore per esprimere quello che ho nell’interiore, nel subconscio.

Marcela y Elisa

Marcela y Elisa

Che cos’è per te l’ispirazione? ¿Cuál es la inspiración para usted?

Me inspiro en casi cualquier cosa. Depende de en el momento artístico en el que me encuentre. Ahora mismo me inspiran mucho las fotografias antiguas de familia y las cosas en las que se puede vislumbrar el paso del tiempo, la decadencia.

Mi ispira qualunque cosa. Dipende dal momento artistico nel quale mi trovo. Ora stesso mi ispirano molto le fotografie antiche di famiglia e le cose da dove si può scorgereil cammino del tempo, la decadenza.

Infieles

Infieles

Che cos’è l’arte? ¿Qué es el arte?

El lenguaje del alma.

Il linguaggio dell’anima.

Mirando a Saturno

Mirando a Saturno

 

Mama

Mama

 

Papa

Papa

Quali artisti hanno maggiormente influenzato il tuo modo di fare arte? ¿Qué artistas han influido en su forma de hacer arte?

A mi siempre me han inspirado mucho los surrealistas y más en concreto Magritte y Max Ernst. Recuerdo muchísimo una exposición que vi en Madrid de los collage de Max Ernst “une semaine de bonté” quedé maravillada.

Mi hanno ispirato sempre i surrealisti e, più in concreto, Magritte e Max Ernst. Ricordo una mostra che vidi a Madrid di collage di Ernst: “una settimana di bontà”, e rimasi meravigliata.

Ardieron Mis Pensamientos

Ardieron Mis Pensamientos

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi progetti futuri? ¿Puede decirnos algo acerca de sus planes para el futuro?

Pues ahora mismo estoy preparando una exposición que se inaugura el 3 de septiembre en el CEART. Os dejo un avance de alguna de las obras que van en la exposición “Tendiendo Historias”. Espero que sea un éxito.

In questo periodo sto preparando una mostra che si innaugura il 3 settembre nel CEART. Vi lascio un anticipo di alcune delle opere che vanno nella esposizione “Tendiendo Historias”. Spero sia un successo!

WEB SITE: http://www.marisamaestre.com/

Traduzione di Sebastiano A. Patanè Ferro