La voce del cuore – I versi sensibili di Iole Natoli di Angela Greco


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Sono poesie amorose quelle raccolte in “Il cuore ritrova il battito” di Iole Natoli, parlano di emozioni e memorie, che descrivono il rapporto con l’altro diverso da sé. Amore, quindi, come atto di totale abbandono e apertura all’altro. Amore che queste poesie non sublimano, ma raccontano e fanno corpo, erotismo, attesa, orgasmo, separazione. Un cuore affamato palpita, insegue, lacrima, combatte, vive, ama, si lascia andare. E scrive. Diciannove poesie d’amore e di lotta. Dedicate agli uomini e alle donne che hanno coraggio, vivono e amano.

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Giovani Prospettive. Omaggio di parole a Simona Fedele


Simona Fedele, artista italiana che vive e lavora in Friuli Venezia Giulia, per conoscerla meglio, potete andate a leggere l’intervista che ci ha concesso, sempre qui su WSF:

https://wordsocialforum.com/2014/01/24/simona-fedele-di-baratri-e-picchi-l-arte-che-fiorisce/

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Intervista alla giovane artista catanese, Erika Azzarello


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L’arte di Erika Azzarello colpisce per la profondità e le tecniche usate, mille sfumature per attraversare l’universo Donna, c’è tutta nelle sue opere.

Felice di averti ospite sulle pagine di Words Social Forum, Erika!

Partiamo da te, Erika, presentati ai lettori di WSF.

Grazie dell’ospitalità, innanzitutto.
Sono nata e cresciuta a Catania e da circa otto anni, quando mi chiedono “cosa fai nella vita?”, io rispondo “SONO una pittrice”. E’ il mio lavoro, la mia passione, sono io al 100%. Non potrei rispondere diversamente.

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Intervista ad Alessandra Maria Peters – Interview with Alessandra Maria Peters


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Eleganza è la prima parola che mi viene in mente guardando l’arte di Alessandra Maria, colpiscono e incantano. Felice di ospitarla nelle pagine di WSF.
Benvenuta Alessandra Maria!

Elegance is the first word that comes to mind looking at the art of Alessandra Maria, they affect and enchant. Happy to host it in the pages of WSF.
Welcome Alessandra Maria!

Hai sempre percepito che saresti diventata artista? Cos’è che ha fatto scattare in te la scintilla artistica?

Io non sapevo che sarei finita nel campo dell’arte già a vent’anni. Avevo sempre disegnato da bambina, e per tutta la mia adolescenza… Sono andata a Pratt con il presupposto che avrei ottenuto un buon lavoro come graphic designer, carriera che mi sembrava la scelta più pratica. Era un presupposto giovane e ingenuo.

Più tardi nella vita mi sono resa conto che ero molto decisa su quello che volevo fare, ed ho iniziato a realizzare che questo cercare di fare puramente e unicamente quello che mi piace, era la definizione stessa dell’essere un artista. Si è come insinuato dentro di me, perché chi è che crede davvero di poter scegliere una carriera simile? Io no di certo, e sono ancora un po’ stordita ogni giorno che mi è stato concesso finora.

Have you ever felt that you would become an artist? What’s that triggered the spark in you artistic?

I didn’t really know I would end up in art until I was in my 20s. I had always drawn as a kid, and later throughout my teenage years.. I went to Pratt with the assumption that I would get a good job doing graphic design, as that struck me as the most practical career choice. It was a young and naive assumption.
Later in life I realized that I was very specific about what I wanted to make, and began to realize that this pursuit of making purely and only what I love is the definition of being an artist. It sort of crept up on me, because who honestly believes they can pull this bizarre career off? I certainly didn’t, and I’m still a bit dazed every day that I’ve been blessed enough to so far.

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La santa carnalità di Mariarita Renatti


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“Madonna delle babbucce”

Benvenuta su Words Social Forum Mariarita!

Come e quando ti sei avvicinata all’arte ed al suo mondo?”

Salve, e grazie per avermi invitata nel vostro Forum, mi presento , mi chiamo Mariarita Renatti e vivo a Torre del Greco , una città ricca di storia, a livello artistico culturale ,della provincia di Napoli.

Mi avvicino prestissimo al mondo dell’arte, il mio sogno inizia da bambina, alla scuola elementare passavo le ore in classe disegnando , preparavo dei disegnini per i miei compagni per fare amicizia dato che ero introversa e molto timida, un modo per riuscire a comunicare con loro insomma, e i loro occhi stupiti mi facevano sentire bene ed accettata. Col tempo ho dato sempre più importanza al disegno, iniziando dalla pittura ad olio,e sperimentando le varie tecniche frequentando prima l’istituto d’arte poi l’accademia di belle arti , dove ho intensificato la tecnica con Maestri che ho avuto la fortuna di incontrare, fra cui il Maestro Aniello Scotto, che tutt’ora seguo.

Che ruolo ha la fede, il simbolismo religioso nel tuo iter creativo?”

Nei miei lavori spesso gioco sui simboli della religione, come “Madonna con le babbucce” e uno degli ultimi lavori a cui sto lavorando; in cui ritraggo mia madre nelle vesti dell’Immacolata Concezione, “sacro e Profano” cerco di toccare nel profondo le persone che si trovano di fronte ai miei lavori, cerco delle reazioni, a volte positive a volte negative, in realtà il mio non è altro che un’enfatizzazione dei rapporti con le persone a cui devo tanto, in primis mia madre.

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La meravigliosa arte espressionista e terrena di Joseph Loughborough [ITA/ENG]


 

Ci sono artisti che ti colpiscono per lo stile, l’eleganza, il movimento o il significato che portano. Gli splendidi lavori di Joseph Loughborough colpiscono come una carezza e un pugno allo stomaco nello stesso momento. Il suo stile schietto, meravigliosamente calibrato e oscuro, ma vivo come una creatura pulsante anche attraverso lo schermo di un computer, è qualcosa di totalmente nuovo, bellissimo e folle, che volevamo assolutamente condividere con voi. Oltre a questo, come vedrete, è una persona assolutamente adorabile.

There are artists that strike you with their works for their style, or the elegance, the movements of the lines, or the meaning they carry on. The beautiful works of Joseph Loughborough hit you like a caress and a punch in the stomach at the same time. His outspoken style is wonderfully calibrated and dark, but is alive at the same time, as a pulsating creature which vibes goes through the screen of a computer – and is something totally new, beautiful and crazy, that we really wanted to share with you. In addition to this, as you will see, he’s an absolutely adorable person.

 Did you always knew you wanted to be an artist? What gave you the “spark” of art? 

To say a spark sounds so instant! Really it has been a slow build up of influences, incidents and stubbornness that shaped me to an artist. Since childhood i been a creative person so I guess I have always had a bearing on my compass, but I can’t say that there was a particular moment when I consciously decided to take this road. To self mythologize, I could talk about the  mummified rat my father found in our chimney and varnished, the Portsmouth shipwrecks or my grandfather’s book collection….or perhaps my mother’s watercolours? hehe…

Hai sempre saputo di voler essere un artista? Che cosa ti ha dato la “scintilla” dell’arte?

Parlare di “scintilla” suona così immediato! In realtà è stato un lento accumularsi di influenze, incidenti di percorso e testardaggine che mi hanno reso un artista. Fin da bambino sono stato una persona molto creativa, quindi credo di essere sempre stato rivolto in quella direzione, ma non posso dire che ci sia stato un momento particolare in cui ho consapevolmente deciso di prendere questa strada. Per mitologizzarmi, potrei parlare del topo mummificato mio padre ha trovato nel nostro camino e verniciato, i naufragi di Portsmouth o la collezione di libri di mio nonno… o forse sono stati gli acquerelli di mia madre? Eheh… 

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Giovani Prospettive. Omaggio di parole a Natascia Raffio.


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Natascia Raffio nasce a Roma il 6 febbraio, durante il carnevale del 1979.
Fin dalla tenera età dimostra una passione per il disegno e la storia dell’arte. Approfondisce gli studi storico artistici ampliandoli anche alla storia del costume. Dopo gli anni dell’università si diplomerà alla scuola internazionale di comics a Roma.
Inizia ad esporre i suoi quadri ancora studentessa (1998) durante la manifestazione L’ARTE TRA LE RIGHE tenutasi all’università di Tor Vergata e proseguirà con esposizioni in Italia e all’estero.Presso la galleria Forum Interart riceverà numerosi riconoscimenti come: Trofeo S.Valentino, Timbro d’autore, coppa Image, Art golden card, premio Picasso e le donne. Ha inoltre partecipato alla biennale d’arte contemporanea Città di Roma “Jubileum 2000” vincendo il primo premio nella categoria “disegnatori”. Recentemente è stata protagonista insieme a Valentina Zummo e Stella Venturo della fortunata mostra SURREALISME DE FEMMES e SURREALISME DE FEMMES – LE RETOUR a Roma.
Partecipa all’esposizione BROKEN MIRROR-L’IMMAGINE DI SE nella suggestiva cornice della cappella Orsini nel centro storico di Roma a cura di Valeria Arnaldi e Roberto Lucifero.
Da 10 anni lavora anche nel mondo del fumetto e del character design.
Sono stati pubblicati dall’editore Taormina GLAM (di cui è unica autrice) e CIRCUS (scritto a 4 mani con l’artista Silvia Faieta).
Dal 2012 è rappresentata dalla DOROTHY CIRCUS GALLERY. Attualmente vive nella piccola Pordenone.

Qui l’intervista per WSF:

https://wordsocialforum.com/2015/05/05/la-costante-sperimentazione-questa-e-natascia-raffio/

Natascia Raffio

Ampolle di Francesca Dono

Ma vanno empatiche, su su, più in là
le ampolle che ballano come calle, su su a fiore
di labbra a strisciare.-Vertebre , fibre rare di mare-
che pulsanti risalgono d’insieme e forme emille primi
semi cosmici . Vanno ,abitanti per l’aria, varchi d’attesa sottratti
alla massa persino volanti da un secolo ,da enormi bracci di ferro.
Nessun frammento a scalfire,néalcun segmento precario ad intersecare un salto, il tumulto
infinito.Si insegue l’ascesa, là sempre in alto, su ancora su, lallerando la testa, la molle vista sul tetto. Fuori il
deserto, lo scarto,la parte già corta, già nata che muore.Noi,un piccolo attimo,qualche punto riflessonel blu

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