Alessandro Assiri su Wunderkammer di Carlo Tosetti edito Pietre Vive Editore, 2016


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Quando la letteratura è grande lascia segni, ma quelli più profondi li lasciano le letture appassionate. Un inno introduttivo in bilico tra un Kafkiano delirio è un incubo di Dick apre questa raccolta di Tosetti per Pietrevive.
Il ricordo è metafora per eccesso. Questo suggerisce la memoria anche quando è fallace e di memoria è denso questo testo sospeso tra un tempo lirico è uno narrativo. Un uso spiccato dei riferimenti letterari rende la lettura complessa e chiede uno sforzo al lettore che viene tuttavia ripagato una volta trovata la chiave interpretativa. Un uso mescolato di un tessuto mitico, di un futurismo Marinettiano e di aneddotica popolare che Tosetti ricalca in una miscela che da vita a uno sperimentalismo che getta sopratutto nell’ultima sezione una visione allucinatoria verso una naturalità che sembra scorrere indifferente fredda nonostante le umane miserie.

di Alessandro Assiri

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