Un Manifesto contro l’Arruolamento Obbligatorio “Uomo Libero VS Soldato” una campagna di sensibilizzazione ideata dal Collettivo Antigone


manifesto

“Sono molto preoccupato per mio fratello. A breve finirà l’università e dovrà arruolarsi. Non riuscirà nemmeno a scappare dalla Siria perché la situazione è molto peggiorata da quando sono andato via io. Non so che fare. Ho paura”, Aram.

“Perché sei andato via da Aleppo?” “Perché avevo finito gli studi universitari e avrei dovuto arruolarmi. E lo sai… C’è la guerra… Nessuno sa quanto dura e se arrivi a vedere la fine”, Rafee.

Queste sono due testimonianze di ragazzi che fuggono dalla Siria dove imbracciare le armi è un obbligo che spesso conduce alla morte. Alla luce delle loro storie, delle loro confidenze e delle loro paure abbiamo deciso come Collettivo Antigone di lanciare una campagna contro l’arruolamento obbligatorio.

Racconteremo storie, faremo sentire le loro voci e le voci di chi è ancora bloccato in un limbo di paura. Tramite le parole ci auguriamo di costruire un ponte che superi la distanza fra “noi” comodamente seduti nelle nostre case e “loro” in fuga da un destino che non hanno scelto.
Quello che speriamo di ottenere è una maggiore consapevolezza su questo aspetto, una riflessione su una delle motivazioni che mettono in fuga molti giovani dalla Siria, ma non solo. E poi il sogno è quello di riuscire ad aiutare il fratello di Aram ad abbandonare la Siria evitando così di dover imbracciare le armi. Il fratello di Aram, infatti, vorrebbe continuare gli studi e attualmente sta tentando di ottenere un visto in Germania.
Per quanto riguarda noi, le uniche armi in cui crediamo sono le penne, le matite, i libri per condurre nelle scuole e nelle università una guerra contro l’ignoranza e il pregiudizio.

“Perché mi hanno fatto studiare se poi mi mandano a morire come carne da macello?”

Chi è Antigone?

Antigone nasce dall’esigenza di proteggere e custodire le leggi naturali che appartengono inalienabilmente ad ogni essere vivente e che mai andrebbero violate dall’umana tracotanza. Antigone rappresenta l’eroina scomoda e integerrima che ci invita ad un viaggio nelle pieghe della coscienza. Un viaggio difficile di contrasto al pensiero dominante modellato ad hoc dalla mutevole arroganza umana. Antigone sa che un defunto merita sepoltura e sa che le leggi umane non possono impedire alle leggi naturali di affermarsi. Noi dobbiamo essere in grado di riconoscere quando la legge umana mette in pericolo la sacralità inviolabile della vita. Antigone era sola. Mentre noi siamo tanti e possiamo guidarci verso nuove riflessioni con quell’entusiasmo che caratterizza le grandi passioni.

“Il Collettivo Antigone è nato in primis come risposta allo shock che ho provato quando, tornando a casa ad Augusta nel maggio 2014, mi sono scontrata con la realtà dell’accoglienza italiana e in particolare siciliana. Il centro dove ho fatto volontariato accoglieva minori non accompagnati che teoricamente sarebbero dovuti ripartire entro 72 ore, ma che nella pratica rimanevano arenati lì per un tempo indefinibile.
Dal primo momento in cui vi entrai, capii che l’umanità stava davvero andando alla deriva: gli avanzi delle guerre di cui avevo sentito parlare erano davanti ai miei occhi e quel dolore esigeva delle risposte. Il nome non è casuale: Antigone è la mia eroina dall’adolescenza con la sua disobbedienza sprezzante dell’umana tracotanza e Collettivo indica il desiderio di un coro di voci che con talenti diversi lottino per la stessa causa. Costruire un mondo migliore dipende dai nostri gesti, dalla nostra gentilezza, dalla nostra disponibilità a collaborare senza farci vincere dalla paura. Antigone è Donna, come gran parte di noi, ma custodisce chiunque e si avvale di Uomini che credono in Lei.
Il primo filone si chiama “I Figli della Fortuna” e raccoglie le storie che i migranti incontrati mi affidavano mentre distribuivamo vestiti o cibo, mentre pulivamo a terra o riordinavamo le camere, mentre aspettavamo dal dottore o andavamo a fare la spesa. Ho sentito l’esigenza di tramandare quelle storie affinché nessuno potesse dire di non sapere, ma soprattutto affinché a chiare lettere si sapesse che io dico no a questo scempio. Che mi oppongo a questa barbarie. Che nessuna legge umana mi convincerà a violare l’eredità di Antigone. Che io vengo dalla Terra e la Terra non possiede frontiere.
Da quel momento è iniziato un cammino eclettico e multiforme, che ha dato a ciascun/a partecipante la possibilità di esprimere il proprio talento facendolo/a diventare zio o zia della piccola Antigone, metafora di una bimba senza padre. Si parla di cinema, di arte, di fotografia, di storia o filosofia, si traduce da e verso altre lingue per rendere il nostro messaggio più forte. Il vero punto di svolta è stato quando Yacob (Costa d’Avorio) ha deciso di fidarsi di noi intraprendendo un luminoso percorso fatto di parole ed immagini. A lui sono seguiti Doumbia (Mali) e Rami (Siria). La loro presenza ci ricorda come la Vita non sia mai scontata, ma difenderla comporta sacrifici e impegno.
Antigone ha una natura principalmente anarchica e solo raramente programmiamo qualcosa, come accaduto per celebrare la giornata della memoria, le Donne e le Madri. L’ultimo filone aperto si chiama MUROS e si propone di guardare a questo controverso elemento con occhi ingenui, ricordandoci che nulla è totalmente buono o totalmente cattivo. E che spesso nei nostri occhi risiede la Bellezza stessa che attribuiamo al mondo.”

MariaGrazia Patania

https://collettivoantigone.wordpress.com/

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