Polline e carne. Intervista a Inanna Trillis


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“TERRA MATER” di Vito Bongiorno

Benvenuta su WSF Giorgia!

Come e quando nasce il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico è iniziato in maniera definita sei anni fa quando per la prima volta ho assistito ad un evento performativo a Roma ricordo che sono fell in love at once con la performance art. Prima avevo sperimentato altri modi for make art partendo dalle scrittura che resta anyway un perno importante per me. Credo che la poesia sia la forma d’arte maggiormente completa e complessa che ci sia. In pochi sono in grado di “approcciarvisi” e sono rari gli abili a farla. La poesia anche quando è concettuale non esclude mai l’estetica ne della forma che del contenuto, prevede l’uso armonico dei suoni per questo la traduzione in altre lingue in parte la distrugge, l’immagine che necessariamente o figurata o astratta nel sentito evoca e la scultura matematica che la deve costruire.

Dopo aver assaggiato un po’ di teatro amatoriale non ero del tutto soddisfatta mi mancava qualcosa.

La Performance art invece mi ha conquistata, l’uso del corpo nella sua interezza per poter comunicare, liberare amare eludere la coscienza e andare oltre trasfigurando anche il sé.

Cosa Giorgia invidia a Inanna e viceversa?

Giorgia ed Inanna sono alleate con l’obbiettivo di promuovere amore e bellezza la prima in un modo la seconda in un altro. Tutte le donne dovrebbero essere alleate comunque noi stiamo parlando di Inanna trillis ,Giorgia ama la sua privacy e la lasciamo stare con le sue cose…

Quanto il tuo passato ha influito/creato il tuo modo di fare arte?

Diciamo che un po’ di “melodramma ” ci sta, nel senso che spesso gli argomenti che mi piace sfiorare fanno parte del mio background personale , dico sfiorare e non toccare perché lascio al fruitore che non necessariamente deve esserci l altra metà della lettura che sarà percepita tramite le lenti del suo background emozionale. Io poi posso anche performare per nessuno o per la luna. Performare non è apparire come per il teatro è trascendere e liberare almeno per me.

Dove nasce una tua performance?

Diciamo che un po’ di “melodramma” ci sta, nel senso che spesso gli argomenti che mi piace sfiorare fanno parte del mio background personale , dico sfiorare e non toccare perché lascio al fruitore che non necessariamente deve esserci l altra metà della lettura che sarà percepita tramite le lenti del suo background emozionale. Io poi posso anche performare per nessuno o per la luna. Performare non è apparire come per il teatro è trascendere e liberare almeno per me.

Quali sono gli elementi che non devono mancare?

L’elemento che mai deve mancare è il corpo.

Nel tuo percorso c’è un forte richiamo, quasi naturale alla primitività. Liberazione non solo del corpo ma anche della mente. Un abbandono ed allo stesso un ritorno verso un grembo, una mater. Da cosa cerchi di allontanarti e cosa ti fa paura del mondo?

Sì cerco di ritornare in quel momento puro da cui veniamo una non coscienza del sé.
Del mondo mi fa paura la perdita del buon senso e come la fragilità delle persone possa facilmente trasformarsi in bruttezza cedendo alle lusinghe del denaro che corrompe lo spirito e all’illusione del potere, perdendo di vista cosa è veramente importante la dignità ed il valore della vita.

Il corpo è un elemento prepotentemente presente all’interno dei tuoi lavori. In tante rappresentazioni si esprime Eros e Thanatos. Per questo ti chiedo come definiresti e cosa rappresenta per te il corpo?

Eros è creazione, thanatos distruzione ma la vita per evolversi si serve della distruzione perché ciò che si distrugge si ricrea. La vita è una fenice che risorge dalle sue ceneri.
Il corpo delle foglie che cadono e diventano fertile terreno per far sbocciare i ciclamini nel bosco.
Il femminile è potente ,nel grembo c’è il big bang, hai presente la meiosi? Ti sei mai chiesto perché il mondo intero ambisce al controllo del grembo e della sessualità femminile?

La sensualità di una donna non differisce dalla sensualità di un fiore che sboccia in un prato sfacciato col suo profumo e voluttuosità nient’altro vuol fare che richiamare l’attenzione dell’ape ..ecco cosa è l’eros. E’ la bellezza del corpo che si esprime per la creazione.

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“FLOWER” di Marco Fioramanti

Grazie Inanna

All images are copyright protected and are property to Inanna Trillis

Christian Humouda

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