Alessandro Assiri su “Le prime volte non c’era stanchezza” di Luigi Finucci – Eretica Edizioni


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Ma chi esercita il diritto di essere deboli in mezzo a questo mormorio bretoniano, in mezzo a questa arroganza e che cos’è questa debolezza se non la cifra delle nostre mancanze. È qui, a mio avviso, l’interrogativo che si apre leggendo questa agile raccolta di Finucci per Eretica edizioni, qui in questo tentativo di riconciliazione non tanto con la parola, ma con l’onda emotiva che la costituisce. Con l’uso di una versificazione pulita e mai sopra le righe Finucci dipana i ricordi in una memoria che ha un che di primitivo e di gestuale, una memoria che è cammino iniziatico molto più che odore evocativo. Inevitabilmente la silloge paga la disorganicità delle prime prove, ma è bilanciata dalle intuizioni e dalla bellezza di molti versi incisivi. Credo che leggendo il lavoro di Luigi senza preoccuparsi della titolazione dei componimenti si possa arrivare ad apprezzare la sua scrittura in un modo che si apre a un discorso che diventa quasi narrazione, testimonianza di un attraversamento compiuto con occhi attenti.

di Alessandro Assiri

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Alcune poesie presenti nella silloge:

AL MARE HO VISTO I GABBIANI

Quando il bianco era nel cielo
andavo al mare di mattino.

Tra due barche e una conchiglia
i piedi calpestavano
l’arena del gioco
dove il confine tra
la spiaggia e le battaglie
era il tempo.

A maggio il mare
era basso di statura,
i castelli erano lontani
[dalla riva,
così nel silenzio
lo stridio tornava dalla burrasca
ma non ricordo quel mattino.

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Inediti di Maria Grazia Insinga


ph Ariane Deschamps

ph Ariane Deschamps

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Non è

Le vertigini nei capelli al monopolio della rosa
e l’onniveggenza che non è illuminava proprio niente.
L’ordine segreto disordinava tra cigli e ciglia
e ogni legge, come di consueto, avrebbe dovuto
schiantarci in un dirupo o di sonno.

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Inediti di Cristiano Crastolla (proposta di Emilia Barbato)


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Cristiano Crastolla è nato a Varese nel 1978. Vive in Puglia. Lavora per R.f.i. Si arrende alla poesia, cominciando a produrre versi, all età di 20 anni. Attualmente pubblica all’ interno di gruppi come In.Arte.Poesia e BIBBIA D’ASFALTO.

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Immagine

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Giovani Prospettive. Omaggio di parole a Mira Nedyalkova


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Mira Nedyalkova è fotografa e pittrice bulgara.
Nelle sue immagini usa il dolore come bellezza, c’è dell’erotico ma è psicologia legato alla vita.
Esprimo la sua intima vita interiore.
La maggior parte dei suoi lavori sono in acqua, questo non è casuale.
L’acqua è creazione, potenza è enorme energia.

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Mira Nedyalkova Photography

inabile malinconia di Alba Gnazi

Io non ho mai visto
se non
con gli occhi chiusi
i gomiti stretti della settimana

labbra fredde
d’inabile malinconia
senza fretta
su troppo mare

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Inediti di Enea Roversi


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Nasce nel 1960 a Bologna, dove vive e lavora.
Premiato e segnalato in numerosi concorsi e pubblicato su riviste, antologie e siti web, è stato tra i fondatori del Gruppo “Versodove”.
Ha pubblicato le sillogi Eclissi di luna (Poesie 1981-1986), in formato e-book con La Scuola di Pitagora e Asfissia, nel volume Contatti, con Edizioni Smasher.
Più volte segnalato o menzionato al Premio Lorenzo Montano organizzato dalla rivista Anterem, ha partecipato alla Biennale di Poesia di Verona e ad altri festival letterari.
Fa parte del collettivo di poeti Gruppo 77 e figura nello staff organizzativo del Festival Letterario Bologna in Lettere.
Cura la collana di poesia in formato e-book della rivista Versante Ripido, in collaborazione con il sito La Recherche.
Si occupa anche di arti figurative (tecniche miste e collages).
Cura il proprio sito http://www.enearoversi.it ed il blog Tragico Alverman – Scrittura ed altro.

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