Contest: I racconti della Mezzanotte – I° Edizione – Antonio Del Prete – “Il vecchio Will”


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Il vecchio Will di Antonio Del Prete

Era una sera come tante. Dei 10 tavoli all’interno del bar solo 3 erano occupati e al bancone, come al solito, c’erano solo il vecchio Will e la vecchia pazza che abita all’angolo. Il tempo passava lentamente tra una birra e doppio whiskey. A spezzare la monotonia ci pensava, ogni tanto Martin, sparando cazzate sul suo passato.

La nottata sembrava giungere alla sua conclusione. Erano solo le 11 di notte, ma già tutti erano abbastanza sbronzi. Più di tutti il vecchio Will che iniziava a provarci con insistenza con la vecchia pazza. Povero vecchio Will, era l’unica persona del bar per cui provavo un misto di pietà ed affetto. Fu il mio primo cliente quando anni fa aprii questo bar. All’inizio non era così, aveva una vita. Lavorava nello stabilimento della Ford fuori città, aveva una famiglia, una moglie e due bambini. Vestiva sempre con giacca e cravatta da mercato, ma la cosa per cui più andava fiero, era il suo orologio da taschino, un cimelio di famiglia tramandati da generazioni. Il suo declino iniziò quando lo stabilimento della Ford fuori città fu spostato nel sud del paese, lì la manodopera costa meno. Da quel giorno il vecchio Will non si rialzò più, iniziò a frequentare, quasi fosse una seconda casa, il mio bar. La moglie qualche mese dopo lo lasciò e portò con sé i figli, successivamente perse la casa. Ma la cosa che davvero lo distrusse, fu la perdita del suo orologio da taschino. Non gli fu rubato ne lo perse da ubriaco. Semplicemente lo dovette vendere per poter pagare 8 mesi di affitto anticipato in un monolocale vicino la ferrovia, 8 mesi di affitto che ormai erano quasi scaduti. Povero vecchio Will, a guardarlo ora, mentre striscia nel bagno sul retro con la vecchia pazza, non si direbbe che una volta avesse dignità.

Ormai era quasi mezzanotte, Martin e Rich se ne erano andati appena il vecchio Will e la pazza avevano iniziato a darci dentro. Le pareti sono sottili e si sentiva tutto. Stavo per mandar fuori anche il marinai seduto al terzo tavoli quando si aprì la porta del locale. Entrò uno strano individuo con un soprabito marroncino, aveva uno di quei cappelli stile vecchio west che non lasciava intravedere il viso. Da quel poco che si riusciva a scorgere da sotto quel cappello, direi che aveva una carnagione scura. Rimasi a fissare quell’uomo, non mi convinceva molto, non so perché ma non mi fidavo. Si sedette su uno degli sgabelli vicino al bancone.

– Un martini senza ghiaccio-

Disse con un tono di voce diverso da come l’avevo immaginato. Era fermo ma molto pacato.
Servii il martini all’individuo col soprabito, cercando di sbirciale sotto quel cappello. Gli unici particolari in più che notai furono la sua bocca e il suo naso. La bocca era stretta e molto sottile, il naso appuntito e abbastanza grosso. Sorseggiava beatamente il suo martini senza curarsi dei gemiti raccapriccianti che provenivano dal bagno sul retro.

Poco dopo i gemiti cessarono e il vecchio Will uscì dal bagno seguito dalla vecchia pazza. Rimanemmo solo noi quattro all’interno del bar, anche il marinaio era andato via, penso infastidito dai gemiti provenienti dal bagno sul retro.

Il vecchio Will si sedette su uno sgabello e ordinò una birra, la vecchia pazza pagò il conto è andò via
zoppicando.

L’uomo col soprabito aveva finito il suo martini, si accese una sigaretta, alzò lo sguardo e disse:

– Mi dia la birra migliore che ha. – il suo tono di voce cambiò, la pacatezza fu sostituita da un lieve accenno di allegria. Per cosa non lo so, forse il martini aveva fatto effetto.

– Mi dispiace ma abbiamo solo un tipo di birra qui. Se vuole l’allungo con un po’ di whiskey per renderla più forte- risposi.

Gli affari non andavano benissimo. Non avevo soldi per ordinare dei fusti di birra nuovi da quasi un mese. La scusa di allungare la birra col whiskey mi serviva per coprire il sapore disgustoso della birra stantia.

– Vada per la birra allungata al whiskey allora. Ma mi raccomando bella fredda e ne dia una anche al mio amico Will. – rispose.

Rimasi un attimo spaesato. Conoscevo il vecchio Will da anni, e non avevo mai visto quell’uomo con lui, e non mi risultava che Will avesse ancora degli amici dopo la sua decaduta.

Servii la birra allungata al vecchio Will e all’uomo col soprabito, che nel frattempo si erano spostati dal bancone a uno dei tavolini. Più volte con la scusa di lavare i tavolini vicini, ne approfittavo per origliare la conversazione, ma appresi poco e niente. Sentii il vecchio Will raccontare la sua storia e l’uomo col soprabito che rispondeva con tono quasi paterno. Mi misi dietro al bancone e accesi una sigaretta, cercando di capire qualcosa almeno dal labiale, niente.

La loro conversazione andava per le lunghe, ogni tanto vedevo il vecchio Will sgranare gli occhi.

Erano le 2 del mattino quando il vecchio Will si alzò dal tavolino. Si avvicinò al bancone e pagò il conto di entrambi. Lì vidi sul suo viso qualcosa che pensavo non avrei più visto. Il vecchio Will stava sorridendo. Erano anni che non sorrideva. I suoi occhi avevano acquisito una luminosità che non gli avevo mai visto. Mormorò alcune cose su un nuovo inizio e sull’orologio che aveva venduto, non gli diedi peso, era sbronzo. Uscì dal bar.

Guardai verso il tavolino dov’erano seduti. Era vuoto. Non avevo visto l’uomo uscire. Possibile? Neanche a questo diedi peso.

Da quella sera non vidi più il vecchio Will ne l’uomo col soprabito. Mi piace pensare che il vecchio Will abbia avuto la sua rivincita sul mondo, che ora sia di nuovo quell’uomo che anni fa passava nel mio bar con giacca e cravatta, sperando che qualcuno gli chiedesse l’ora, per mostrare, tutto orgoglioso, il suo prezioso orologio in oro.

PRIMO RACCONTO: https://wordsocialforum.com/2015/09/04/contest-i-racconti-della-mezzanotte-i-edizione-adriana-pedicini-un-viaggio-senza-fine/

SECONDO RACCONTO: https://wordsocialforum.com/2015/09/23/contest-i-racconti-della-mezzanotte-i-edizione-rosario-campanile-maria/

TERZO RACCONTO: https://wordsocialforum.com/2015/10/14/contest-i-racconti-della-mezzanotte-i-edizione-luigi-pellini-la-notte-del-maiale/

QUARTO RACCONTO: https://wordsocialforum.com/2015/10/28/contest-i-racconti-della-mezzanotte-i-edizione-alba-gnazi-ti-aspettero-qui/

QUINTO RACCONTO: https://wordsocialforum.com/2015/11/20/contest-i-racconti-della-mezzanotte-i-edizione-rita-simonitto-stazioni/

SESTO RACCONTO: https://wordsocialforum.com/2015/12/09/contest-i-racconti-della-mezzanotte-i-edizione-francesca-dono-la-cosa/

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2 pensieri su “Contest: I racconti della Mezzanotte – I° Edizione – Antonio Del Prete – “Il vecchio Will”

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