L’anatomia della distruttività umana secondo Vera Q


copertina

Come e quando nasce Vera Q, questo personaggio sconosciuto ed allo stesso tempo conosciutissimo?”



Nasce d’inverno. Di fronte ad una schermata di nomi femminili. Tremendamente casuali. E la “Q”, a dirla tutta, ha un bel suono.
Volevo uno pseudonimo.

Un complice. Un neo finto che ammicca dalle labbra di una vecchia signora incipriata.
 È un piccolissimo vezzo che mi accompagna dal 2012. E non potrei più farne a meno!

Che cos’é per te la scrittura, noir?”

Le “regole” del noir prevedono una trama affine al poliziesco, particolare che nei miei lavori manca. Nessun ispettore, nessun assassino da scovare.
Mi concentro, piuttosto, sul degrado sociale e morale rimestando nel Nero. L’Abisso interiore. 
Non posso neppure inserirmi nel romanzo gotico, giacché la componente romantica è assente, sebbene il tema della Morte o del Male siano predominanti nei miei racconti.
 Bel ginepraio.
 Descrivo le tragedie del Mondo, un microcosmo fatto di uomini Neri. Mostri in qualsivoglia senso. Cinici e privi di empatia.
 M’interessa l’introspezione e viro al surreale e grottesco.


Dove nascono le tue storie?”

Elementare processo d’associazione: metto insieme quel che mi circonda.
 L’impiegata, il padre di famiglia, la tossicodipendente, il manager rampante, la Vita, insomma. Che termina, per forza di cose, con la Morte.
 Ed io mi concentro sulla Vita, perché viviamo male pensando che la Morte faccia ancora più male.
 E nelle mie storie è spesso così.
 Un tocco gioioso, concordo.

veraq

Quanto il tuo passato ritorna nei tuoi scritti?”

Il passato è davvero relativo.
 Di certo avrò descritto una stanza nella quale ho realmente soggiornato, come la fisionomia di un ceffo incontrato al semaforo. Sono ricordi “funzionali” alla narrazione, null’altro.
 Piuttosto, in quel che scrivo, c’è molto di ciò che sono, fin troppo. I miei pensieri sono tutti in bella mostra.

La scrittura è spesso un mezzo per mettere a tacere i propri demoni personali. Quale diavolo ti sussurra all’orecchio che cosa scrivere o più semplicemente raccontare?”

I miei protagonisti, e comparse, racchiudono il bestiario umano. 
Peccati. Grandi, piccoli. Miserie. Grandi, piccole. Ed è come specchiarsi in una palude di letame. Ritrovandovisi.
 Tutti abbiamo macchie. Io mi diverto ad ostentarle descrivendo, e facendo inghiottire ai personaggi, situazioni paradossali eppure terribilmente vicine al reale.
 E chi mi suggerisce ogni labirinto intricato, è la Vita stessa. Ergo, posso incoronarla quale assoluta vincitrice del podio dei miei demoni personali.



Quali autori hanno maggiormente influenzato il tuo modo di creare? Nel tuo romanzo “Io sono morto” ho percepito un retrogusto Chuck Palaniukiano misto ad un umorismo tipicamente british, è così?”

A questa domanda non so davvero rispondere.
 Sono un’amante sfegatata dell’horror.
 Genere difficilissimo, a mio avviso. Genere che non oso sfiorare, pur raccontando a mia volta orrori.
 Sicché le mie letture, per molti anni, si sono nutrite di abissi variegati, irrorate, inoltre, da fiumi di cinema a tema.
 Vampiri, zombie, mostri, killer, psicopatici, alieni. Un’ampia scelta di paure.
 Ogni autore che ho amato mi ha lasciato qualcosa. Ammiro chi sa pennellare tinte fosche scavando nei recessi.
 E ti dico, serissima, che possiedo un magnifico Cthulhu di pezza con tanto di ali e tentacoli. 
Immancabile!




labestia

Scrivere è più peccato o redenzione?”

Si pecca in cerca di redenzione. Ma la redenzione ha così poco di terreno. Dunque, insoddisfatti di una beatitudine che stona con l’essere umano, si torna a peccare. Del resto siamo creature semplici. Quindi, per me, la scrittura è liberazione. Dal fardello della caduta e dall’incapacità connaturata d’essere redenta.

“Il sentimento più forte e più antico dell’animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell’ignoto”

H. P. Lovecraft

Che cos’è per Vera Q la paura?”

Concordo con Lovecraft, completamente. Siamo davanti allo stato d’animo primordiale. La madre delle Sensazioni. Ecco la paura.
 E coinvolge chiunque, democratica. Tutti abbiamo qualcosa da perdere, vita in primis. E questo è il nostro continuo tormento. Nasciamo già vinti. 
E subiamo lo sgomento in tutte le sue sfumature.

Tuttavia, benché l’esperienza avrebbe dovuto crescerci quantomeno prudenti, quando il Mostro attuale non ci spaventa più, ne confezioniamo uno nuovo.


lacroce

Cosa ti manca per una tua completa realizzazione sia umana che artistica ?”

La mia realizzazione umana non va oltre una serata con chi amo, una coppia di amici e il Trivial Pursuit. E la Vita mi complica anche questa banalissima soddisfazione.
 Per quello che riguarda lo scrivere, mi manca soltanto lo scrivere. 
E in questo momento, mentre transito su questo malatissimo mondo, non desidero fare altro. Scrivere.



L’autoproduzione su Amazon è una possibilità attuale quanto difficile: qual è la tua esperienza?

Amazon fornisce un’ottima piattaforma. Il resto, e con il resto intendo l’impossibile, spetta a te, scrittore. 
Parti come sconosciuto e nel 99,9% dei casi, tale rimarrai: una pagina html con download annesso, tra altre centinaia di milioni di pagine.
 Faticoso farsi conoscere, credimi. Il pregiudizio sugli autori indipendenti dilaga e le vetrine per chi utilizza la strada del selfpublishing sono risicate. 
Comunque, per quanto si possa essere infinitesimali, si avrà sempre un piccolo seguito, e quella è la vera soddisfazione. L’essere riusciti ad intrattenere un perfetto sconosciuto raccontandogli una favola. A modo tuo.

2017a.d.

Che ricordo hai della collaborazione con la Videodrome Industries di Federico Frusciante?

Splendido! Non ho fatto assolutamente nulla!
 Amo il cinema, ma le mie competenze in merito non vanno oltre il “mi piace” o il “non mi piace”. 
Mi sono limitata, per tanto, alla realizzazione grafica del logo e dello sfondo per i video. Ah! Dimenticavo l’apporto sostanziale al gruppo basato sul mio proverbiale buonumore…

La scatola di cioccolatini di Silvia, Io sono morto fino ad arrivare a Life. A quale opera ti senti più legata e quale credi ti rappresenti di più?

Ho pubblicato, fino ad ora, sette ebook. Il che fa tanto vizi capitali.
 E non sono una madre esemplare, affatto: amo i miei figli, pur tenendoli a distanza. Li catalogo in modo temporale, in quanto, rappresentano ciò che è stato, e sono stata, nel momento della loro composizione.
 Alcuni li ho subiti.
 Io sono morto, ad esempio, mi ha portato via moltissime energie.
 La croce è stato scritto in un periodo decisamente rabbioso. 
La bestia e L’Altro, per i temi trattati, mi hanno, invece, concesso una piacevole pausa da me stessa.
2017 A.D., mi ha divertito.
 La scatola di cioccolatini di Silvia… (e di altre crudeltà), il primo nato, lo vivo come qualcosa di lontanissimo, benché mio.
 E Life, l’ultimo, mi ha permesso di giocare con il suono delle parole. Sono stregata dalle assonanze, dalle allitterazioni, dalle anafore. E nella mia testa tutto è musica.
 Pertanto, in modi differenti, i miei scritti mi rappresentano, e nessuno di essi mi descrive davvero. Sono solo storie. Fantasia libera che inquadra spaccati di vita. Una vita che nessuno vorrebbe.
 E tornassi indietro riscriverei persino i titoli!


laltro

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi futuri progetti?

Sono al secondo capitolo di un nuovo racconto, ad oggi ancora senza nome. 
Tutto in divenire. Io stessa sono curiosa di sapere dove diamine andrò a parare questa volta.
 E sì, si parla di Morte, come sempre. Fisica e mentale, come sempre. Una lettura prettamente natalizia, come sempre.
 In più, per il regista Elio Bruno, ho scritto una sceneggiatura. Un corto cupissimo che spero veda la luce a breve. E posso dirti il titolo: “Tainted Love”.
 Sono un’inguaribile romantica, già.
Infine, cerco di mantenermi viva. Impresa sempre più complicata, dannazione!

Grazie Vera

life

Link agli ebook

Life: http://www.amazon.it/dp/B00XV09S4U
La croce: http://www.amazon.it/dp/B00SQHH7OQ
La bestia
: http://www.amazon.it/dp/B00MF2OO3U
L’Altro
: http://www.amazon.it/dp/B00I8ANGGO
Io sono morto
: http://www.amazon.it/dp/B00DQYAE4O
2017 A.D.
: http://www.amazon.it/dp/B00BR2U5TQ
La scatola di cioccolatini di Silvia… (e di altre crudeltà)
: http://www.amazon.it/dp/B008BD3D1Q

Pagina FB: https://www.facebook.com/pages/Vera-Q/1551506805130625
Blog: https://pensieridatergo.wordpress.com/

Link Twitter: https://twitter.com/Vera_Q_
Link a Goodreads: http://www.goodreads.com/author/show/6939806.Vera_Q_

Christian Humouda

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2 pensieri su “L’anatomia della distruttività umana secondo Vera Q

  1. Pingback: L’anatomia della distruttività umana secondo Vera Q. | pensieridatergo

  2. Pingback: bla bla blogger 20 ottobre 2015 - Social-Evolution di Paola Chiesa

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