WSF va in vacanza…


Words Social Forum va in pausa estiva…da oggi fino al 31 agosto!

Ma non vi lasceremo soli…seguiteci nella nostra Fan Page perchè vi terremo aggiornati su eventi, proposte cinematografiche, mostre, omaggi (che riprenderanno a settembre, ma che a metà agosto già lanceremo l’evento!) e tante tantissime altre cose!

En plein air - Sebastiano Adernò

En plein air – Sebastiano Adernò

Ringrazio Sebastiano Adernò per aver permesso l’utilizzo di questa sua bellissima fotografia.

 

 

Le donne di Edgar Allan Poe


Scrivere delle donne di Edgar Allan Poe è come entrare nel labirinto di Cnosso con il pericolo di perdersi. E’ necessario non aver paura del Minotauro, avere il coraggio di affrontare il male e come Teseo offrirsi in pasto a lui per ucciderlo. Ma, dal labirinto bisognerà pur uscire, bisognerà munirsi di un gomitolo rosso che ci aiuti a trovare la strada del ritorno: un filo di Arianna.
E allora iniziamo ad avventurarci, a srotolare il gomitolo per il ritorno. Coraggio!
Le donne di Poe incantano per la loro fragilità. Sono donne per la maggior parte malate, consunte dall’esistenza o imminenti alla non esistenza, simili alle donne che Poe aveva conosciuto in vita. La madre, Elizabeth Arnold Hopkins Poe, muore quando lui aveva due anni. La madre adottiva Maria Allan quando lui ne aveva venti.

virginia-clemm-poe-detail-by-thomas-sully-1344896621_b Virginia Clemm, la cugina tredicenne che Poe sposa , muore di tubercolosi. Continua a leggere

Confini. Il dove della Poesia Italiana: Claudia Ruggeri


Claudia-Ruggeri2

***

Benedetti l’Inferno
e il Paradiso
Benedetti la Gloria
ed il Tormento
Benedetto l’Eterno
purché sia!

Ma tu non lo saprai,
fin quando un verme
non roderà la tua carcassa
dentro,
ma proprio dentro,
fino al fondo.
Forse
non troverà
che una conchiglia
vuota.

***

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Barbara Bezina e la sua arte introspettiva


Giovane artista argentina con l´arte nel sangue che si esprime prima con la pittura e in seguito con l´arte visiva e digitale.
I suoi lavori sono sofisticati, surreali, sensuali, geometrici e astratti, dal linguaggio fresco e dinamico.

Siamo lieti di ospitarla su WSF: Benvenuta Barbara!

Aknia Akebeb

Aknia Akebeb

How did your passion for art? And especially for the visual/digital?

I came with this. I was always drawing, since I can remember. It was a way to connect with me, and with other things … I was very shy, very quiet and silent, very serious and I was always in my world. Generally I was always lonely. When I was bigger, painting at night was the best thing ever for me, I no longer felt a freak, and I felt accompanied and in love with life, time disappeared and was free.

6 years ago I discovered photography, along with it came the digital art, almost together. I always easy to learn to use programs, I feel comfortable there. Yet, it fascinates me traditional, draw and paint a lot and I like to experiment with different materials and media, .. I also feel part of nature and I like to live surrounded by animals and plants and far from civilization. Photoshop is what allows me to put together and mix all these things in the best way and I really love what I do. Isn’t only passion, I feel that is pure love.

Come nasce la passione per l’arte? E soprattutto per quella visuale/digitale?

Ci sono nata! Praticamente ho sempre disegnato, fin da quando ne ho memoria. Era un modo per entrare in connessione con me stessa e non solo… Sono sempre stata timida, pacata e di poche parole, seria e quasi appartata in un mondo tutto mio. Stavo molto da sola. Crescendo ho iniziato a dipingere di notte e ho scoperto un mondo nuovo dove ero innamorata della vita e il tempo scompariva: ero libera.

Sei anni fa ho scoperto la fotografia e poi l´arte digitale, quasi contemporaneamente. Imparo facilmente a usare programmi nuovi, mi sento a mio agio nel farlo. Da un lato mi affascinano i metodi di pittura e disegno tradizionali, dall´altro amo sperimentare nuovi mezzi e materiali. Sento di appartenere alla natura e adoro vivere circondata da animali e piante, lontana dal caos cittadino, Photoshop mi fa unire tutte queste cose nel miglior modo possibile e mi piace moltissimo. Non si tratta di un semplice interesse, credo si tratti di puro amore.

Au

Au

Which artists have influenced your way of creating?

I never studied art, and I was never in artistic moves. Art was always something intimate, introspective and lonely for me. It had nothing to do with the outside world.

Quali artisti hanno influenzato il tuo lavoro?

Non ho mai studiato arte e non ho mai fatto parte di gruppi artistici. Per me l´arte e´ sempre stata qualcosa di molto intimo, introspettivo e solitario. Non ha mai avuto nulla a che vedere con il mondo esterno.

El secreto (tesoro) azul

El secreto (tesoro) azul

What is photography to you?

Its to put 100% attention to what you’re photographing or viewing.

I like photographing animals and plants and I love portraits.

Photography is also a fundamental part of digital art. There appear self-portraits, for a matter of ease and speed are the first choice when I want new photos for new digital art. I never liked that people take pictures of me, it even today bothers me a little. But take pictures myself, its very interesting to me and I am very open experiencing it. Also, there are many works in which the photographed is my sister, in some a friend, my niece, Bruno … I have never photographed a stranger.

Cosa rappresenta per te la fotografia?

Significa concentrarti totalmente su quanto stai fotografando o osservando. Adoro fotografare animali e piante cosi come i ritratti.

La fotografia svolge un ruolo fondamentale anche nell´arte digitale. Gli autoritratti –per questioni di facilità e velocità – sono la mia prima scelta quando lavoro con nuove foto. Non ho mai amato essere fotografata, mi secca tutt´ora. Ma fotografare me stessa è davvero interessante per me e amo sperimentare. Spesso poi fotografo mia sorella, amici, mio nipote, Bruno… Non ho mai fotografato estranei.

Hechizada

Hechizada

II

II

Your expressive world is very dark and dream. Tell us about.

I honestly dont know if it’s dark, at least I can’t see that. In other words, there are dark things but there is also light; there is uneasiness but also calm; fear, but also love, .. I think we must learn to see the beauty and love even in the dark, because we are too dark and fearful and monstrous and suffering and horrible … I’m always open and exploring. And although I can scare a little, I always choose to immerse myself in the unknown and deep worlds … And I always want to make art, it’s like I can’t stop, I finish a work and I’m with another work and another … And lately, I’m with 3 or 4 works at a time, and all very different from each other.

Il tuo mondo espressivo è cupo e onirico. Ci puoi spiegare meglio?

Sinceramente non so se è cupo o quantomeno non me ne rendo conto. Ci sono elementi scuri ma anche molta luce. C’è irrequietezza ma anche calma; paura ma anche amore. Credo che dobbiamo imparare a vedere bellezza e amore anche nell’oscurità perché´ siamo troppo oscuri e pieni di paure e mostruosi e sofferenti e orribili… Sono sempre molto aperta a sperimentare. E sebbene possa incutere timore, scelgo sempre di immergermi nell´ignoto e in profondità´. Voglio sempre produrre opere artistiche. E´ come se non riuscissi a smettere: finisco un lavoro e ne inizio un altro… E alla fine finisco per lavorare a 3 0 4 opere contemporaneamente e tutte diverse fra loro.

Infinidad

Infinidad

How is your work?

Deep, disturbing, colorful, raw, soft, penetrating, feminine, a bit masculine, spiritual, hypnotic, visionary, mystical, elemental, mysterious…

Come descriveresti il tuo lavoro?

Profondo, inquietante, colorato, delicato, crudo, lievemente mascolino, spirituale, ipnotico, visionario, mistico, elementare, misterioso…

Who is Barbara Bezina?

A being infinite and eternal, incarnate in a human body.

Chi è Barbara Bezina?

Una creatura infinita ed eterna incarnatasi in un corpo umano.

Llegando a aguas claras

Llegando a aguas claras

Lucerna

Lucerna

How do you see the art scene in these days?

Before I thought that I was interested in the art world, and wanted to be informed and participate in many exhibitions and sell works and be recognized, etc., etc.,
A few years ago when I woke up, I realized what I really wanted, so everything that I let go completely. I have no idea what the art scene … I do not read magazines or newspapers or watch television …
If someone writes me about a project or for an interview, I’m honest with my feelings at the time, and I respond accordingly. However, I must say I was no longer interested in those things, and maybe this is the last interview I accept make.

Cosa ne pensi dello scenario artistico attuale?

Prima pensavo di essere interessata al mondo dell´arte, a partecipare a mostre e vendere opere diventando famosa. Alcuni anni fa mi sono resa conto che quello che voglio davvero: non conosco la scena artistica attuale, non leggo riviste o giornali e non guardo la tv.
Se qualcuno mi scrive in merito ad un progetto o per una intervista, seguo l´intuizione del momento e mi comporto di conseguenza. Tuttavia devo dire che non mi interessano più queste cose. Probabilmente questa sara´ la mia ultima intervista.

Purpurea

Purpurea

Siempre estoy a salvo

Siempre estoy a salvo

Do you anticipate some future event or project?

I don’t plan anything so I don’t know what I’ll do tomorrow. I like to live in the present and do what comes naturally.

Ci puoi anticipare qualcosa dei tuoi progetti futuri?

Non pianifico niente e quindi non ho idea di cosa farò domani. Mi piace vivere il presente e fare ciò che sento.

All images and materials are copyright protected and are the property of Barbara Bezina
WEB SITE: https://barbarabezina.wordpress.com/
Fan Page: https://www.facebook.com/barbarabezinaart

Traduzione di MariaGrazia Patania

Inediti di Roberto Fioravanti (Sonia Lambertini)


roberto

Roberto Fioravanti è nato nel 1977 a Roma. Ha conseguito la laurea come Educatore Professionale di Comunità, presso l’università Roma Tre. Attualmente lavora come educatore presso un centro diurno per disabili. Ha iniziato a scrivere dai tempi del liceo, dedicandosi prevalentemente alla poesia, negli ultimi anni si è avvicinato alla narrativa. Ha pubblicato le raccolte di poesie La terra di nessuno (Gruppo Albatros, 2005), Poesie per una sconosciuta, (Alter Ego Edizioni, 2014), e la raccolta di racconti Storie di amori, ansie e allucinazioni,(Alter Ego Edizioni, 2013). Attualmente è in cerca di una licenza poetica e di personaggi da maltrattare dentro un romanzo.

***

Ho un amico ad est

Ho un amico ad est,
uno che un giorno
ha strangolato un albero di cerase,
uno che non andava in giro
nel bosco con cesti da riempire
per vecchie isteriche
dal fiato pestilenziale,
o per ragazzine paranoiche.
Ho un amico ad est,
che ha la fedina immacolata,
ma con le mani unte di sangue
gli pioverà in testa una taglia:
lo faranno a pezzi prima o poi.
Lo sbatteranno in prima pagina.
È successo qualche ora fa,
in alto arrampicato
ne strappava una ad una
per gentile concessione
del padrone o del signore:
venne giù come una mela sul cranio.
Ho un amico ad est
che ha attirato l’attenzione
dei passanti e dei tg,
con le dita ingrassate di sangue.
Lo hanno visto tutti,
ma non gliene fregava nulla
se la polvere da sparo arrivasse
da est, da ovest o dalle mani di un negro.
L’importante era occultare
il cadavere del nemico,
come se non fosse mai passato di là,
come se non avesse mai rubato
il frutto proibito.

***

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#iomivergogno


Words Social Forum aderisce

iomivergogno

#iomivergogno è estensione naturale di #arrestatelerondini #ilreatodimigrare #preghieraperilmare

Dopo gli ultimi accadimenti e l’aria densa e nera che ricopre il nostro Paese abbiamo sentito l’esigenza di urlare che

NOI NO. NON SIAMO COSI.

Vi invitiamo a postare qui: https://www.facebook.com/events/1160946583931846/ le vostre frasi, le vostre poesie con l’#iomivergogno. Ne faremo foto copertina per contrastare il razzismo, la non accoglienza, il non amore.
Vi porteremo con noi a Spinea (VE) al CONGIUNZIONI FESTIVAL: https://www.facebook.com/congiunzionifestival?fref=ts

e ovunque ce ne sia bisogno. Saremo protagonisti di un sentire diverso che va oltre la poesia, il reading classico, lo spettacolo. Tra il dire e il fare oggi c’è di mezzo un #iomivergogno che vogliamo scolpire sulle facce di chi ci fa vergognare.

Annamaria Giannini – Santina Lazzara – Sebastiano Adernò

Tamara de Lempicka Torino – Polo Reale dal 19 marzo al 30 agosto 2015


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La città di Torino ospita la personale di Tamara de Lempicka in esposizione dal 19 marzo al 30 agosto 2015.

La regina del Glam, precorritrice di tendenze, icona di stile amata da Pop star del calibro di Madonna torna a mostrare tutta la sua carica innovativa e scandalosa all’interno di 80 opere divise in sei sezioni tematiche nella bellissima cornice di Palazzo Chiablese.

La mostra curata da Gaia Mori, ci svela la parte umana ed artistica della pittrice polacca, divenuta ormai icona incontrastata del ventesimo secolo.

La prima sezione ha il duplice scopo di accoglierci ed introdurci nel suo mondo privato e familiare attraverso una serie di scatti d’epoca che la vedono ancora giovanissima nella nativa Varsavia. Le sue prime foto da bambina spensierata, la madre, la nonna Clementine e i due fratelli (Stanisław e Adrienne) danno un’idea di quale sia il background umano e territoriale in cui Tamara è cresciuta.

Le sei sezioni suddivise in: I mondi di Tamara; Natura morta; Devozione; Ritratti; Nudo; Moda spiegano attraverso opere ed immagini tutta la carriera dell’artista.

Un percorso umano e professionale ricchissimo, che inizia con la serie: “Nature morte” unitamente a dipinti e schizzi preparatori creati per puro esercizio di stile. Il segno è ancora grezzo, a tratti incerto, ma già è visibile la mano classicheggiante dell’artista che ci conduce verso la sezione dedicata agli anni giovanili. Un periodo fondamentale per la sua crescita professionale. In questa sala infatti è possibile vedere come la fotografia abbia ricoperto un ruolo importantissimo nella sua carriera. La pittrice infatti, mutua da fotografi come Freud, Maar e Kollar le posizioni caratteristiche dei personaggi, che riproporrà per tutta la durata della sua vita artistica.

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Ciò che cattura di più l’attenzione è la posa tipicamente plastica delle forme femminili, la cura quasi maniacale per i dettagli e la posizione delle mani che ricordano molto da vicino le madonne rinascimentali filtrate attraverso un occhio tipicamente  art Decò.

Sono due le sezioni più importanti della mostra, la serie di ritratti, con cui ha raggiunto la fama internazionale e la più intima e scandalosa dei nudi. il corpo femminile e maschile qui diviene l’emblema massimo di libertà e sinonimo di rottura contro la società benpensante del tempo.

I corpi, distesi od eretti, con l’inconfondibile sguardo rivolto verso l’alto sono gli elementi che ci permettono di scoprire l’anima profonda della creatrice e le molteplici rappresentazioni di se’.

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Il Glam diventa dunque elemento primario e indispensabile, nella vita così come nella moda. Le copertine di Vogue e la fama presto si scontrano con una profonda depressione che la colpisce all’improvviso.

La voglia di sperimentare la porta ad abbandonare il pennello in favore della spatola. La serie di dipinti che ne segue sono di chiara impronta astrattista, ma il riscontro del pubblico dinnanzi a tale evoluzione appare piuttosto freddo. Questo è l’atto finale, la pittrice si ritira a vita privata e si spegne in Messico, dopo aver vissuto una vita pienissima e stravagante. Una regina del Glamour, un’artista amata e odiata che ci lascia in dono la sua arte e il suo pensiero, così in vita come in morte “vivo la vita ai margini della società e le regole della società normale non si applicano a coloro che vivono ai margini”. Tamara Rosalia Gurwik-Gorska

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Christian Humouda