Wsf (S)consiglia: tutto quello che potete assolutamente permettervi di perdere


Ci sono molte cose belle che ci piace condividere su WSF: fra queste, i consigli stanno prendendo pian piano un posto speciale nei nostri cuoricini di pietra. Ci piace consigliarvi e consigliarvi nuove cose da vedere e leggere, e ci piace potervi dare qualche dritta su ciò che (secondo noi) vale la pena di vedere. Ma ci siamo chiesti: cos’è che invece possiamo tranquillamente permetterci di perdere? Ci sono libri, film o telefilm che si possono tranquillamente evitare e vivere felici? Questa breve lista è la risposta alle nostre domande. A voi, cari lettori!

Film:

Vita di Adèle

Perdibilissimo. Talmente tanto perdibile che, credetemi, avrei voluto perdermelo anche io. Quando è uscito inspiegabilmente vittorioso al Festival di Cannes (che ogni tanto pure si fa uscire qualche cazzata) ed è stato presentato come film dell’anno ho sperato, e con buoni motivi, che l’anno durasse poco. Ha i suoi ottimi momenti, la storia e il suo significato sono comprensibili, la fine sa essere a suo modo commovente anche grazie alle brave attrici, nonostante la protagonista non chiuda la bocca neanche per un istante (seriamente, cosa c’è che non va in quella ragazza? Non ha tenuto la bocca chiusa per un solo fotogramma, stava sempre con le labbra penzoloni, avevo voglia di tirarle una gomitata in faccia a metà film)… ma è così irritante, così lento, così malmesso, da giocarsi la grande carta della scena lesbo-chic per accaparrarsi quella grande fetta di pubblico arrapato che si considera troppo elegante per andare a guardarsi un porno. Il sesso può essere usato nel cinema, certo; ma basta vedere il crudele ed esplicito “Nymphomaniac” di Lars Von Trier (possibilmente nella versione originale, e non in quella brutalizzata e mutilata dalla censura italiana che mi ha intossicato un’uscita al cinema) per capire la sottile differenza fra il sesso mostrato al cinema e una scena girata palesemente con una mano sola dal regista che era troppo impegnato a smanettarsi per dare lo stop.

Telefilm:

Il corvo

No signori, non è uno scherzo. Il telefilm del corvo esiste e, in caso là fuori ci sia qualche fan del corvo che pensa di vederselo, gli dico subito che è meglio che si risparmi la fatica, perché è la cosa più perdibile di tutte le cose perdibili sulla faccia di questa terra. Non è un telefilm NORMALE, è più un misto fra Chuck Norris che torna dal regno dei morti con una musichetta improbabile e un taglio di capelli imbarazzante. Potreste vederlo per riderci su: ebbene, non fatelo, non fa neanche ridere, è solo deprimente per essere divertente. È solo tristemente, palesemente brutto brutto brutto.

How i met your mother

Ha cominciato bene e continuato ancora meglio; si è dato da fare per conquistare i cuori del pubblico e della critica, ha fatto divertire milioni di telespettatori, poi… è finito. Con il finale peggiore che si possa mai dare ad un telefilm. Roba da avere voglia di tornare indietro nel tempo, incontrare sé stessi e dirsi di non perdere assolutamente tempo a guardare nove stagioni di telefilm per farsele rovinare dal finale più stupido di sempre. Un finale così brutto da rovinare nove anni di lavoro a cast e staff del telefilm.

La versione italiana di Misfits

Ci sono molte cose evitabili in italiano, ma la versione italiana di Misfits (telefilm che può essere pure evitabile dalla terza stagione in poi) le batte tutte. Basta guardare un episodio in italiano e uno in lingua originale per capire la differenza: il protagonista spiritoso dalla parlantina veloce è doppiato da uno con la voce tremolante che parla in apnea, la protagonista femminile con una parlata svelta e dialettale è doppiata in modo scialbo e lento e in generale pure la traduzione è fatta coi piedi. Non dico che sia facile tradurre, ma il pensiero che ci sia gente pagata per sfornare certe oscenità fa venire l’orticaria.

La nona stagione di Scrubs

Non l’ha vista nessuno, non fatelo neanche voi. Arrivate fino alla fine dell’ottava stagione e fate finta che sia finita lì, cosa che avrebbero dovuto fare anche gli sceneggiatori e i produttori; la nona stagione non è altro che un insulso spin-off, una robetta così deludente da venire cancellata quasi immediatamente, e con buona ragione. Non vale la pena neanche di incuriosirsi e basta. Fate finta di niente e probabilmente, speriamo, la nona stagione di Scrubs verrà cancellata dalla memoria dell’umanità.

Z Nation la brutta copia di The Walking Dead

Assolutamente perdibile, al primo episodio mi son pentita anche solo di averlo messo fra le serie da vedere, un cast da seconde scelte, tutti sconosciuti, paragonabile forse ai film splatter della premiata ditta Tarantino&Rodriguez. Non c’è storia con il blasonato fratello TWD, tanto che qui anche un neonato diventa zombie e pure feroce. voto sotto lo 0.

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