Le sexy eroine di Elena Mirulla


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Ciao Elena, benvenuta su WSF

GRAZIE!!! Ciao a tutti i lettori!

Chi è la Elena Mirulla donna e la Elena Mirulla artista?

Elena Mirulla donna una persona che cerca di pensare positivo, piuttosto timida ma a volte sfacciata, insicura e testarda allo stesso tempo, piena di contrasti sia in positivo che in negativo. Elena Mirulla artista è colei che esprime il vero carattere e le sfaccettature della donna, forse in maniera ancor più evidente. Si può imparare molto più di me leggendo un mio fumetto, forse, piuttosto che incontrandomi una sola volta. Il lato fumettista di me vuole dare un momento di svago al lettore e si propone di farlo con qualche battuta simpatica, superando la timidezza della Elena donna.

Come e quando nasce la tua passione per il fumetto?

Da sempre, fin dall’asilo amavo disegnare. Dalle elementari ho iniziato a leggere fumetti come, ad esempio, Topolino e Cattivik e da lì è partita la mia idea di diventare fumettista.

Che cos’è per te il fumetto?

E’ una passione viscerale ed un lavoro. E’ l’unione fra le cose che preferisco: la storia e l’immagine.

La “Avatar press” ha portato una forte ventata d’innovazione all’interno di un mondo quello del fumetto che ultimamente appare piuttosto stanco. Le tematiche sono forti, violenza estrema, sesso ed incassi molto elevati. Se ti proponessero un contratto saresti pronta a modificare il tuo stile e i contenuti dei tuoi lavori?

Attualmente ho un accordo di semi-esclusiva con “Cronaca di Topolinia” dunque non potrei neanche volendo, ahah! Ammetto che non conosco moltissimo delle loro pubblicazioni, forse perchè le tematiche sono così lontane dal mio modo di essere e concepire la vita. Parlando in generale, mi piacerebbe disegnare una storia anche sanguinolenta ma sempre in maniera soft, piuttosto sexy, ma mai troppo cruda o brutale. Sono troppo empatica per un genere troppo violento o horror e sono pure fifona, eheh! Credo che ogni autore dovrebbe rimanere fedele a se stesso perchè ognuno ha le sue peculiarità quando cerca di distorcerle troppo pur di lavorare si nota e il risultato non fatto al 100% col cuore.

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Cosa ti piace e cosa no, del mondo del fumetto contemporaneo?

Dipende dal fumetto. Mi piace che ci siano tantissimi autori da seguire. Tantissime autrici. Il fumetto diventato qualcosa per gli adulti, oltre che per i bambini ed i ragazzi. Non mi piace che non ci sia la cultura del fumetto, che non venga trasmessa dai genitori o dalle scuole, ma che il fumetto venga considerato da molti un’arte di serie B.

Tu segui personalmente ogni fase del processo creativo, sei sceneggiatrice, disegnatrice e colorista di tutti i tuoi fumetti. Come nasce un tuo lavoro e qual è il processo creativo che ti porta a scegliere determinate gag/situazioni e non altre?

Generalmente sì, amo seguire tutti gli aspetti dei miei fumetti. Di solito mi prendo un foglio di carta, una matita e mi apro un file word. Scrivo la sceneggiatura nel mentre che creo gli story-board, cioè un bozzetto della tavola. A volte trovare le battute immediato, a volte come risolvere un indovinello al contrario. Poi segue la parte in cui disegno le tavole a matita, uno dei momenti più creativi insieme alla stesura della sceneggiatura. Poi la parte a china (quella un po’ più noiosa e dopo il colore, che in genere faccio a mano con pantoni, gessetti, matite, tempere e chi più ne ha più ne metta!

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Il fumetto al pari di un film, si basa sulla narratività delle vignette che non devono appesantire ne’ ripetersi troppo spesso. Come scegli le inquadrature da usare per raccontare le tue storie?

Essendo molto focalizzata sull’espressività dei personaggi che la cosa che trovo più interessante per i miei gusti e per il mio genere che è un umoristico fondamentalmente, cerco di scegliere inquadrature in cui questo aspetto sia ben evidenziato. Al tempo stesso, purtroppo, non si possono disegnare solo primi piani e mezzi busti per cui devo controbilanciare con vignette a più ampio respiro.

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Quali autori ti hanno influenzato di più?

Silvia Ziche, Guarnido, Barbucci&Canepa, Arthur Le Pins, Massimo Bonfatti, Leo Ortolani, Elena de Grimani, Mirka Andolfo, Bruce Timm, Leone Frollo, Chris Sanders, Boichi, Jill Thompson, Campbell, Dean Yeagle, Yamatogawa e una sfilza di moooolti altri autori.

L’originalità del tuo lavoro l’aver rinnovato in chiave ironica e sexy i grandi classici delle letteratura per ragazzi. Un’idea la tua che stata pluri premiata dalle vendite a livello nazionale. Come hai sviluppato quest’idea?

Il Tao (Salvatore Taormina), l’editore di Cronaca di Topolinia mi aveva chiesto di creare delle illustrazioni sexy a tema favole. Niente di più interessante per me: adoro le favole e adoro il genere sexy. Mi piace tantissimo disegnare personaggi femminili sugosi. Le illustrazioni gli erano piaciute molto e allora abbiamo voluto creare il fumetto. E’ stato sviluppato tutto molto naturalmente.

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A quale fumetto ti senti più legata?

Senza dubbio “Sexy Tales” perchè unisce le cose che più amo: il genere sexy e il genere umoristico.

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Il mondo super eroistico sta vivendo una sorta di rinascita filmica, in favore delle immagini più che dei contenuti. Mentre vecchi personaggi italiani stanno cercando di vivere una seconda giovinezza. Vanno in pensione vecchi ispettori e si cerca di aggiornare per quanto possibile, un format ormai un po’ usurato. Come vedi queste modifiche? Porteranno realmente ad una nuova nascita o sarebbe meglio, creare più saghe, brevi?

Personalmente non riesco a seguire serie più lunghe di una quindicina di numeri massimo. Sono per le miniserie o gli albi autoconclusivi. Mio marito adora l’Uomo Ragno ed ha una marea di spillati Marvel e DC e continua a seguire le sue serie preferite fin da bambino. Mio padre ha una collezione molto nutrita di Zagor. Ognuno ha le sue preferenze, ma sia come lettrice che come autrice prediligo senz’altro le serie più brevi.

Da qualche mese sei diventata madre di una bellissima bambina di nome Stella. La maternità come ha cambiato il tuo modo di creare?

La mia bimba ha poco più di quattro mesi ed ora sono un po’ più lenta dovendo (e, ammettiamolo: VOLENDO con tutto il cuore) anche prendermi cura della mia creazione migliore in assoluto. Non credo di aver cambiato gusti o stile ma come ritmo di lavoro sono un pochettino rallentata, anche se non più di tanto.

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La cosa che salta subito all’occhio nella tua produzione la particolarità che presentano i tuoi personaggi tutti dalle forme generose e sane. Un nuovo modo, più educativo per mostrare la bellezza curvy. In particolare come nasce la serie curvy?

Essendo io per prima una donna “curvy” tiro acqua al mio mulino, eheh! Dopo anni ed anni passati a complessarmi e a svilirmi ho deciso che posso piacermi tranquillamente con qualche chiletto in più (senza esagerare, golosa come sono)! Le strisce nascono dalla necessità di ogni ragazza in carne di sorridere sulle proprie ciccette! Il senso non è promuovere la carne in più, ma far capire che sia abbontanti, sia magre, sia basse, sia alte, sia con gli occhi blu o gli occhi neri si può e si deve piacersi e valorizzarsi. Ed, ovviamente, lavorare su noi stesse, se è il caso, ma senza drammi, senza repulsione, senza odio per il proprio corpo. Non c’è un solo stereotipo di bellezza, dipende tutto da noi stesse.

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Nel tuo prossimo futuro vedi dei progetti all’estero?

Al momento no, perchè mi trovo bene con “Cronaca di Topolinia” e non cerco altri lavori.

Puoi anticiparci qualcosa dei tuoi nuovi progetti?

Il progetto a cui sto lavorando attualmente è “Eve e le notti d’oriente”, parodia dedicata ad Eva Kant e volume successivo a “Demonik”, parodia di Diabolik creata sempre per “Cronaca di Topolinia” e realizzata in collaborazione con Daniela Zaccagnino. Dopo questo volume autoconclusivo tornerò ad occuparmi di “Sexy Tales 4” con altre tre nuove storie che molto probabilmente saranno: Alice, la sirenetta ed Aladino.

Grazie Elena

Grazie a voi!!!

All images and materials are copyright protected and are the property of Elena Mirulla

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Christian Humouda

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3 pensieri su “Le sexy eroine di Elena Mirulla

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