WSF consiglia: speciale Natale


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Cari Lettori,
se l’inverno non vi ha ancora atterrati, e se vi siete goduti i nostri consigli invernali, abbiamo preparato un’ultima chicca per voi: i consigli natalizi di WSF! Per un Natale all’insegna dell’arte, da applicare più volte al giorno: specialmente quando in televisione mandano in onda l’ennesimo film di Natale anni ’80 di cui conosciamo le battute a memoria! Ma bando alle ciance, ecco a voi i nostri consigli per un Natale all’insegna del Words Social Forum!

Film

Tokyo Godfathers

Magico, comico, tragico, tenero, dolcissimo e mistico: come tutti i lavori di Satoshi Kon, “Tokyo Godfathers” è un piccolo gioiello da guardare con tenerezza per la storia e ammirazione per la tecnica di narrazione. Protagonisti di questa storia sono un travestito in disgrazia, una ragazzina scappata di casa e un uomo finito per strada divorato dai debiti. Sono tre indesiderabili, tre personaggi al di fuori degli schemi che, durante la vigilia di Natale, trovano una bambina abbandonata nell’immondizia. La donna, che in quanto nata uomo non può avere figli, vede nella bambina un segno del destino e vuole tenerla a tutti i costi; gli altri due, più ragionevoli, vorrebbero portarla alla polizia. Ma le intenzioni iniziali non contano più quando, per una serie di incredibili eventi e coincidenze, i tre improbabili eroi finiscono per portare la bambina in giro per una Tokyo magica e disincantata alla ricerca dei suoi veri genitori. Più che una ricerca della famiglia della bimba, però, diventa un viaggio alla scoperta di sé stessi. La “magia del Natale” di cui tanto si parla in certi film si palesa fortissima in questo film dolce e delizioso (ma mai stucchevole) che mischia la favola al thriller e all’azione. Consigliato più e più volte.

Nightmare Before  Christmas (NBC)

Inevitabile: se non ve lo consigliano per Halloween ve lo appioppano a Natale, e noi modestamente non siamo da meno. Di tutti i film di Natale, NBC è il film più natalizio di tutti perché spiega il Natale da zero. Attraverso gli occhi stralunati dei personaggi di Halloween che, per la prima volta, affrontano con disincantata ironia le sbrilluccicanti decorazioni degli alberi di Natale e l’ostico concetto di “regalo natalizio”, si snoda tutta la storia di chi, per la prima volta, incontra Babbo Natale, gli elfi e la loro fabbrica magica. Oltre al divertimento per l’inevitabile confusione che si crea, il film trasmette anche un importante messaggio: è importante aprirsi a nuovi mondi e conoscerli, ma per farlo bisogna mantenersi saldi e fedeli alle proprie origini invece di dimenticarle e soppiantarle con le nuove conoscenze (cosa che il protagonista, Jack, fa finché non torna in sé, appena prima dell’inevitabile disastro). Ma NBC è anche tenerezza, amore e amicizia. Il classico film di Natale che, però, non pecca né di presunzione né di esagerazioni buoniste. Scritto da un Tim Burton ancora geniale e all’apice del successo, diretto da Henri Selick e ricco di canzoni curate, nell’edizione italiana, da Renato Zero, NBC è un film che andrebbe visto ogni Natale, tutti i natali del mondo.

La vita è meravigliosa 

Il Classico dei Classici, l’ispiratore di innumerevoli trame e film di Natale, il film più citato da telefilm e cartoni animati, il più proposto dagli amanti del cinema americano vecchio stile in tema natalizio: “La vita è meravigliosa” di Frank Capra si basa su un soggetto che oggi sembrerebbe banale appunto perché pluricitato, ma la meravigliosa tecnica narrativa e l’ottimo lavoro degli attori lo rende ancora inimitabile e intramontabile. La storia è semplice: George Bailey, un giovane onesto e di buon cuore che, dopo una vita passata ad aiutare gli altri, vive di frustrazioni e subisce un brutto colpo finanziario, decide di suicidarsi durante la Vigilia di Natale. Salvato da un angelo di seconda classe che deve riguadagnarsi le ali, George scopre come sarebbe il mondo se lui non fosse mai nato e capisce quanto la sua vita, che percepiva come misera, sia in realtà un bene prezioso per tutti e riprende a viverla, consapevole e felice di tutto quello che lo circonda. L’Happy Ending è inevitabile e, dove in altri film appare melenso, qui è giusto e meritato, e fa tirare agli spettatori un sospiro di sollievo.

Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale

Diretto da Jalmari Helander, é una rivisitazione precristiana del mito di Babbo Natale.

In un piccolo villaggio finlandese Pietari, suo padre ed un gruppo di cacciatori indagano sulla misteriosa scomparsa di alcune renne, ma ciò che li aspetta modificherà per sempre la loro visione di Santa Claus.

Libri 

Il paradiso degli orchi – Daniel Pennac

“Gli orari della vita dovrebbero prevedere un momento, un momento preciso della giornata, in cui ci si potrebbe impietosire sulla propria sorte. Un momento specifico. Un momento che non sia occupato né dal lavoro, né dal mangiare, né dalla digestione, un momento perfettamente libero, una spiaggia deserta in cui si potrebbe starsene tranquilli a misurare l’ampiezza del disastro.” 

La bellissima saga dei Malaussène, l’opera più famosa di Daniel Pennac, comincia negli anni ’80 con un piccolo, meraviglioso romanzo intitolato “Il paradiso degli orchi”. Nel festoso ambiente luccicante di un Grande Magazzino in fermento per il periodo natalizio si snodano e si intrecciano le storie di vari, curiosi personaggi che popolano la vita di Benjamin Malaussène, capro espiatorio di professione. Ma oltre le luci della festa, i pacchetti natalizi e i doni scintillanti si annidano delle ombre maligne, fantasmi di una storia che si trascina da decenni, e che torna alla ribalta proprio durante il Natale, manifestandosi con una serie di esplosioni all’interno dei negozi. Bombe costruite da chissà chi e per motivi sconosciuti, anche se tutti, proprio tutti, son convinti che sia colpa di Benjamin, che per discolparsi si trova costretto a investigare…

Fra il giallo, il thriller e la favola gotica, costellato da picchi di humor nerissimo, “Il paradiso degli orchi” è il romanzo perfetto per ogni Natale che si rispetti.

La voce – Arnaldur Indriðason

Nella fredda Islanda mancano pochi giorni al Natale, quando il portiere di un lussuoso albergo viene trovato morto. Vestito da Babbo Natale, con i pantaloni abbassati e indubbiamente morto. L’agente Erlendur, chiamato a investigare, si trova ben presto invischiato in una storia molto più grande, triste e terribile di quanto si aspettasse, circondato e seguito dagli squallidi, odiosi e irreprensibili ospiti dell’albergo. Libro consigliato più volte da più persone con gusti letterari diversissimi fra loro, è la prova che un buon libro può raggiungere tutti senza far distinzione fra le preferenze letterarie. Questo romanzo è un giallo bizzarro, un thriller grottesco e inarrestabile dalla narrazione lenta e inesorabile, come la vita che tira le somme lasciandoti invecchiare lentamente, nell’incertezza e nella nostalgia, senza che tu te ne accorga.

Musica 

I Russian Circles sono un trio strumentale di Chicago. Sono attivi dal 2004, hanno pubblicato 3 full lenght: Enter (2006), Station (2008) e Geneva (2009).
Dotati di una buona tecnica svariano dal post-rock al post-core; hanno raggiunto rapidamente una buona fama grazie all’efficacia dei loro brani, fatti di ritmi incalzanti e crescendo impetuosi. Ricordano i Pelican, dei quali sono grandi amici, ma anche Isis ed Explosions In The Sky (soprattutto nei lenti).
Consiglio l’album Enter, perchè necessitate di uno scossone musicale anche se il Natale è placido.

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