Wsf consiglia: libri e film al gelo Vol. 3


camino

Cari Lettori,
l’aria di neve preannuncia il Natale, e con il Natale arriverà per voi un bastimento carico carico di consigli natalizi da seguire con letizia sotto l’albero; fino ad allora, ci congediamo dall’avventura invernale con un’ultima serie di libri, film e stavolta anche musica scelti appositamente per voi, da gustare con una cioccolata calda e possibilmente una copertina sui piedi.
Buon inverno!

Film 

Chocolat 

Il periodo della storia non è prettamente invernale, anzi… comincia e si snoda nel periodo quaresimale, seguito con fervore dagli abitanti del piccolo paesino francese dove si svolge: ma questa deliziosa storia, con la sua leggerezza e le meravigliose scene di cioccolata trasformata in ogni genere di dolcetti e bevande da far venire l’acquolina in bocca, è godibile tutto l’anno. Dolce e simpatico, tenero e divertente, questo è un film molto “femminile”, forse, ma adatto a tutti i golosoni. Piccola curiosità: è stato questo film ad aver sdoganato a livello mondiale l’idea del cioccolato con il peperoncino, che prima era considerata una “stranezza” apprezzata dai soli intenditori.

Le relazioni pericolose 

Un film prettamente invernale, algido dall’inizio alla fine. Tratto dal romanzo di De Laclos, e per certi versi abbastanza fedele al libro, questo film tira fuori il meglio dalla strepitosa Glenn Close e da una giovanissima Uma Thurman sedotta da un John Malkovich più crudele che mai. Triangoli amorosi, intrighi, libertini scatenati, tradimenti e sotterfugi dell’alta nobiltà francese nell’epoca pre rivoluzionaria sono alla base di questo delicatissimo film, la cui storia immersa nella neve e nel ghiaccio dei cuori dei protagonisti viaggia sul filo di un rasoio. Consigliatissimo.

P.O.E. 

Rilancio con un film tutt’altro che femminile e vi porto a fare un giro nel mondo di Edgar Allan Poe con un altro dei nostri grandi consigli cinematografici.

13 cortometraggi che forniscono una riscrittura di alcune delle più celebri opere dello scrittore, fra cui i celeberrimi Il giocatore di scacchi di Maelzel, Gordon Pym, Gatto nero, La sfinge, L’uomo della folla, La tomba di Ligeia, Berenice, Gli occhiali, Il silenzio, La verità sul caso di Valdemar, Il cuore rivelatore, Canto e Il corvo. Qui in Italia risulta vietato ai minori di 18 anni.

Libri 

Shining 

Di “Shining” si conosce molto bene il film, peraltro già consigliato su questi schermi; ma il libro, va detto, merita altrettanto ed è ottimo per l’inverno. È molto diverso dal film, al punto che Stephen King e Stanley Kubrik litigarono e rimasero in cattivi rapporti dopo la prima visione del film: lo scrittore riteneva che il film si fosse discostato troppo dal libro, il regista riteneva che il libro non fosse poi “questo granché”. E finirono i rapporti fra loro. Il film è diventato, meritatamente, un capolavoro del cinema mondiale; il libro, per quanto bello e personalmente considerato uno dei migliori di Stephen King, viene considerato solo “quello del film” e spesso ignorato. Ma il libro è fondamentale anche e sopratutto per gli appassionati del film, per i dettagli che questi ha ignorato. E, sopratutto, è scritto in un modo meraviglioso, ansiogeno, pieno, tesissimo. Ci sono dettagli spaventosi che rapiscono lo spettatore e lo tengono stretto in una morsa ghiacciata – così come lo stesso Overlook Hotel diventa una morsa ghiacciata, man mano che l’inverno avanza e viene coperto di neve. Ogni singola parte dell’albergo diventa una trappola letale per la sfortunata famiglia Torrance. Uno dei libri più inquietanti e ghiacciati che abbia mai letto.

Il lercio – Irvine Welsh 

La meraviglia dei personaggi scritti da Irvine Welsh è che, nonostante siano in assoluto i peggiori esseri umani esistenti al mondo, non si può non provare pena nei loro confronti. Bruce Robertson è il “migliore” in tal senso, e il peggiore in tutti gli altri: razzista, omofobo, misogino, traditore, bugiardo, corrotto, cocainomane – la lista sarebbe lunga – Bruce incarna ogni aspetto del male umano; è miserabile, squallido, stronzo. Il “LERCIO” per eccellenza, insomma: all’apparenza integerrimo poliziotto, che compensa l’immagine vincente che dà di se stesso agli altri con una terribile condotta interiore che lo trascina in una spirale sempre più bassa e oscura. Ci disgusta e ci fa pena, vorremmo gonfiarlo di botte e abbracciarlo – lui, l’emblema del male umano, divorato da un verme solitario che, paradossalmente, nella sua dannosità rappresenta l’ultimo barlume di coscienza e amore rimasto in lui. Romanzo interessantissimo, meravigliosamente scritto e anche ben tradotto.

Fotometria – Giusi Montali

Giovane voce da parole già piene, alla ricerca delle declinazioni del corpo. Esplodono le parole contnute qui dentro, ne fanno gustose parti del corpo da degustare. Profondamente colpita dal suo poetare.

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