L’arte ritrovata intervista a Matteo Pantano


“Quando dipingo uno sguardo, nel mio immaginario è come se scrivessi un racconto, con un inizio ben preciso, ma con una fine che sembra sempre irraggiungibile, nel mezzo continui mutamenti delle espressioni che raggiungono la mèta solo quando gli occhi cominciano a parlarmi.
È per questo che adoro questa tecnica, i pigmenti e le polveri mi danno la possibilità, con le mani, di cambiare e malleare come e dove il mio istinto mi porta.
L’ultimo passaggio però è quello più magico e carico di tensione perché è quello più imprevedibile in cui io non posso intervenire e dove il protagonista diventa solamente lui, il legno…
Le polveri, trasformandosi per un solo istante in pittura, penetrano all’interno della tavola che, con le sue venature e il suo vissuto, permette alla sua storia, di legarsi in modo indelebile alla mia.”

[Matteo Pantano]

STRAPPI_pigmenti su tavola 80x80

STRAPPI_pigmenti su tavola 80×80

Come definiresti l’arte?

Io credo che l’arte appartenga a qualsiasi individuo, se prendiamo il nostro essere interiore , la nostra vita, i nostri desideri, la nostra rabbia, la nostra storia, la nostra necessità di comunicare e diamo a tutto ciò una forma espressiva che riesca ad essere percepita, questa diventa arte.
E’ la forma di comunicazione di sentimenti , emozioni, del nostro essere interiore, più diretta e più vera, dove non servono parole.

Parlaci di te.

Ho 42 anni, vivo a Santa Maria di Sala in provincia di Venezia, sono sposato e padre di due bellissimi bambini.
Sono figlio di un artigiano decoratore e restauratore di antichità dove nel suo piccolo laboratorio, tra pennelli, odore di gommalacca e trementina, tra oli e foglie d’oro ho passato parte della mia infanzia respirando l’Arte vera.
Il disegno sin da piccolo è sempre stata una mia passione , per scelta messa nel cassetto per molti anni e rispolverata in età adulta, dove ho finalmente riscoperto e potuto esprimere questa mia dote artistica.

ANGOLI_pigmenti su tavola 80x80

ANGOLI_pigmenti su tavola 80×80

Come arrivi al dipinto? Cosa comporta?

La voglia di arrivare a disegnare o dipingere non è facilmente spiegabile, credo sia una cosa che mi appartenga, una necessità, fa parte di me.
Non mi piace avere schemi precisi, nei miei ritratti non faccio troppi calcoli, mi lascio guidare dal mio istinto nel trovare l’espressione di un volto.
La quantità di luce riflessa dai lineamenti viene dosata secondo quello che sento in quel momento, i neri a volte nascondono quasi tutto, lasciando emergere solo l’essenziale.
Lavoro principalmente con le dita, sfumando direttamente le polveri di pigmento sulla tavola, devo avere il contatto diretto con il legno, sentire le sue irregolarità, la sua vita tra le mie mani, come se avessi quasi il bisogno di possederlo… ed è allora che inizia una nuova storia da raccontare e la devo scrivere subito.

BACK TO LIFE_pigmenti su tavola 80x80

BACK TO LIFE_pigmenti su tavola 80×80

Cosa lega fra loro i tuoi dipinti e cosa vuoi trasmettere?

Sicuramente la cosa che accomuna i miei dipinti è la presenza preponderante della figura umana, una ricerca quasi ossessiva di rappresentare e raccontare con un solo sguardo, attimi e condizioni che accompagnano la nostra vita.
Se, come l’arte per me è la forma di comunicazione più diretta del nostro interiore, credo che la massima espressione visiva dell’ animo sia uno sguardo.

CORAL_pigmenti su tavola 80x80

CORAL_pigmenti su tavola 80×80

Chi ami nel campo dell’arte? Chi sono o chi è il tuo artista preferito?

Nella lista dei miei preferiti ci sono tantissimi artisti, del passato sicuramente adoro le atmosfere e i volti del grande Caravaggio, mentre tra gli artisti contemporanei potrei citare Pietro Annigoni, Omar Galliani, ma anche artisti meno conosciuti come Mark Demsteader , Guillermo Lorca Garcia Huidobro e David Jon Kassan.

NEL TUO SILENZIO_pigmenti su tavola 80x80

NEL TUO SILENZIO_pigmenti su tavola 80×80

Ti senti ancora in costruzione?

Più che in costruzione mi sento un “cantiere aperto” , sempre in evoluzione e alla ricerca di nuovi orizzonti , credo che nessun un artista possa considerarsi “costruito”, ma abbia sempre l’esigenza di avere nuovi stimoli e nuovi traguardi da raggiungere.

NUOVI DEI_pigmenti su tavola 140x80

NUOVI DEI_pigmenti su tavola 140×80

 

OUT THERE_pigmenti su tavola 80x80

OUT THERE_pigmenti su tavola 80×80

Mostre?

Nell’ultimo anno ho partecipato a diverse esposizioni :
A Marostica (VI) dove ho partecipato con una performance dal vivo insieme ad altri 4 artisti veneti lavorando contemporaneamente su una tela di circa 4 metri di lunghezza, utilizzando diversi strumenti e tecniche proprie di ognuno , ho partecipato alla mostra ArtinSanremo, svolta in concomitanza al 64° Festival della canzone, ad alcune mostre in diverse città Venete (Treviso, Noale, Jesolo, ecc.) mentre il 04 Ottobre è stata inaugurata la mia mostra Personale
“ L’IMMAGINARIO… IN UNO SGUARDO” Nella Galleria d’Arte Contemporanea “ L’Ottagono” a Bibbiano di Reggio Emilia e che durerà fino al 26 Ottobre.

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