L’uomo che non poteva leggersi [Halloween 2014 – Narrativa]


E, per festeggiare a dovere Halloween, ecco a voi un racconto del terrore per scrittori sensibili
(tenere alla larga da esordienti impressionabili ed editori cardiopatici)

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Frida & Diego – Palazzo Ducale 2014 Genova


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Ti chiamerai AUXO-CROMO – colui che attira il colore. Io, CROMOFORO – colei che dà il colore.

Tu sei tutte le combinazioni dei numeri. la vita. Il mio desiderio è capire la linea la forma l’ombra il movimento. Tu riempi e io ricevo.”

F. Kahlo

Genova accoglie per la prima volta le opere di Diego Rivera e Frida Kahlo nella splendida cornice di Palazzo Ducale.

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Il volto del dolore di Bizzarro Bazar


Nei primi anni ’30 il Dr. Hans Killian, uno dei più conosciuti anestesiologi e chirurghi tedeschi, sentì che era tempo di cambiare l’attitudine dei medici nei confronti del dolore. Secondo il Dr. Killian, non soltanto ne avrebbero beneficiato i pazienti in quanto esseri umani, con una propria dignità e sensibilità, ma perfino la pratica medica: riconoscere i sintomi della sofferenza, infatti, avrebbe dovuto essere parte integrante dell’anamnesi clinica. Come esporre la questione in maniera scientifica e al tempo stesso incisiva?

Il Dr. Killian era appassionato di arte e fotografia, ma fino ad allora aveva tenuto ben separati i suoi interessi estetici dalla professione medica. Il suo primo libro di fotografie, intitolato Farfalla, mostrava suggestive immagini delle farfalle che lui stesso allevava, e venne pubblicato sotto pseudonimo, per non mettere a repentaglio la “serietà” del suo status di chirurgo. Questa volta, però, la posta in gioco era troppo alta per non rischiare. Così il Dr. Killian decise di pubblicare a suo nome (anche a discapito della sua carriera) il progetto che più gli stava a cuore, e che avrebbe contribuito a cambiare il rapporto medico-paziente.

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Confini. Il dove della Poesia Italiana: Antonio Curcetti


Antonio Curcetti è nato nel 1960. Ha pubblicato: Tutto il resto è variazione – Geiger, Reduci da un bel nulla – Anterem e Poesie del linguaggio corrente – Lythos. Ha collaborato con la rivista Poesia di Crocetti editore, pubblicando un saggio e la traduzione di alcune poesie di Klaus Kinski; numerose recensioni ai suoi libri sono apparse su riviste specialistiche e su antologie.

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Poesia (Ri)Trovata: Arturo Carrera – Traduzione e proposta ad opera di Chiara De Luca


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Arturo Carrera è uno scrittore argentino nato il 27 marzo 1948 nella città di Coronel Pringles, a Buenos Aires. Della stessa città è originario CésarAira, con il quale Carrera stabilì una forte amicizia. Insieme si trasferirono nella capitale argentina e nel ’66 fondarono la rivista letteraria «El cielo». Fece anche conoscenza con Alejandra Pizarnik,che lo apprezzò subito al punto da collaborare alla presentazione della sua raccolta poetica:Escrito con un nictógrafo [Scritto con un nictografo].
Come operatore culturale, ha partecipato a letture, laboratori e conferenze in contesti istituzionali, tra i qualil’Università di New York e l’Università di Los Andes, in Venezuela. È stato co-fondatore di un teatro di burattini ambulante dal nome Elescándalo de la serpentina. Come critico d’arte ha scritto dell’opera di artisti plastici del suo paese e ha collaborato alla creazione di cataloghi di gallerie d’arte e musei di diverse nazioni.
Tra le sue numerose opere poetiche ricordiamo Mi padre [Mio padre], La construcción del espejo [La costruzione dello specchio], Noche y Día [Notte e giorno]. Come saggista ha pubblicato Nacenlosotros [Nascono gli altri] e Ensayos murmurados [Saggi mormorati]. La inocencia [L’innocenza], Las cuatro estaciones [Le quattro stagioni], Fotos imaginarias con nieve de verdad [Foto immaginarie con neve di verità].
Ha tradotto opere di numerosi autori francesi e italiani, tra cui ricordiamo Yves Bonnefoy, Stéphane Mallarmé, Henri Michaux, Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna.

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Il teatro e la poesia di Gianmarco Busetto


Gianmarco Busetto, Regista-attore-poeta-drammaturgo.
Nel 2006 fonda la compagnia teatrale e performativa Farmacia Zoo:E’.
Autore di numerose performance e spettacoli teatrali da lui scritti e diretti tra i quali si ricordano “Pornografie”(2007), “Oggi è solo salsa piccante”(2008), “Le usanze dei rivoluzionari ai tempi del coma”(2009), “Beat Improvisation”(2010), “La Distanza”(2010), “Velluto DiVino” (2011), “(Voci) Di ritorno”(2011), “Religions” (2013)e 9841/Rukeli (2014).
Ho avuto il piacere d’incontrarlo e sentirlo all’opera, durante l’evento Oblom poesia, svoltosi a Torino a metà giugno.
Il desiderio di conoscerlo meglio, mi ha spinto ad intervistarlo, buona lettura.

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L’arte del tutto


 Vi starete domandando se questo sia l’ennesimo articolo che vi vuole spiegare cos’è l’arte, decifrare in modo concettuale il talento, quel genio insito nell’artista che ha la capacità di sorprendere sempre.
No, non è questo il mio obiettivo oggi!
Vorrei invece soffermarmi e riflettere con voi sul concetto di arte oggettiva e arte soggettiva, ovviamente per ciò che concerne il web e tutto quel marasma di pseudo artisti che ogni santo giorno ci deliziano con le loro creazioni. Per poter far questo, credo sia corretto in primis cercare di chiarire cosa si intende comunemente per arte oggettiva e cosa la differenzia dalle forme d’arte soggettive.

Secondo G. I. Gurdjieff, scrittore e filosofo armeno, l’arte contemporanea è soggettiva, nel senso che non riesce ad arrivare a tutti i fruitori, semplicemente può piacere o meno. Invece molte delle forme d’arte del passato possono ritenersi oggettive in quanto create con una conoscenza tale da provocare un effetto univoco su ogni individuo. (cit.Wikipedia).

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