La ceramica gotica di Kirsten Stingle


Scultura come forma d’arte che porta dentro un mondo, qualcosa che assomiglia alle favole macabre, ecco cosa sono le preziose creazioni di Kirsten Stingle, giovane artista statunitense.

Hello Kirsten, first of all I would like to congratulate you for your work and then ask you where it comes from? Salve Kirsten, prima di tutto mi piacerebbe congratularmi con te per il tuo lavoro, poi vorrei chiederti: da dove nasce?

All of my one of a kind sculptors are hand built porcelain and found objects. While I consider myself a ceramic artist, I’m first and foremost a narrative sculptor. For me, storytelling is very important because they bring us together. Stories remind each other of our commonalities as well as teach us differing perspectives. In an age when there is so much technology to connect us with one another, we can often feel alienated because we do not necessarily share with each other on a meaningful level. It is more surface communication. I wish to overcome the feeling of individual isolation through my work. Each piece I create intentionally has more than one way to interpret it. I do this in order to invoke an exchange of ideas with the viewer. I don’t want to dictate the narrative to the viewer with a clear, quick or easy message. Instead, I want the viewer to bring his/her own perspective or story to the sculpture. My hope is that as the viewer spends time with each piece, a dialogue is created between the viewer and the sculpture that may challenge, affirm or enlighten. I want to reach out to others and share my stories but I am equally interested in the stories that people bring to the work.
Much of the time the stories are inspired by the found objects. I come from a long line of “packrats.” My ancestors were farmers and you never throw anything away on the farm that can be repurposed or reused. So I grew up going through boxes and drawers of discarded items that my dad saved, creating art pieces from them and giving these pieces a new life. My mother instilled in me an appreciation for antiques and the importance of relics items as a piece of our shared history. So it comes naturally to me, when I see an old discarded item, to see other possible reincarnations. These relics illuminate the narrative and either play on the historical purpose of the object or completely reincarnate the object into a contemporary context. I make sure I do not use these objects in a manner that is saccharine or nostalgic. For me, it is essential to use these pieces from the past to inform the sculpture’s narrative just as our own history informs who we are and the stories we have to share.

Ognuna delle mie sculture è lavorata a mano e fatta di porcellana e oggetti trovati. Considero me stessa un’artista che lavora la ceramica, ma sono primariamente e soprattutto una scultrice di racconti. Per me, raccontare storie è importante perché ci connettono l’uno con l’altro. Le storie ricordano l’un l’altra le cose che abbiamo in comune nello stesso modo in cui ci insegnano punti di vista diversi. In un’era in cui c’è così tanta tecnologia a farci interagire l’uno con l’altro, possiamo spesso sentirci alienati perché non condividiamo tra noi livelli significativi. È per lo più una comunicazione superficiale. Attraverso il mio lavoro mi auguro di sconfiggere quello stato d’animo di isolamento individuale. Ogni pezzo che creo intenzionalmente ha più di un modo per essere interpretato. Faccio questo per invocare una sorta di scambio di vedute con lo spettatore. Non voglio imporgli una storia con un chiaro, rapido o semplice messaggio, ma voglio che porti la sua personale prospettiva alla scultura. La mia speranza è che lo spettatore si soffermi su ogni pezzo e che crei un dialogo con la scultura che possa sfidarlo, affermarlo, illuminarlo. Voglio tendere la mano agli spettatori e condividere i miei racconti, ma allo stesso tempo mi interessano le storie che gli spettatori portano ai miei lavori.
Molte delle storie sono ispirate agli oggetti trovati in giro. Provengo da una lunga storia di “conservatori”. I miei avi erano contadini e nella fattoria non si buttava mai via niente che non potesse essere riutilizzato e riciclato. Così sono cresciuta tra scatole e cassetti di roba scartata che mio padre salvava, creando con loro pezzi d’arte e donandogli nuova vita. Mia madre mi ha trasmesso la passione per gli oggetti antichi e l’importanza di vederli come pezzi di storie da condividere. Così, quando vedo un oggetto abbandonato, mi viene naturale vederci all’interno possibili reincarnazioni. Queste reliquie mi ispirano racconti ed in più interpretano il fine storico dell’oggetto o la reincarnazione dell’oggetto stesso nel contesto contemporaneo. Mi assicuro di non utilizzare l’oggetto in maniera nostalgica o sdolcinata. Per me è essenziale usare questi pezzi del passato per informare il racconto della scultura, proprio come la nostra storia ci insegna chi siamo e le storie che dobbiamo condividere.

topini

gabbietta

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I read that the theater has a huge influence on your work as an artist, tell us about how these two parts have formed. Ho letto che il teatro ha avuto una notevole influenza sul tuo lavoro di artista, raccontaci come queste due cose si sono formate.

I was lucky enough to grow up going to theater, opera, and dance productions with my mother. Back then, it wasn’t so expensive to take a family to see productions. I grew up on the dramas of La Traviata, Madame Butterfly, Romeo and Juliet and Swan Lake. Is it a wonder that my sculptures have such a strong theatrical element? Drama and tragedy were part of my diet as a child. I remember always being mesmerized by the power of the suspension of disbelief that the theater had to transport even the most cynical viewer to a magical world. I wanted to be part of creating that magic so I received a BFA (Bachelor’s of Fine Arts) in Theater from Ohio University. While my path led me in a different direction since that time, the magic of storytelling is very much a part of my sculptural work. My interest in the performing arts also greatly influenced the importance of gesture in the narrative process. I feel the hands, face, and feet are the power houses of expression in each of my pieces.

Sono stata abbastanza fortunata nel frequentare insieme a mia madre il teatro, l’opera e spettacoli di balletto. Allora non era così costoso portare la famiglia agli spettacoli. Sono cresciuta con i drammi de La Traviata, Madame Butterfly, Romeo e Giulietta , Il lago dei cigni. Vi sorprende che le mie sculture abbiano forti influenze teatrali? Il dramma e la tragedia erano parte del mio pane quotidiano da bambina. Ricordo di essere sempre sorpresa dal potere della sospensione e dall’incredulità con cui il teatro riusciva a trasportare in un mondo magico persino gli spettatori più cinici. Volevo prendere parte alla creazione di tale magia così ho preso il diploma delle belle arti in teatro dall’università del Ohio. Mentre la mia propensione mi portava in differenti direzioni sin da quei tempi, la magia della narrazione è una parte molto importante del mio lavoro di scultura. Il mio interesse nel dedicarmi all’arte è anche grandemente influenzato dalla gestualità nel processo narrativo. Sento che le mani, la faccia, i piedi che sono lo spazio del potere espressivo di ogni mio pezzo.

candele

39 x 17 x 17

cerchio

Your works seem suspended stories that are part fairy tale but also contain an element of the macabre. I tuoi lavori sembrano storie sospese che in parte hanno del fiabesco ma che contengono anche elementi macabri.

First, I love that description of my work: “part fairy tale, part macabre”. To me it is essential that each sculpture contain elements of both the light and dark. Life is not one or the other but is made up of what I like to call shadow layers. How can we appreciate the light without a recognizing and understanding the darkness as well? So often people want to operate and communicatewithin the polite veneer of societal etiquette however, the qualities that make up each one of us are rich and deep. And we all share these qualities that dance in the light and hide in the shadows. It is the best stories, the ones that make us feel alive and not alone, that touch on the tender feelings of beauty and light as well as the hidden emotions we avoid recognizing.
I try to use beauty to draw the viewer into the piece and to welcome him/her to take a closer look. Each piece can be interpreted in several ways. Therefore, the story that unfolds before the viewer is truly a reflection of the viewer and what he/she is bringing to the work.

Per prima cosa amo quella descrizione del mio lavoro: “in parte fiabesco, in parte macabro”. Per me è essenziale che ogni scultura contenga sia buio che luce. La vita non è né l’una né l’altra ma è fatta di quello che mi piace chiamare strati d’ombra. Come possiamo apprezzare la luce senza riconoscere e capire l’oscurità allo stesso modo? Spesso le persone vogliono agire e comunicare al di sotto della sociale patina gentile del bon ton, qualità che rendono ognuno di noi più ricco e profondo. E noi tutti condividiamo queste qualità che danzano nella luce e nelle cose nascoste nell’ombra. Sono le storie migliori , le uniche che ci fanno sentire vivi e non soli, che toccano teneri sentimenti di bellezza e luce allo stesso modo delle emozioni nascoste che conosciamo. Cerco di usare la bellezza per portare lo spettatore nel pezzo e dargli il benvenuto perché dia un’occhiata più da vicino. Ogni opera può essere interpretata in modi differenti. Perciò la storia che si rivela prima dello spettatore è davvero un riflesso dello spettatore che sta apportando al lavoro.

animale

pugile

How much of you is in your work? Quanto di te c’è nel tuo lavoro?

All of these sculptures contain bits of me, my ideas, my imaginings. They are all feelings and stories that run through my mind and come out through my fingertips but I try to leave enough room for other stories to emerge. Perhaps you can most clearly see my reflection in the fact that these figures are never powerless or passive. In each sculpture they wield a sense of control in their world.

Tutte queste sculture contengono pezzetti di me, delle mie idee, la mia immaginazione. Sono tutti stati d’animo e storie che corrono nella mia mente e sgorgano sui miei polpastrelli, ma cerco di lasciare spazio perché emergano anche altre storie. Forse tu puoi vedere chiaramente il mio riflesso nel fatto che queste figure non sono mai prive di potere o passive. In ogni scultura loro mostrano un senso di controllo nel loro mondo.

Unspoken

dogpony

On the way were there any regrets or remorse? Nel suo percorso ci sono rimpianti o rimorsi?

I have no regrets on my path to making art. I consider myself truly blessed to be able to spend my time creating and sharing my stories with others. It is through art that I discovered my voice and have tried to be true to that voice ever since. I do wish that I found my path to ceramics earlier in life, so I could have had more time to explore. But life and our choices makes us what we are. I might not be the artist I am now if I had pursued ceramics at an earlier age.

Non ho rimpianti nel mio percorso di artista. Mi considero realmente benedetta per essere capace di impiegare il mio tempo creando e condividendo le mie storie con gli altri. È attraverso l’arte che ho scoperto la mia voce e ho cercato attraverso quella voce di essere me stessa. Avrei voluto trovare il mio percorso nella ceramica prima così avrei potuto avere più tempo per esplorare. Ma la vita e le nostre scelte ci rendono quello che siamo. Potrei non essere l’artista che sono se mi fossi dedicata alla ceramica prima.

coniglio

Plans for the future? Trade? Piani per il futuro? Progetti lavorativi?

Currently, I am working on collaborative projects with several sculptural artists on installation pieces. I love the idea of creating huge worlds where the figures and viewers can interact. I love working with other artists and miss the collaboration and exchange of idea that I experienced in the theater. These opportunities give me the chance to do that again. I would also like to collaborate with the performing arts in some way in the future. I’m not sure what that would look like at this point, but it would be fun to find out! 
I am also working on continuing to push my work both conceptually and technically. My motto in the studio has been “do what you are afraid to do.” That also means seeking out other techniques to add to my artist’s toolbox. Ijust finished an amazing workshop experience studying the figure with a live model in Rome, Italy last month. Being in that city was such a life changing experience for me. There is something about the vibrancy of contemporary Rome mixed-in with the relics and richness of Rome’s past that struck a deep chord in me. Memories of my time there continue to haunt me in the studio…in a good way! I think I left a little of my soul there. 🙂

Attualmente sto lavorando ad un progetto comune con altri scultori per delle installazioni. Amo l’idea di creare un ampio mondo dove i personaggi e gli spettatori possano interagire tra loro. Amo lavorare con altri artisti e mi manca la collaborazione e lo scambio di idee che ho sperimentato in teatro. Queste opportunità mi hanno dato la possibilità di farlo di nuovo. Mi piacerebbe collaborare in futuro per la performing art. Non sono sicura su cosa potrebbe essere in realtà, ma sarebbe divertente scoprirlo!
Mi sto anche impegnando sul continuare il mio lavoro sia dal punto di vista concettuale che tecnico. Nello studio il mio motto è : “Fai ciò che hai paura di fare”. Questo significa anche ricercare altre tecniche da aggiungere al mio bagaglio di artista. Ho appena terminato un entusiasmante workshop studiando le figure con una modella vera lo scorso mese a Roma, in Italia. Stare in quella città è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita. C’è qualcosa della Roma vibrante e contemporanea mista all’antichità e alla ricchezza della Roma antica che ha toccato una corda profonda dentro di me. I ricordi del mio tempo trascorso lì continuano a perseguitarmi nel mio studio in maniera positiva. Penso di aver lasciato un piccolo pezzo d’anima lì.

cigno

Sito Web: http://www.kirstenstingle.com/

Traduzione a cura di Bianca C. e Daniela Montella

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