Calcolandomi per segno – Inediti di Antonella Taravella


Cristina Rizzi Guelfi

Cristina Rizzi Guelfi

*

calcolandosi nella pelle del muro
l’interno morbido delle nostre parole
una crosta calda – come una tasca
e darsi fuori nella rassegnazione
del gesto

*

scrivo corpo nel vento
distillandomi tutta
nello sbieco della pioggia
fra le mani aperte dei rami
affissi sui muri – crepati
di gioia

*

l’amorevole cura dei gesti
è farsi casa piccola
mettere le cose da dirti
in un posto nascosto – come un nido
mentre la pesca rotola sul tavolo
nella corsa delle mani – fredde
e sono dove mi hai portato
un dire fare che sciaborda
come acqua devota

2

Cristina Rizzi Guelfi

*

e le mani – così
nelle pieghe curve di buio
quanto una preghiera poi
nello scorrere della pelle

*

acqua tragica come la parola
nella tregua distante un palmo
dalla mandorla dolce
al sale – invalicabile
delle mie lacrime
un pressapoco sotto i letti
ammassati nelle stanze del dolore

*

erano forme i distacchi
un corpo come teatro
nella verità leggera
che si faceva casa

Cristina Rizzi Guelfi

Cristina Rizzi Guelfi

*

fare pace con il rettifilo della voce
e sapersi –
nello spazio delle cose

(muovo la carne
per non farti mancare
l’aria

poi donna, io – evito l’ombra del vuoto

*

vengo da te con una sola parola mancante
l’inflessibilità che si accosta veloce
attorno ai gesti – che restano
come un chiodo silenzioso

*

gorgogliare è un viaggio della voce
appesa alla lingua nei cavi molli della mia anima
il riflesso ripetuto della mano contro i vetri
ammassati di pioggia
nello spettacolare svenire del cielo

Le fotografie sono di Cristina Rizzi Guelfi della serie “Ars Poetica”.

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11 pensieri su “Calcolandomi per segno – Inediti di Antonella Taravella

  1. vengo da te con una sola parola mancante
    l’inflessibilità che si accosta veloce
    attorno ai gesti – che restano
    come un chiodo silenzioso

    Ho avuto la fortuna di leggere le poesie di Antonella prima di incontrarla così ho potuto apprezzarle senza condizionamento alcuno dalla bellezza della persona. Ho amato le prime poesie lette , trovo però che queste ultime abbiano un respiro ulteriore, la scelta di uno stile conciso e pulito è vincente, arrivano ancora più immediatamente al cuore. Davvero brava Antonella.

    Rispondi
  2. Quando leggo le poesie di Antonella mi perdo sempre nelle sospensioni. Oltrepasso i limiti della stabilità e li vi trovo un secondo equilibrio, tra le carni e i gesti in movimento… un mobimento fermo ma in espansione.

    Non ho detto nulla di concreto, ma è l’unico linguaggio con cui potevo riferirmi a queste poesie. Adoro la poetica di Antonella fin da “Aderenze”.

    Rispondi

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