Una sfilata di “Regine… della scienza”, recensione al libro di Serena Manfrè


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Sebbene il passaggio di ogni donna lasci un segno indelebile nel cuore di ogni uomo… ci sono alcune donne che con i propri passi riescono ad incidere e segnare la storia di tutti gli Uomini. A cinque di queste donne è dedicato il libro di Serena Manfrè intitolato “Regine della Scienza”.
Il testo pubblicato dai tipi dell’Editoriale Anicia nel settembre 2013 è rivolto ad un pubblico giovane, questo soprattutto grazie alle magnifiche illustrazioni di Amalia Caratozzolo. Scorrendo però le pagine una dopo l’altra ci rendiamo conto che il libro può rivolgersi un po’ a tutti: grandi e piccini, maschietti e femminucce.

Infatti la prosa semplice e scorrevole, e, in prima persona, permette a chiunque di immedesimarsi nella vita delle nostre cinque eroine.
Seppur vero che alle ragazze può donare una consapevolezza del proprio potenziale di donna rifacendosi a quelle orme… è pur vero che ogni maschietto amplierà il proprio rispetto nei confronti delle donne, ma ancor di più, nei confronti dell’umanità.
Il “Cocktail delle grandi soddisfazioni” citato nel libro riporta:

200 gr. di pazienza
1 cucchiaio di coraggio
500 gr. di volontà
1 pizzico di fortuna

Credo che pochi avranno da ridire sul fatto che questa formula accomuna un po’ tutte le donne qui selezionate.
Ma chi sono queste donne?

Prima fra tutte Rita Levi Montalcini, la parte a lei dedicata si concentra soprattutto sulle sue scoperte e sulle circostanze che gliel’hanno consentito. Viene subito seguita da Maria Montessori che racconta della sua storia da innovatrice del campo “scolastico” e della sua esperienza da madre. C’è poi la storia di Caroline Herschel, particolarmente toccante e commovente soprattutto per l’epoca a cui ci rivolgiamo; e quella di Suor Celeste, figlia di Galileo e profondo supporto per quest’ultimo.
Per concludere c’è il racconto dedicato a Ipazia d’Alessandria, che fu sicuramente una donna ispiratrice per molte di quelle che l’hanno seguita (e nel testo preceduta).

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Un viaggio all’indietro che ci permette di ripercorrere, in senso cronologicamente invertito, il nostro presente. Un elemento molto importante nelle prime due letture è l’inserimento dell’avvento della Seconda Guerra Mondiale e di come influì negativamente, anche a causa di Benito Mussolini, sulle due ricercatrici.

La grafica vivace di Amalia Caratozzolo rende questo tuffo nei secoli un’affascinante esperienza di leggerezza, facilitando indubbiamente lo scorrere del testo.
Il segreto di questo libro è la ricchezza di immagini e la sicurezza di una prosa semplice e diretta. Le immagini influiranno sul giovane rendendo la lettura più “colorata”, mentre il testo lo scuoterà “costringendolo” a tenere l’attenzione.

Questo è un testo che ci sentiamo di consigliare a tutti indistintamente, con la speranza che il ricordo di queste grandi donne non passi mai in secondo piano.

BIOGRAFIE TRATTE DAL TESTO

SerenaSerena Manfrè è nata a Messina nel 1971 sotto il segno dell’Ariete. È stata una bambina molto vivace e super responsabile, brava a scuola e disciplinata nello studio della danza classica. Da piccola sognava infatti di fare la ballerina, ma per fortuna durante l’adolescenza le sue varie inclinazioni sono venute fuori spingendola a dedicarsi alla scrittura. Si è laureata quindi in Lettere Moderne e ha fatto la giornalista per dodici anni. Fino al 2003 ho lavorato tra Roma e la Sicilia. Poi è andata a vivere nel paese dei tori, la Spagna, dove ha continuato a collaborare con alcune riviste e dove insegna Italiano. Fa inoltre la traduttrice e si dedica pure a scrivere romanzi, racconti e monologhi per il teatro. Vive in una casetta sulle rive del fiume Duero, è sposata con un chitarrista con la barba e ha due simpatici cagnolini di sei chili ciascuno: Tigre e Pablito.
Sito personale: http://www.serenamanfre.it

AmaliaAmalia Caratozzolo è un’illustratrice freelance nata a Messina nel 1983. Da piccola era una vera peste, si calmava solo quando prendeva in mano matite, colori a cera e pennelli. Disegnava e dipingeva su qualsiasi superficie avesse a portata di mano, compreso il faccino della sorella minore.
Così, nel 2001, la famiglia la spedì con posta prioritaria a Roma. E lì, la peste di cui sopra, si è diplomata prima in Fumetto e poi in Illustrazione. Da allora ha collaborato, come illustratrice e grafica, con varie case editrici e ha fondato insieme ad alcune colleghe lo studio creativo Arturo. Dal 2010 lavora come docente di Incisione all’Istituto Europeo di Design e dal 2013 collabora con il Corriere della Sera.
Adora la stampa artigianale, le barbie e i film dell’orrore.
Sito personale: http://www.amaliac.com

LINK
http://www.edizionianicia.it

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