Claudia Zironi – Poesie civili


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Il civile sbarco a Lampedusa del 3 ottobre 2013

tutti in fila come i bambini
tutti in fila come a scuola.
fate i bravi soldatini!
mettetevi in fila per la marcia.
alla fermata, ben educati
tutti quanti formate la fila.
tutti in fila sulla banchina
uomini e sogni
nei sacchi di plastica

*

A Marcos, Amed, Ling Yu Sun
(dedicata)

Eri come l’America nel millequattrocentonovantuno
Marcos, per noi che non ti vedevamo. Ora
che ti incontriamo all’iper e sul tram, a spasso
per le strade la domenica, tentiamo
di scambiare collanine per oro, banconote da cinque
per lavoro. Ci sentiamo stretti sul tram, Marcos
e ci portiamo al petto la borsetta
chiedendoci come vivi, se ti lavi o se picchi
tua moglie la sera. Abbiamo abbassato lo sguardo
cento volte davanti al tuo passaggio
ma oggi, com’è costume fra colleghi,
tutti quanti abbiamo messo nella busta
i dieci euro per il funerale. Sabato l’infarto
ti ha stroncato, dopo la solita settimana
da sessantadue ore, Marcos già dimenticato
in un:  “pace all’anima sua” del Direttore.

*

Venuto da lontano, nella terra che trema
(terremoto dell’Emilia, maggio 2012)

Venuto da lontano, speranze
espresse con un buffo accento
e occhi di un qualsiasi uomo
Ulisses Yusuf era sbarcato

Non aveva fantasia di scherni
di colleghi, padroni sfruttatori
che lo facessero faticare
undici ore. Senza sicurezza.
Per risparmiare

Non pensava al gelo dell’inverno
al calore della fonderia d’estate
Alla solitudine nelle donne
che lo guardavano senza vedere

Non immaginava la pianura
di barbabietole uccelli palustri
nebbie, tremare il venti maggio
di un lungo brivido sommerso,
Ulisses Yusuf,

che in attimi lo avrebbe lasciato
fra le danzanti spighe di grano
attonito a fissare una trave
schiacciare le speranze e il petto

*

Viaggio per l’Europa

Una paletta anonima e quattro valigie, una mezz’aperta
Occorre questo per tornare in Moldavia
senza permesso di soggiorno
col biondo scomposto che copre la stanchezza
preannunciata da un pullman in ritardo
Alle spalle una notte in bianco col vecchietto
Davanti le frontiere, le fusa interminabili del motore
una pipì trattenuta a lungo mentre la rumena non fa che parlare

Sono cinque anni che Sonia viaggia d’estate
Le valigie un po’ più consunte, i figli sempre più estranei
Il ritorno interminabile

Biografia

Claudia Zironi e’ nata a Bologna, dove vive, il 26 marzo 1964. E’ laureata all’universita’ di Bologna in Storia Orientale, Master in gestione d’impresa. Da anni si occupa di Trade Marketing in un’azienda. E’ mamma orgogliosa e felice di Matilde. Ha sempre avuto la passione per lo studio delle lingue e per la composizione poetica ma solo di recente ha optato per il confronto e la diffusione. Ha pubblicato un libro di poesie “Il tempo dell’esistenza” con Marco Saya Edizioni nel novembre 2012, e alcune poesie su riviste, siti Internet e antologie, fra cui Il ricatto del pane, CFR ed. 2012; 100 Thousand poets for change, Albeggi ed. 2013; Cronache da Rapa Nui, CFR Ed. 2013. Ha ricevuto una segnalazione classificandosi quarta al concorso Renato Giorgi 2013 per la silloge inedita. Fa parte del Gruppo 77 condotto da Alessandro Dall’Olio. E’ fondatrice, attiva nella direzione e nella redazione assieme a Paolo Polvani ed Emanuela Rambaldi, della fanzine on-line Versante Ripido, per la diffusione della buona poesia. Le poesie qui presentate sono tratte dalla silloge “Anno domini”.

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9 pensieri su “Claudia Zironi – Poesie civili

  1. Innanzi tutto grazie alla cara Sonia e alla redazione tutta di WSF per l’onore che mi fanno concedendomi questo spazio.
    La scelta della poesia civile è combattuta: ritengo il tema molto interessante ma atipico per le mie “corde scrittorie” più orientate alle riflessioni filosofiche e all’osservazione del mondo da un punto di vista amoroso e femminile.
    Tuttavia credo che cimentarsi nei generi più disparati sia fondamentale e far sentire la voce poetica nell’intento di dare uno scossone allo status quo sia una scelta, più che artistica, doverosa e di vita. Quindi, poiché sto lavorando in contemporanea a due libri – uno, appunto, più congeniale alle mie inclinazioni che ha come titolo provvisorio Eros e Polis e l’altro, a orientamento civile, dal titolo Anno Domini – ho proposto per la pubblicazione in questo blog una piccola selezione dal secondo – quello “necessario”.
    Cari saluti e auguri a tutti.
    CZ

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