“Con i tuoi occhi”, intervista a Lorenza Ghinelli


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“Irma ha solo otto anni, vive a Rimini e ha capito che la vita cambia in fretta, e spesso non in meglio. Suo padre ha fatto carriera, la madre è presa da un’altra gravidanza e così passa le giornate con la nuova babysitter, una ragazzina di soli tredici anni, ribelle e sessualmente spregiudicata, che irrompe nella sua vita come un tornado. Con lei Irma conoscerà troppo presto i segreti del sesso e l’infanzia scivolerà via lasciando spazio a giochi perversi e sconosciuti.
Carla, invece, è cresciuta a Favignana, in una famiglia affettuosa e attenta. Porta con sé il vigore dell’isola siciliana, brulla e selvatica, il calore del sole che rimbalza sul mare, le linee decise delle rocce calcaree, e conosce la vitalità, la passione e l’amore incondizionato. Nei suoi occhi luminosi si cela un segreto, nella sua anima arde un fuoco inconfessabile.
Sembra un incontro impossibile quello fra Irma e Carla, che invece, ormai donne, sono destinate a scontrarsi. Eppure la solitudine e il cinismo di Irma, caduta in una spirale di perversione e infelicità, finiranno per frantumarsi di fronte all’energia di Carla. ”

La sessualità è un tema centrale in questo racconto, come mai questa scelta?

I media e la cattiva politica degli ultimi anni ci hanno insegnato a trattare gli altri come beni di consumo, abbiamo perduto la capacità di esistere all’interno di una relazione, abbiamo smarrito il concetto di integrità. Ci diamo parzialmente e parzialmente prendiamo. Oggi molte persone intelligenti, magari anche laureate, non riescono a svolgere il lavoro per cui hanno studiato, e molte altre pensano sia molto meglio vendere il proprio corpo piuttosto che adeguarsi. Mancano delle alternative necessarie. Credo sia questa mancanza di alternative ad avere generato il fenomeno delle baby prostitute di cui tanto si è parlato negli ultimi giorni. Volevo indagare questo fraintendimento micidiale. Parlo di sessualità, è vero, ma la sessualità è a sua volta politica, ed è una componente imprescindibile del nostro essere umani.

Hai un particolare interesse nei riguardi dell’età adolescenziale?

È senz’altro un’età che mi è cara. Gli adolescenti sono acuti, intelligenti, non si sono ancora arresi al cinismo imperante, e allo stesso tempo non hanno ancora gli strumenti per contrastare le false credenze con cui spesso li si vorrebbe far crescere. È un’età violenta e preziosa. Gli adolescenti meritano storie che permettano loro di sognare e di progettare la propria vita anche al di fuori dai canoni proposti o da quelli che semplicemente vanno di moda. Hanno, e ritorno a quello che dicevo prima, bisogno di alternative.

Quanto ha inciso sulla tua crescita personale l’esperienza a taodue? 

Per la Taodue ho lavorato come editor interna e sceneggiatrice per un paio d’anni, collaborando alla scrittura del Tredicesimo Apostolo. Ma amo follemente la narrativa, e ho fatto la scelta di dedicarmici a tempo pieno.

Sappiamo che un suo libro verrà reso in film… cosa ti aspetti?

Che possa coinvolgere e appassionare il grande pubblico. Sono orgogliosa della sceneggiatura e non vedo l’ora di passare alle riprese.

BIOGRAFIA

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Lorenza Ghinelli è nata nell’ottobre del 1981.
A sette anni ha un’unica certezza: vuole scrivere. Si cimenta nella sua prima narrazione horror. Legge quel che ha scritto registrandolo con un mini recorder rosa shocking, poi lo fa ascoltare ai compagni di classe. L’ilarità diffusa che accompagna il racconto la fa seriamente riflettere.
Affronta la prima riscrittura della vita.
Ottiene il medesimo risultato.
Comprende che la determinazione non basta e si abbandona a letture compulsive: studia la concorrenza.
Vent’anni dopo qualcosa di buono le riesce.
In quest’arco di tempo abbandona il liceo classico e si rifugia nelle camere oscure dell’Istituto Statale d’Arte di Riccione, le consegnano il diploma in grafica pubblicitaria e fotografia che di buon grado accetta. Finalmente si aprono le gabbie della scuola. Ma ci ricade dentro.
Nel 2001 viene ammessa al Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Lo termina nel 2003 e torna a Rimini più determinata di prima. Ma agli occhi degli altri è solo più confusa: consegue un diploma in web design, uno in montaggio digitale, fa teatro, danza, corsi apparentemente scelti giocando a mosca cieca, eppure. Lorenza ne è sicura, sta esplorando l’universo della comunicazione. E si laurea con lode in Scienze della Formazione, con una tesi sull’autobiografia nelle relazioni d’aiuto.
Inizia a pubblicare racconti e nel 2010 esce J.A.S.T. (Just Another Spy Tale), scritto con i prodi Simone Sarasso e Daniele Rudoni. Lo pubblica Marsilio.
Nello stesso anno viene assunta dalla Taodue come editor e sceneggiatrice. Si trasferisce a Roma e collabora alla scrittura del Tredicesimo Apostolo, per Canale5.
Nel 2011 Newton Compton pubblica Il Divoratore (uscito nel 2008 per le Edizioni Il Foglio Letterario). È l’anno del boom. Alla Fiera di Francoforte se lo accaparrano sette Paesi e in Italia scala le classifiche.
Nel 2012, sempre con Newton, pubblica La Colpa, finalista al Premio Strega 2012.
Il Teatro a Manovella, con la regia di Massimo Alì, mette in scena Larvale, drammaturgia di Lorenza.
Lo stesso anno torna a vivere a Santarcangelo di Romagna e lavora come freelance scrivendo romanzi, racconti, sceneggiature e facendo docenze anche per la Scuola Holden.
Ha partecipato con il suo racconto, Gentile, a Nessuna più, antologia contro il femminicidio curata da Marilù Oliva, edita da Elliot.
Fa parte della redazione di Carmilla.
Il 18 luglio è uscito Sogni di Sangue, un racconto per gli 0,99 della Newton.
In autunno Newton ha pubblicato anche Con i tuoi occhi, romanzo che ha ridotto l’autrice a un lumicino, ma che ama profondamente e di cui va fiera. Dal suo primo romanzo, Il Divoratore, verrà tratto presto un film.
Lorenza non dimentica che tutto è iniziato da un mini recorder rosa shocking.

LINK

http://www.lorenzaghinelli.com

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