Corrado Altieri: la storia dell’elettronica cagliaritana


corrado

 
Come nasce il Corrado Altieri artista – sperimentatore? Parlaci del tuo legame con la musica e con la sperimentazione di essa.

Durante i primi anni novanta, dopo varie esperienze in ambito post-punk/wave, ero davvero stanco dei derivati del rock e sopratutto del formato canzone all’interno di una composizione. Ho comprato un campionatore, un mixer e poche altre cose ed ho cominciato a sperimentare su sonorità poco convenzionali, registrando con un DAT tutto quello che veniva fuori. Forse inconsciamente volevo tornare a certe suggestioni del passato, visto che da molto giovane mi piacevano di più Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire del punk-rock.

In poco tempo ho seguito l’evoluzione da Monosonik – Candor Chasma ed ora Uncodified, il tuo ultimo lavoro da solista. Parlaci di questa tua evoluzione, della scelta al lavoro solista, da dove nasce e dove vorresti arrivare.

I punti di arrivo non mi sono mai piaciuti e credo proprio che quando arriverò a questa fase sicuramente smetterò di suonare. Tutti i miei progetti fanno parte di un percorso e nessuno di essi è un capitolo chiuso. TH26 è stato il primo passo davvero importante, senza il quale non sarebbe successo nulla di tutto quello che ho fatto dopo. Uncodified è l’unico mio solo-project ed è nato come una specie di sfida con me stesso : volevo vedere cosa sarei riuscito a fare in solitudine con il suono elettronico estremo, sopratutto dal vivo. Posso dirti che sono molto soddisfatto, in più i riscontri da parte di pubblico e critica sono stati davvero ottimi.

La sperimentazione oggi come la classifichi?

Un mondo in costante evoluzione. Non sono d’accordo con chi dice che è già stato detto tutto…a questo punto ci si sarebbe dovuti fermare con la musica tedesca dei primi anni settanta. Seguo e compro molta musica in quest’ambito, secondo me non è finito un bel niente!

Sei legato alla letteratura? C’è l’influenza di essa nella tua musica?

Assolutamente. La letteratura è sempre stata un elemento molto importante nel mio lavoro. Alcune produzioni sono più influenzate da libri piuttosto che da dischi o cinema. Mi piacciono molto : Clive Barker, Dino Buzzati, Giorgio Scerbanenco, Paolo Di Orazio, Petronio, Thomas Pynchon e molti altri.

Eventi Futuri?

La sonorizzazione di un film a Massafra alla fine di novembre, la terza edizione di “Solo Il Mio Nero” a Cagliari in dicembre ed il Destination Morgue a Roma in gennaio. Tutto con Candor Chasma, progetto che porto avanti da un paio d’anni con Simon Balestrazzi.

Soudcloud: http://www.soudcloud.com/uncodified

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