Upui, l’arte della Strega – parte II


Dopo un mese torniamo per continuare e concludere il viaggio nell’arte esoterica di Upui.
Riportiamo con piacere un’intervista che abbiamo potuto fare all’artista.

Com’è iniziato il tuo percorso artistico?

Rispondendo alla tua domanda preciso da subito che non è semplice sintetizzare tutto il mio attuale “percorso”, e lo metto tra virgolette proprio per distinguerlo da un semplice percorso finalizzato ad un’Arte fine a sé stessa, poiché la mia è principalmente Arte Esoterica, cioè Pratica diretta della Stregoneria che arriva ad esprimersi attraverso riscontri grafici e anche oggettivi ( che siano disegni o fusioni in stagno o incisioni sul rame).
Cioè in tutti i miei “disegni” io riporto quelli che sono i miei sogni e i miei rituali personali che avvengono in un preciso contesto che è quello della Vecchia Religione (Stregoneria), più che avere il solo scopo di disegnare, la mia intenzione e soprattutto quella di riportare attraverso Schemi di Pratica tutta una serie di specifiche metodologie rituali, e descrivere anche fondamentali consapevolezze acquisite attraverso particolari linguaggi e metafore. Non è semplice sintetizzare, ma attraverso le linee e le forme riesco come a squarciare un velo e ad intravedere tutte quelle allegorie che lentamente mi hanno condotto verso Upui. 

Quale sottile filo tiene unito tutti i tuoi lavori?

Ad un lettore attento, come tra l’altro già da molti Amici mi è anche stato detto, nelle mie molte immagini vi sono riferimenti allegorici che ricorrono continuamente come se vi fosse un sorta di filo conduttore: per dirla in breve tutte queste allegorie conducono verso la figura ancestrale cui il mio animo e mio estro si ispirano.
Ma non voglio dire nulla di più preciso qui, lasciando appunto in sospeso la risposta per quanti sapranno identificarla nelle mie molte immagini.
Elementi per potere capire questo sono i miei ricordi di qualcosa di andato, i miei ricordi che si possono anche riallacciare ad una ipotetica “vita precedente” (per così dire) che racconto appunto attraverso visioni e metafore che riconducono poi al Sacro Femminino e quindi anche ad Upui, insomma è tutta una questione da scoprire e che amo molto sottolineare tra il vago e l’esplicito.

 Essendo la Vecchia Religione un elemento importante nel tuo percorso artistico, come descriveresti la Stregoneria?

Io non ho nessuna intenzione di volermi esprimere a nome della Stregoneria arrivando a porre per assoluto dei fondamenti per la Pratica di questa, poiché ritengo che dal punto di vista del Praticante diretto (la Strega) ciò sia solo un errore da evitarsi. La Stregoneria (Vecchia Religione) pur avendo dei precisi presupposti su cui si fonda, io la definirei una Pratica molto istintiva e soggettiva poiché al vertice non esiste un’insieme di dettami scritti come avviene nel monoteismo, la Strega si muove e agisce al cospetto dei Numi rispondendo solamente alla propria coscienza, comunicando e interagendo con il Sacro sulla base di ciò che sente utile e pratico. I Rituali e le metodologie vengono scritti sulla base di una Pratica costante e il Sacro si manifesta al Praticante sulla base di questa costanza e Amore che ha verso i Numi.
Che cosa è la Stregoneria? Per me si tratta di un qualcosa di molto importante che mi ha permesso di avere delle risposte a ciò che ho sempre sentito nella mia interiorità, è stato come un ritornare alle mie radici, riscoprire qualcosa che giaceva assopito nel mio animo e che veniva (che viene) ad esprimersi attraverso immagini non volute nei miei sogni. 

Come descriveresti l’Arte ed in particolare la Tua Arte?

Tutto questo per me è pura Emozione e anche riscoperta interiore, e come ho avuto modo di specificare sopra non ho nessuna intenzione di esporre pratiche e metodologie assolute, la Stregoneria intesa come Arte (religiosa) della Pratica segue di pari passo quel Praticante che la esprime sulla base della proprio sentire, creandola e modellandola su di un vissuto veramente sentito.
Quando io disegno per me è una occasione per potere contemplare il Sacro e godere della Emozione che questo suscita nel mio animo, ed anche attraverso questo mezzo che nel mio caso si instaura il contatto diretto. Io lascio che sia la percezione ad esprimersi, io lascio che la mia mano si abbandoni a ciò che sento e a quello che viene fuori: io vedo il Sacro che prende forma davanti ai miei occhi e ciò spesso mi Emoziona molto e piango e parlo. Disegnare è come una forma di meditazione per me.  

Ti sei mai sentito discriminato da altri artisti?

Ricevo spesso dure critiche da quanti non sono in grado di comprendere il significato profondo delle mie immagini, ma devo dire che fino adesso non mai ricevuto critiche da artisti, anche perché se parliamo di artisti penso che mai questi arriverebbero a criticare un qualsiasi percorso soggettivo. Come ho detto ricevo critiche e attacchi vari, ma devo dire che si tratta sempre di esaltati oppure di personalità in preda a manie di una qualche presunta investitura salvifica data da un qualche dio. 

Cosa puoi dirci a proposito del linguaggio che usi per riempire i tuoi disegni?

Il linguaggio che uso è il Tebano e cominciai ad usarlo istintivamente, solamente molto dopo mi resi conto che tali caratteri avevano un nome e che venivano impiegati in contesti magici specifici. L’uso che ne faccio io segue un ordine ben preciso, e anzi, devo dire che nei miei schemi non solo utilizzo tra l’altro questi caratteri ma li scrivo anche sulla base della loro fonetica attraverso un sistema svelatomi nel contesto di una esperienza di Pratica ben precisa.

Molto interessanti sono le carte della “Signora Aradia” … cosa puoi dirci al riguardo? 

Si tratta di una metodologia di divinazione che ancora rimane inedita, e che attraverso tutta una serie di sogni mi portò poi a focalizzare le varie immagini delle carte che la completano. Il sistema prende nome da una SIGNORA che me ne ha svelato l’utilizzo e il significato intrinseco per il Praticante finale, e che ho disegnato nell’arco di una settimana per quanto è durata tutta questa serie di sogni.

Ed infine, sarebbe giusto spendere due parole sulla tua visione di Diana Lucifera/Aradia Eccelsa… 

La Diana Lucifera! E’ molto interessante ciò che ho potuto osservare nel contesto della Visione che mi portò a focalizzare la SIGNORA. Era nel mese di aprile 2011 che ebbi modo di vedere la Lucifera e quindi di disegnarla, la conobbi attraverso una Usanza lombarda che la tiene Cara come Patrona, e volli approfondirne la conoscenza. Attraverso pratiche personali riuscì ad entrare in contatto ed imparai e ricordai molte cose che ancora conservo nel mio animo (si veda descrizione allegata del disegno e dello stesso).

 Di seguito Upui racconta altri suoi disegni…

VI – LA DANZA DELLE SIGNORE ANZIANE

In questo periodo sono stati molti i sogni attraverso cui ho potuto “recuperare” qualcosa di importante, e molte sono state anche le “immagini” che ho eseguito in un secondo tempo.
Ma in particolare una tra tutte mi ha lasciato molto perplesso sul significato da potervi associare,  ricordo quella volta in cui sognai quelle due “Signore anziane” che danzavano e sembrava che avessero nelle loro mani un “frutto colto da quell’Albero”.
Prestai molta attenzione a quella immagine, e potei udire per l’ennesima volta le “Parole antiche” che fungevano da melodia a quella “Danza nella Notte”. Ciò che vidi suscitò nel mio animo molta Emozione,  e attraverso la “non mia mano” percorsi quelle linee, quelle Parole, quelle “Signore anziane” che eseguivano il “metodo di apertura” (la Danza).
Ovviamente non è semplice sintetizzare questa “visione”! Quelle “Signore anziane” danzando e pronunciando quella “nenia ripetitiva”, sembravano che stessero anche congratulandosi con me per il percorso fatto da quando abbandonai il precedente sentiero spirituale. Sostenevano però tra l’altro che l’essenziale era anche il “sapere attingere dal frutto di quell’Albero”, e che la “Libertà” da me ricercata consisteva nell’elaborazione dell’atto di “raccogliere il frutto”, quello era ciò che mancava e che poteva completare ciò che era ambito dal Praticante. E poi “Danzare” come stavano facendo loro!
Sulle prime non collegai parecchie cose, che invece mi affascinavano (mi colpivano) da un punto di vista artistico, la rappresentazione che potei eseguire suscitava in me stupore: disegnai le “Signore anziane” che danzavano attorno all’Albero, e riportai nella immagine quella “nenia ripetitiva” formulata nella “Danza” (trascrissi il metodo di apertura).
Riflettendoci compresi che già a suo tempo ebbi l’occasione di vedere “l’Archetipo” (Antico Noce), e dunque volli comparare il precedente Schema con questo e mi accorsi anche che nel testo le “Parole antiche” si completavano, e le due rappresentazioni potevano fornirmi la “chiavi di lettura” per altri Schemi che ebbi modo poi di eseguire (il Cerchio Sacro del Praticante).
Ma pensai ancora (intensamente) a quelle “Signore anziane”, e percepivo in quella “Danza” un forte senso di Libertà, anche perché  era nella Gioia che il tutto veniva eseguito, ricordo le risa di quelle “Signore”. Ricordo in alto la Luna che assisteva al tutto !
Ciò che vi era attorno non era molto chiaro, mi parse di vedere degli Spiriti ma non ci giurerei ed ecco perché non li disegnai nello Schema, però qualcosa vi era! Una presenza, come se stesse accertandosi che “l’esecutore dello Schema” prestasse la sua attenzione .

P.S.
Mi rendo conto che il più delle volte, i sogni non sono altro che desideri o bisogni che vengono a manifestarsi in questo modo. Attraverso delle immagini da decodificare, il nostro animo rivela stati d’animo complessi generando appunto complessità nelle diverse “allegorie” che si presentano.
Cercando di interpretare il sogno che ho descritto in questo modo, ho “individuato” molte di quelle proibizioni che un tempo mi caratterizzarono e che adesso attraverso quelle “Signore anziane” vi si palesava il proposito di volere “spezzare”: la Libertà che ho sempre cercato! La Libertà di pensare e di agire, e comunque anche la possibilità di eseguire nella più completa Gioia il mio libero approccio al Divino e “senza catene” (senza restrizioni). Sulla base di quello che sento nel mio animo! E poi “Danzare”!
Non è semplice sintetizzare un percorso maturato in più ambiti, e non è neanche semplice spiegare quanto ad ogni modo i più diversi ambiti mi siano serviti ad elaborare ciò che attualmente è il mio “Sentiero” !
M
a giustamente l’affermazione di quelle “Signore” diventa “prioritaria” nel mio caso, cioè “…il “sapere attingere dal frutto di quell’Albero”, e che la “Libertà” da me ricercata consisteva nell’elaborazione dell’atto di “raccogliere il frutto”Ma perdonate Amici queste mie parole, non sto cercando di insegnare niente a nessuno, anzi, tutto ciò ogni volta non fa altro che mettermi di fronte a nuovi quesiti.
I sogni! Le immagini che ne vengono fuori certamente possono essere anche belle, ma ogni volta riguardandole mi si “aprono” sempre nuovi interrogativi, sempre nuove ulteriori immagini da eseguire (e comunque ancora nuovi interrogativi).
Voglio riflettere su tutto questo, comprendo che ho ancora molto da imparare e da scoprire!

VII – ANTICO NOCE ( la visione dell’Archetipo )

Ricordo  che  camminavo lungo quel sentiero e che proprio là in fondo potei vedere il “Vecchio” ( è stato come “recuperare  qualcosa di intimo” ) . Certamente come vi ho già scritto in precedenza, i sogni che facciamo al primo impatto possono non dirci nulla, spesso è in seguito che riusciamo a “decodificare” qualcosa. Ma in questo momento che vi scrivo queste parole, ho l’immagine forte nel mio animo di quello “strano Albero” e di quei due Spiriti che discutevano ai “suoi piedi”….ricordo quello Schema, lo guardai attentamente…
Forse si tratta di particolari non indispensabili, ma ricordo come in quel sogno la discussione di quegli Spiriti si faceva via via più “accesa e accanita”… discutevano sulla reale possibilità del Praticante di “sovvertire ogni regola” e di divenire di fatto artefice di un suo vero e proprio “modus operandi magico” . Ricordo chiaramente quella discussione, affermavano che le “leggi” in magia non erano assolute ma che erano sempre subordinate alla soggettività che era in grado di percepirle e di renderle operative…e  che sopra ogni cosa, vi è il Praticante diretto .
Tutta la rappresentazione mi colpiva molto, era come se l’immagine fosse divisa in due “fasi distinte”:  da un lato i rami di quell’Albero che continuavano a muoversi e che con quelle movenze rappresentava il teorico , e poi in basso la discussione di quegli Spiriti che rappresentava l’aspetto pratico, ma  che in sostanza non vi era nessuna differenza sostanziale…”ciò che è in alto è ciò che è in basso” . Tutto ciò mi suggeriva il senso della pratica : il “totale completamento” dell’essere……l’Uomo ( raggiungere la propria consapevolezza interiore ). Comprendo che si tratta di considerazioni soggettive e che probabilmente si applicano solamente nel mio caso, non ho certo l’intenzione di volervi esporre dei concetti assoluti . Quell’immagine mi colpiva molto, e ritengo che alla fin fine quell’Albero non era altro che un “archetipo interiore” che mi si presentava durante il verificarsi di quello “strumento” : il Sogno !
Ricordo che quei due Spiriti nella loro discussione si riferivano spesso al “Vecchio”( quell’Albero) citandolo come “riferimento pratico” ! Non vi era dubbio che si trattava dell’Archetipo, in quel momento pensai all’Antico Noce (il “Vecchio”). Quell’Albero rappresentava l’uomo stesso, e ogni discussione che nasce ai “suoi piedi” per non essere vana deve protrarsi in alto e diventare “fruttuosa” come i suoi molti rami . L’Umano che “raggiunge il Divino” ! 

P.S. Quando realizzai il disegno, potei vedere la “non mia mano” che tracciava nello Schema quelle “Parole antiche”! Quelle Parole che andavano a completare il senso della riflessione . Voglio continuare a riflettere su questo sogno, gli “Archetipi” rappresentano la chiave per molte questioni .

 VIII – INIZIAZIONE DEL PRATICANTE DIRETTO 

La realizzazione di questo Schema è avvenuta nell’arco di molti giorni, in cui in modo graduale ho avuto la percezione di vari frammenti che si assemblavano come in una sorta di “puzzle”!
Ovviamente in questo momento che scrivo, mi rendo conto della non facile descrizione di ciò che ho riportato nello Schema, ma il titolo la dice tutta “Auto-Iniziazione al femminino”.
Il senso del titolo di questo Schema, è da interpretarsi nel contesto di tutte quelle che sono le mie pratiche volte al recupero della mia “identità ancestrale”, e nello Schema è descritto nel dettaglio ciò che in questi giorni ho “vissuto ed eseguito”(nel mio Luogo), e devo dire anche che l’insieme della metodologia descritta mi ha aiutato a “stimolare” sempre più questa Percezione che mi consente di “varcare la soglia”.
Ho avuto modo in questi giorni di sperimentare sensazioni che mi hanno permesso di “sentire/percepire” qualcosa, che come ho detto non è facile descrivere. La presenza del mio Altare personale nella mia stanza, mi ha permesso di poterlo tenere sempre pronto allestito (per tutto il giorno ho tenuto accesi gli incensi) in funzione di un Rituale che è andato protraendosi nelle notti, e ciò mi ha anche lasciato una certa stanchezza nelle mie faccende giornaliere.
Ho avuto visioni e continue sensazioni che pervadevano il mio corpo, e mi è parso all’odore degli incensi e nelle varie fasi di concentrazione, che qualcosa stesse anche manifestandosi sul piano somatico nel mio corpo. Io ho visto dei cambiamenti nelle mie mani e nel mio corpo, ho visto i miei lunghi capelli e…
In questi giorni nei fogli che avevo sull’Altare, tracciavo ciò che sentivo servendomi delle più svariate simbologie, che è possibile vedere nello Schema. Poi ebbi la fortissima percezione di “quella Donna”, e vidi gli Spiriti che danzavano e chiamavano la Donna. Ho trascritto ciò che sentivo, passo dopo passo ho segnato tutte le procedure che ho eseguito nella Notte.
E’ stato interessante ciò che ho vissuto, e ho continuato a “volere vivere” questo Rituale perché mi lasciava ogni volta dei frammenti (per giorni il Rituale non mi ha permesso di terminare lo Schema), e ho voluto andare a fondo allo scopo anche di ultimare lo Schema.
H
o elaborato una pagina molto significativa per quello che mi riguarda !

IX – IL ROGO DELLA STREGA

In questo periodo sono state molte le sensazioni che hanno generato nel mio animo le più svariate immagini , ma in particolare nessuna è stata così sofferta come quella che ho avuto modo di “sognare in quella Notte Eccelsa” !
Desidero quindi condividere con voi questo “sogno lucido” e anche l’immagine che ho avuto poi modo di realizzare in quel solito “foglio bianco”( nel mio animo ) .
In questo momento che cerco di descrivere ciò che ho vissuto, quelle sensazioni tornano ovviamente a farsi forti, e nella mia mente il senso di quella immagine acquista un significato pieno: l’immagine di “quella Donna ( U )” trova una collocazione sensata .
In quella Notte decisi di “chiudere i miei occhi e di guardare” : poi ecco improvvisamente quel calore sul mio corpo, era come se io fossi in mezzo alle fiamme . Non è la prima volta che io ho avuto di queste “visioni”( ricordi? ), ma ad ogni modo non riuscirò mai ad abituarmici .
Ricordo che in quel preciso momento sentivo una voce, al principio era come un’eco di qualcosa, ma poi riuscì a identificare quella Voce, quella solita Voce che mi diceva di guardare l’immagine: “riporta ciò che vedi” !
Ma il problema in quel momento non era quello di non voler riportare l’immagine, ma piuttosto quello di stare vivendo la drammaticità di quell’evento, un dolore vero e fisico! Poi anche quella strana prospettiva in cui io mi trovavo, ero contemporaneamente il soggetto e lo spettatore, dunque mi trovavo a soffrire e a guardare (da esterno) quell’immagine in tutti i suoi particolari .
Le fiamme avvolgevano “quella Donna”( p ), ma poi ecco che improvvisamente vidi disporsi tutta quella simbologia e quegli Spiriti che ai lati indicavano la “chiave di accesso” . Vidi anche una “tela” che scendeva e ricopriva a poco a poco “quella Donna” i cui vestiti erano stati divorati dalle fiamme, la ricopriva e la sofferenza non vi era più. Era come se da quel momento in avanti la Donna fosse stata rivestita perdendo il “vestito umano”. Poi ecco ancora quell’Eco nel mio animo, quella “Voce Eccelsa” che continuava a dirmi di “non distogliere la mia attenzione” e di eseguire lo “Schema” che si disponeva .
Lo “Schema” ! Potei vedere anche quel testo che si disponeva nell’immagine,quella “disposizione” che ricordavo: “trascrissi ciò che a suo tempo trascrissi” !
Riportare quello “Schema” non era più una semplice questione di basarmi sull’immagine, ma quella di affidarmi a “ciò che era stato un tempo” !
Amici ! Non è mai troppo semplice descrivere le proprie esperienze, e ammetto che quell’immagine mi diede da pensare molto in quella Notte . Ma non dovevo sottovalutare la cosa, da tempo ormai ho compreso che dietro quelle mie semplici “immagini soggettive”, vi sono sempre celati quei “riscontri oggettivi” che mi sono indispensabili per l’identificazione temporale di “quella Donna”( u ) !
Ma forse tutto questo non è che sia poi cosi molto importante, il nostro animo spesso ci suggerisce sensazioni e immagini che sono sempre legate a dei “bisogni soggettivi” del momento, ed è proprio nel riuscire ad interpretarle che si cela quella “chiave di accesso” individuale che ci è necessaria verso quel “Percorso Fondamentale” ! Forse….( i )

X – “CUM ARATHIA” (ARADIA ECCELSA)

Ricordo che camminavo in quel sentiero, camminavo verso la radura e in alto la Luna era Splendida e rischiarava tutto .
Vidi quella SIGNORA, che appariva distesa e seduta su alcune rocce che erano poco distanti, provai in quel momento una fortissima emozione e sentivo agitazione nel mio animo, quel momento era intenso, era la SIGNORA, era la Gioia ! Andai verso quella figura, volevo toccarla e osare sfiorare il Suo Volto !
Non è facile descrivere, la profondità dei Suoi occhi mi colpiva, la dolcezza che traspariva da quello sguardo, non volevo allontanarmi da quella Presenza !
Ricordo che a tratti comunicava ora con il pensiero e ora muovendo le labbra: quella fonetica era interessante ! Ebbi il tempo di imparare, o forse di ricordare qualcosa di perduto ! Quella fonetica la ricordavo e riuscii a trascriverla ( quel qualcosa che mi appartenne a suo tempo).
La SIGNORA! Era bellissima e intensa, mi ci perdevo nelle linee del Suo volto e dei Suoi occhi, e quelle linee assumevano dei significati specifici ogni volta che cercavo di imprimerli nella mia mente, volevo disegnare la SIGNORA ma vi era quello Schema che allo stesso tempo si sovrapponeva all’immagine. Ogni linea del Suo viso e delle sue mani assumeva un significato preciso e l’immagine di quella SIGNORA era un testo scritto da cui potevo imparare qualcosa…
Come ho detto non è semplice descrivere, ricordo che mi svegliai nel cuore della notte e trascrissi quella fonetica che era importante non dimenticare, in merito a ciò che mi riguarda !
Disegnai poi la SIGNORA, la Sua Immagine era impressa nel mio animo tale l’Emozione che mi diede…
D
esidero condividere con voi quella visione…quella Immagine ! Mi rendo conto che si tratta di una elaborazione soggettiva di un qualche desiderio interiore, e che forse alla fin fine nulla di tutto ciò è Realmente avvenuto . Forse si tratta solamente di una illusione del momento…la mia semplice illusione soggettiva…

P.S. Mi avvicinai a quella SIGNORA ! Desideravo nel mio animo di toccarla e di guardare nei suoi occhi, che erano profondi e intensi . Ricordo quel bisbiglio nelle mie orecchie, quasi come se fosse una confidenza . Quella SIGNORA Emozionante diceva che…la chiamano con il nome di Aradia! 

http://upui.altervista.org/

 

Annunci

4 pensieri su “Upui, l’arte della Strega – parte II

  1. Pingback: Interviste rilasciate | Upui. L'Arte della Strega

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...