Fuori Menù – 3 – Cibo e Sesso


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Il sesso oltre ad essere una grande forma d’ispirazione per alcuni tipi d’artista, può anche divenire una forma d’arte alla sua massima espressione. Quando la mente è avvampata dagli ormoni, il corpo – che riesce a sfidare ogni condizione climatica – è come guidato da quello dell’altro. Così come un liquore sprofonda lentamente trascinato dal nostro mestolo nel cioccolato caldo, allo stesso modo i due respiri si fondono in uno.
Potremmo dividere le fasi di quest’arte in tre parti (si consideri questa come una divisione grossolana, il gioco dell’amore è formato da milioni di periodi che spesso si intrecciano tra di loro): la prima è quella che banalmente potremmo chiamare “seduzione ed induzione”, la seconda è il vero e proprio atto sessuale e la terza è il post-orgasmo.
La seduzione (o la stimolazione) la potremmo considerare come tutto ciò che è antecedente alla pratica dell’amore. In questa fase i corpi iniziano a sentire un richiamo impellente verso l’altro. Piccoli dettagli solitamente accendono gli istinti ormonali, ad esempio è risaputo che quando si è eccitati le labbra si ingrossano e s’arrossiscono, l’inconscio riesce a tradurre questa caratteristica e se ne sente attratto. La seduzione è molto importante, poiché se saltassimo questa fase l’atto sessuale in sé ne risentirebbe.  Ci sono molte azioni “induttrici” come lo sfuggire o il coccolare sensualmente…
Una cosa importante, di cui pochi si rendono conto, è che non c’è un limite massimo al tempo necessario  per la seduzione, che può durare in certi casi anche mesi o anni.
La seconda fase è quella che forse ha meno bisogno di descrizioni, ma necessiterebbe di tanti consigli.
Tutto ciò che segue l’orgasmo, in fine, dovrebbe essere votato ad accompagnare la sensazione di piacere che –se è stata eseguita bene la seconda fase – dovrebbe ribollire in entrambi.
Il cibo – in certi casi – potrebbe essere accompagnato a tutte e tre le situazioni (inutile dire che per una certa praticità, è forse meglio accompagnarlo solo alla prima ed alla terza).

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Il cibo e la seduzione

Sebbene certe pietanze abbiamo risapute proprietà afrodisiache, non dovremmo fare totale affidamento su di loro e concederci anche un po’ all’ambiente che circonda il piatto. Infatti lo stimolo sessuale è acceso principalmente da due fattori: quello fisiologico (tra i cui stimolanti possiamo inserire anche il cibo) e quello psicologico (che si riferisce in particolare agli stati emotivi).
Molto importante è perciò tentare di stimolare e di soddisfare tutti e cinque i sensi fisici in una cenetta romantica preparata interamente da noi, poiché, sono tutti e cinque i sensi che partecipano alla degustazione del piatto anche se spesso ce ne dimentichiamo.
Il tatto va stimolato con tessuti morbidi che andranno a comporre il tovagliato, oltre ai vestiti che indosseremo.
La vista va ammaliata principalmente con l’ambiente che ci circonda, deve trasmettere una sensazione di calore e di intimità. Ottima idea è di usare molto le candele in sostituzione della sterile luce di una lampadina, le quali creeranno un ambiente magico attorno agli amanti. Naturalmente il piatto deve essere di gradevole aspetto, per indurre i partecipanti a gustarlo al meglio …
L’udito va risvegliato con l’utilizzo di melodie dolci che siano quanto più vicine alla musica classica, se proprio si vuole evitare un silenzio di sottofondo. Gli eventuali suoni non devono essere troppo elevati, in questo modo si evita di alzare troppo la voce per dialogare. Il tono della voce dovrebbe essere sereno e tranquillo.
L’olfatto va sedotto per mezzo di profumi delicati e non troppo “insistenti” o forti. Il naso deve poter partecipare facilmente alla degustazione di un piatto. Questo può essere eccitato intelligentemente tramite il consumo di un vino, che si sposi ed accompagni con le pietanze che stiamo andando a consumare.
Il gusto deve naturalmente esplodere ad ogni boccone che andiamo ad ingerire, e deve soddisfare l’intera aspettativa che siamo andati a creare.
Le pietanze non devono appesantire, ma devono soddisfare il senso di fame. Le sequenze di piatti dovrebbero, quanto meno, essere in armonia tra di loro e devono sicuramente lasciare spazio ad un dolce (che farà sentire coccolati i due amanti).
Sono numerose le pietanze che vengono annoverate come afrodisiache per vari motivi. Questo termine fa richiamo alla Dea Greca dell’amore e della bellezza che portava il nome di “Afrodite”, si fa riferimento a tutte le sostanze che provocano uno stato di eccitazione o inducono uno stimolo sessuale.
Tra gli alimenti afrodisiaci, il più importante è sicuramente il Cacao. Questo alimento contiene la feniletilamina (ormone che è alla base dell’innamoramento a causa della sua forte capacità di creare assuefazione) e la teobromina due sostanze altamente eccitanti. Presso gli Aztechi questa pietanza veniva addirittura consumata nei rituali di fertilità. La feniletilamina è contenuta anche nei formaggi.
Per le donne gli alimenti più stimolanti sono: la mandorla, che fra l’altro stimola la libido; il sedano che contiene androsterone, che aumenta – appunto – il desiderio sessuale; e la salvia, noto afrodisiaco femminile, soprattutto per le donne ipersensibili.
Per gli uomini invece abbiamo: il peperoncino, che va ad agire sulla prostata e sulla circolazione sanguigna (con conseguente erezione); il caviale, utile alla produzione di sperma; e la rucola, che pare gli antichi greci facessero crescere intorno alle statue del Dio Priapo, a causa delle grandi proprietà eccitanti.
Sarebbe ottimo inserire all’interno del nostro Menù, alcuni di questi alimenti.
Inseriamo di seguito due ricette tratte da “Venere in Cucina” di Douglas Norman.

Gamberi d’acqua dolce alla sibarita

Friggere nel burro due cipolle, tre carote, prezzemolo e timo. tutto dapprima finemente tritato. Buttarvi dentro i gamberi, puliti e tagliati in due o più pezzi. Farli cuocere da entrambi i lati ed aggiungere qualche spezia, come: un pizzico di cannella, una piccola grattugiata di noce moscata e due pizzichi di paprika. Aggiungere un cucchiaio da tavola colmo di burro, e quando si sarà sciolto versarvi mezza bottiglia di champagne secco, che non dovrà assolutamente bollire.
Cuocere per mezz’ora e servire caldo.

Pollo con riso

Dividere in quattro un pollo giovane, condire con sale e pepe e tenere da parte.
Mettere sul fuoco una casseruola con cento grammi di battuto di prosciutto o pancetta. Quando avrà preso un bel colore dorato, unire due grosse cipolle affettate ad anelli fini, due carote affettate, una stessa quantità di sedano tagliato a pezzettini e qualche fungo affettato. Versarvi sopra un quarto di riso condito con sale e un cucchiaio da thè di paprika, aggiungere del brodo dell’acqua fino a coprire tutto e disporvi i quarti di pollo.
Coprire la casseruola e far bollire lentamente per un’ora, agitare la casseruola di tanto in tanto senza mescolare ilo contenuto, servire caldo con del parmigiano reggiano grattugiato.

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Cibo ed atto sessuale

Credo che tutti riescano ad immaginare quali possano essere i giochi possibili con del cibo durante l’atto sessuale. Si potrebbe nascondere un grande messaggio psicologico e subcosciente nell’unione della pratica sessuale e di quella alimentare.
Il mangiare è uno degli atti più naturali, lo eseguiamo quotidianamente, e da un certo punto di vista, siamo un prodotto di ciò che mangiamo.
Forse è l’impossibilità di divorarsi a vicenda che spinge due corpi esaltati a condividere del cibo (sarebbe il caso di fare brevi accenni anche al Cannibalismo, ma non voglio rovinarvi l’appetito).
Si nasconde quindi una voglia di sprofondare completamente nell’altro, o più semplicemente si ha solo voglia di fare qualcosa di divertente?
Qualsiasi sia la risposta, in queste circostante le pietanze più adatte sono la cioccolata, le fragole e la panna … sia singolarmente che contemporaneamente.

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Cibo e coccole

Le coccole sono il relax post-orgasmo. Mentre il fuoco si spegne, giriamo gli ultimi tizzoni incandescenti, in modo da mantenere sempre viva la fiamma (che spesso si riaccende dopo pochi istanti). Prendersi cura dell’amante è umano. Dà valore all’atto sessuale e all’altro, che si sente più di un semplice oggetto.
Queste attenzioni che possono essere di vario tipo, possono arrivare anche dopo un po’ di tempo in varie forme.
Preparare una cioccolata calda al risveglio del partner, magari con una piccola bacca di vaniglia e uno spruzzo di panna può servire a “ringraziare” l’altro (ammesso che ce ne sia bisogno).

Per chi è abituato ai soliti Fuori Menù questo devo ammettere che è stato un po’ insolito … ed ha lasciato poco spazio alle “sinestesie tra cibo e letteratura” come Mezzanotte aveva egregiamente definito.
Tuttavia, anche se non sono un amante di Moda, mi fa piacere seguire un percorso già tracciato inserendo questo abito di Agatha Ruiz de la Prada che tempo addietro mi colpì molto. Penso che con questo abito possa riassumere questo articolo egregiamente …

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Per altre pietanze afrodisiache ed altre curiosità legate al cibo rimando al mio libro:

Luca Piccolo
“Magia ed Alimentazione – Esoterismo, Tradizioni e Rituali del Cibo”
Bastogi Editrice Italiana
Foggia, Marzo 2012.
ISBN 978862734073

Si ringrazia per le immagini (eccetto l’ultima) Iren Maiden.

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3 pensieri su “Fuori Menù – 3 – Cibo e Sesso

  1. Ammetto che attendevo con ansia una terza puntata di questa nostra rubrica.
    E Luca ha creato una meraviglia…di sensualità e parole.
    Ed un grazie sentito a Iren Maiden per le delicatissime e sensuali foto che ha donato per la causa;)

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