Cosa significa essere io? di Alessandro Assiri


domanda

cosa significa essere io? e me lo chiedo dalla settimana scorsa da quando ho deciso di far cambio da quando ho smesso di insultarti

posso lavorare e non andare dai miei figli, farmi schifo a rate o è meglio tutto insieme, adesso la letteratura mi gestisce le spese, recensirti mi fa cambiar camicia, ma la letteratura è dipendere da chi ci racconta, dai suoi inestetismi, dall’indegnità dello spumantino dai preparativi per l’albero

cosa significa essere io se non imporsi delle rivelazioni. Caro babbo natale vorrei non saper leggere per ripagare quel che ho fatto, per restituire il maltolto, interrompere quest’orgia di parole non mie, togliere l’audio, poi ti vado sopra con la voce per mascherare di arroganza le prossime puntate, per stipare di citazioni tutto quel bianco che impaura, avrei dovuto ascoltare mio padre le tasche piene, ma nessuna buona idea

cosa significa essere io? quanto posso resistere in queste lettere agli amici in questi rosari snocciolati, in questo non essere all’altezza, in questo continuo disertare poesie del giorno prima da non essere orgogliosi, di sinistra malamente col culo al caldo e il frigo pieno, lo slancio di un passato da evacuare con le medaglie di bronzo e i fiori finti

cosa significa essere io senza sapere disegnare aver sempre fatto finta di saper ballare come nel piombo delle ali e non degli anni dove stavo appesantito perchè non sapevo diventare, e tutti gli opuscoli delle differenze che sostenevano guerre che non ho mai combattuto ma dove spesso vi son morto

cosa significa essere io? nelle notti con la radio e baci ancora da riprovare a digerire

cosa significa essere io se non godere di qualche travestimento per parlar di amore e morte

parole come forme che ritornano presenza, la mimesi del nudo: eccomi ritorno come ti piace

più svestito e vuoto mentre a te basterebbe muto

cosa significa essere io? se sapessi scolpirmi mi metterei al riparo col marmo, la somiglianza è solo l’illusione di fissarsi in un doppio e se vuoi dei figli allora non fermarti ripetiti fino a consumarti, ripetiti dalle bermude alla grisaglia, ripetiti bugiardo a ogni privilegio,sali in fretta e butta le valigie

cosa significa essere io? solo una parte di uno sbaglio o di una cosa che mi serve, così assente da chiamarmi Marco era operaio e adesso sta di fronte ha tre schegge nella mano e le piante da annaffiare facciamo insieme la discesa poi vecchi per sempre, la difficoltà di regalarti Sereni per quell’ora dove il traffico stringeva, per quell’ansia di arrivare puntuali

cosa significa essere io? se non chiedere più tempo per trovarmi in qualche edizione più recente di cui prendermi cura

di Alessandro Assiri

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5 pensieri su “Cosa significa essere io? di Alessandro Assiri

  1. Pingback: Cosa significa essere io? di Alessandro Assiri « lettereanessuno

  2. ci sono scritture su cui non bisognerebbe dire. Tradurre il dolore in parole senza alcun compiacimento, soffrirne la condivisione, riconoscerla utile, sottrarsi alla compulsione dilagante del versificare, offrire della propria umanità il prodotto lento della raffinazione, eliminato l’eccesso, lo scarto…restituisce il piacere della lettura “attenta” della poesia. Grazie.

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