Visioni di Sonia Soberats


Si chiama Sonia Soberats ed è una fotografa cieca che ha reso la sua passione per la fotografia, in arte. Di origine venezuelana e newyorkese d’adozione, riesce a immortalare il movimento senza renderlo statico. Grazie alla tecnica adottata, dove la luce disegna l’oscurità.

Sonia, madre di due figli, che morirono in pochi anni, single. La donna nel frattempo iniziò a perdere la vista a causa di glaucoma, che in 6 mesi la portò alla cecità totale.
Iniziò a frequentare un corso di fotografia a Manhattan, che le permise di venire a contatto con persone con il suo stesso handicap, che avevano nella fotografia una modalità di espressione.

Sonia non cattura un momento in particolare. Attraverso la sua personale tecnica “Pintando con la lùz”, ovvero “dipingendo con la luce”, ha sviluppato la sua arte. Tutto si basa su qualche sensazione percepita: un odore, suoni, o qualsiasi altra cosa. Dopo torna nella sua camera oscura, dove viene aiutata da un assistente che svolge il ruolo che dovrebbero avere i suoi occhi. Il risultato è un’immagine dove è possibile vedere il movimento e dove la luce colora i particolari importanti per l’artista. Una volta terminato il lavoro, l’assistente descrive il risultato. Se non è ciò che “vede” Sonia, si ricomincia dall’inizio.

Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.

José Saramago da Cecità

Sonia Soberats: http://www.flickr.com/photos/seeingwithphotography/sets/72157613355579108/

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5 pensieri su “Visioni di Sonia Soberats

  1. come dire la luce che è dentro le cose e le emoziona
    carpire il movimento dei di-segni, sentirli come fiato, odore, percezione
    ogni visione porta un passaggio e i contorni (di nero) svapora

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  2. Io mi sono commossa a leggere questo post. Mi si sono gonfiati due lucciconi negli occhi, nei miei che vedono e adesso per un attimo non vedono più, offuscati dalle lacrime. Queste cose mi toccano molto, abbiate pazienza, sono emotiva e sensibile 🙂 ma credo che oltre a questo ci sia davvero una parte di noi che scalpita per vedere quello che gli occhi non vedono pur essendo essi “vedenti”. Mi torna alla mente lo sforzo che faccio personalmente per “afferrare” il non visto, il non visibile, trasponendolo in scrittura nel mio caso, ma, come possiamo ben notare da questa artista straordinaria la vista è sempre relativa a ciò che noi stessi ci portiamo dentro e specchiamo all’esterno. La luce, la verità del mondo stanno dentro e non fuori di noi. La forza di riuscire a prendere tutto quello che c’è riposto dentro per portarlo fuori e palesarlo agli occhi di chi normalmente “vede”, è straordinario. Grazie e complimenti alla fotografa.

    Congrats Sonia, your work is stunningly beautiful, like you, your soul, your whole being. Thanks for sharing. I was so moved and delighted. Wish you all the best for your life and work. Best, Federica

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