IL GINGER BREAD DI BEATRIX POTTER (Fuori Menù 2)


Beatrix Potter

Il 27 settembre è stato battuto all’asta il libro ritrovato     di ricette della famosa disegnatrice per l’infanzia Beatrix Potter. Ho creduto di scrivere qui di una sua ricetta, il Ginger Bread (Pane allo zenzero). Lo zenzero è una radice, o meglio un rizoma, di una pianta (Zingiber officinale) che cresce nelle zone tropicali e subtropicali, utilizzato per il suo sapore leggermente piccante e che ricorda un po’ quello del limone. Il pan di zenzero è un impasto per pane/biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, tipico di Inghilterra, Stati Uniti e Nord Europa, preparato particolarmente nel periodo natalizio. L’idea del Pane allo zenzero mi ha suggerito non solo profumi, ma anche suoni, colori, parole, immagini che mi hanno piacevolmente accompagnata nella scrittura di questo articolo. Pensando a Proust che agognava le madeleine, magari potrebbe piacervi di coniugare il vostro prossimo pan di zenzero con un libro che ne esalti e ne dilati tutto il sapore e aroma. A questo proposito, ho stranamente molto pensato a “Bartleby lo scrivano” (Bartleby the scrivener) di Herman Melville; e questo fondamentalmente perché quando lo lessi la prima volta mi rimase impresso il nome del fattorino: Ginger Nut (Zenzero). Il secondo motivo è che lo zenzero è spesso metaforicamente accostato al coraggio. Dopo aver letto Bartleby, mi rimase un retrogusto di piccante limonina, se non altro per l’impavida ostinazione del protagonista nel non arrendersi mai al suo “Preferirei di no”.  

Anche Montale lo ricorda così:

Il convento barocco

di schiuma e di biscotto

adombrava uno scorcio d’acque lente

e tavole imbandite, qua e là sparse

di foglie e zenzero.

da “Verso Vienna”, Le occasioni

Il libro di ricette di Beatrix Potter battuto all’asta

Molti i libri che riportano nel titolo o nella trama lo zenzero, eccone alcuni:

Ford Jamie – Il gusto proibito dello zenzero 
Carin Gerhardsen – La casa di pan di zenzero 
Sarah-Kate Lynch – Zenzero e cannella 
Annia Ciezadlo – I giorni del miele e dello zenzero 
Shari H. Grilli – Zenzero e cannella 
Simone Perotti – Zenzero e nuvole. Manuale di nomadismo letterario e gastronomico
Giovanni De Feo  – L’isola dei Liombruni (uno dei protagonisti si chiama Zenzero) 

Ma  il libro che più mi rimanda allo zenzero è della scrittrice messicana Laura Esquivel “Como agua para chocolate” (Come l’acqua per il cioccolato), un libro d’amore e di magia, di forte intensità giocata  in cucina con l’alchimia di cibi, odori, sapori da cui è stato tratto il bellissimo film di Alfonso Arau, con Lumi Cavazos e Marco Leonardi (1992).

E come il cioccolato, per pura associazione di idee e sensazioni, lo zenzero mi riconduce alle sere d’inverno, al muschio autunnale, alle nebbie e alle castagne, al calore di un focolare acceso, alla passione e alla natura. E alla vita, con quel  pizzico in più che fa la differenza. Beatrix Potter ha fatto dell’immaginazione il suo personalissimo “zenzero”; così, per  renderla unica e a misura di ognuno, ho scelto la musica dei Cranberries nel brano “Just my immagination” con sequenze del film Miss Potter, di Chris Noonan, con Renée Zellweger, Ewan McGregor, Emily Watson, Barbara Flynn, Bill Paterson – Gran Bretagna, USA 2006.

Cranberries : http://www.cranberries.com/

Helen Beatrix Potter (Londra, 28 luglio 1866 – Sawrey, 22 dicembre 1943)  è stata una scrittrice, illustratrice e naturalista inglese, ricordata soprattutto per i suoi libri illustrati per bambini. Le sue opere celebrano la vita e la natura nella campagna inglese attraverso il racconto delle avventure di animali antropomorfizzati come il celebre Peter Coniglio (Peter Rabbit in inglese; in alcune traduzioni italiane anche “Ludovico Coniglio”). La passione per la natura, per gli animali, e per la pittura (in particolare ad acquerello) furono il tema conduttore della vita di Potter fin dall’infanzia, e si riflettono nelle sue opere. I suoi libri illustrati ebbero un grande successo, e i corrispondenti introiti, uniti all’eredità ricevuta da una zia, le consentirono di comprare prima il terreno di Hill Top Farm a Near Sawrey e poi quello di numerose fattorie adiacenti. Potter si impegnò nella salvaguardia dell’ambiente naturale dei terreni di sua proprietà, che alla sua morte furono da lei stessa lasciati al National Trust; questi terreni costituiscono gran parte dell’odierna area naturale protetta del Lake District National Park. (http://it.wikipedia.org/wiki/Beatrix_Potter)

GINGER BREAD

di Beatrix Potter

Ingredients:

3.5 lb wheat meal

1.500 kg. di farina di frumento

3.5 lb treacle

1.500 lt. di melassa

12 oz sugar

340 gr. di zucchero

12 oz butter

340 gr. di burro

2 oz ground ginger

57 gr. di zenzero macinato

1 oz pounded allspice

28 gr. di “pimento” (o Pepe della Giamaica) pestato

1 pint of ale

473 ml. di birra

Add two thirds of the ale to the other ingredients and beat them well for some time then dissolve 1oz of common washing soda in the rest of the ale and add it just before you put it into the oven. It requires a slow oven – (let all the ingredients except the flour and soda be put before the fire to dissolve for an hour or two.)

Aggiungere 2/3 di birra agli altri ingredienti e impastare bene,  poi sciogliere 28 gr. di soda (bicarbonato) nel resto della birra e aggiungerla poco prima di infornare. Richiede un forno a bassa temperatura  (150°) (lasciare sciogliere gli ingredienti accanto al fuoco per un’ora o due, eccetto che per la farina e la soda)

n. d. r. Le quantità indicate nella ricetta sono piuttosto abbondanti; adattatele, dimezzandole magari, secondo le vostre necessità. La melassa può essere sostituita con sciroppo d’acero. La soda corrisponde al nostro bicarbonato. Il buon senso suggerisce di ricordare che questa ricetta originale  è di duecento anni fa. Ciò significa che adattandola ai giorni nostri avrete, con un pò di accortezza, comunque il vostro buon pane allo zenzero. Ovvero, se non avete un caminetto o un “fuoco” come cita la ricetta, andrà bene anche il forno, il fornello o il termosifone. Il “pimento” è un particolare tipo di pepe. Il Pimento, anche chiamato Pepe giamaicano o Pepe garofanato, è una spezia ricavata dai frutti essiccati della Pimenta dioica, un albero sempreverde, della famiglia del Mirto e originario della Giamaica. Il nome deriva dal termine spagnolo pimenta, cioè “pepe”. La preparazione non contiene uova.

BISCOTTI ALLO ZENZERO

I biscotti allo zenzero sono molto popolari in tutti i paesi del Nord Europa. Vi propongo una ricetta semplice e di sicura riuscita.

Ingredienti:

600 gr farina

200 gr burro

1 dl sciroppo d’acero

1 uovo

2 cucchiaini zenzero in polvere

2 cucchiaini cannella in polvere

1 cucchiaino chiodi garofano in polvere

2 cucchiaini buccia d’arancia grattugiata

2 cucchiaini bicarbonato

Mescolate burro, zucchero, sciroppo d’acero e le spezie a fuoco dolce e spegnete quando il burro è sciolto. Quando il composto si sarà raffreddato, aggiungete il bicarbonato sciolto in acqua, l’uovo e la farina, impastate e formate una massa omogenea. Fate riposare per una notte in un luogo fresco. Successivamente stendete una sfoglia molto sottile (circa mezzo centimetro) e fate dei biscottini con le forme desiderate: stelline, cuoricini etc. Cuocete in forno per 10 minuti a 175 gradi.

Vini consigliati: Syrah o Cabernet sauvignon

E per concludere, se anche la moda e il colore hanno un peso nella vena d’ispirazione /creazione culinaria, ebbene ho scelto per voi un modello di Marc Jacobs, Collezione Autunno 2012, New York. L’arancio speziato mi ha sedotta e convinta.

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6 pensieri su “IL GINGER BREAD DI BEATRIX POTTER (Fuori Menù 2)

  1. Certo che io non saprei nemmeno avvicinarmi a questi articoli “fuori menù”. Trovo che sia geniale e per niente facile accostare poesia, cucina, musica, moda, insomma altre forme di arte più o meno canoniche fra di loro.
    Una sorta di test di Rorschach, dove non c’è ricerca di personalità ma di emozione e sensazione. Bello e continuerò a seguire costantemente questa rubrica 🙂

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  2. Trovo che quest’idea di riportarci alla esaltante sinestesia tra letteratura e cibo ed in più di fonderla con la moda o la musica sia fantastica. E inevitabilmente il mio pensiero va a Proust , e alla madeleine proustiana o a Leopold Bloom dell’Ulisse di Joyce o alla fame metafisica di Beckett. E così come per la letteratura, è inevitabile il rimando anche a tutto il mondo del cinema che ha sempre giocato e gioca molto con queste commistioni fantastiche. Molto piaciuto, sarei curiosa del prossimo pezzo.

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  3. leggerlo finalmente completo e sentire il sapore dell’old english fra queste tue righe nella mistura perfetta di ogni ingrediente…perchè la cucina ha quelle dosi esatte. perfette per qualcosa di perfetto.
    ora prepariamoci al prossimo…che ovviamente può essere fatto da chiunque.

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  4. Pingback: ~ Beatrix Potter ~ | Forgotten Spells

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