Recensioni facciali


Quando accendente il tg1 delle 13.30 il sabato, ed alla fine parte il Mollica Nazionale con il suo bel “Do Re Ciak Gulp” e le sue obiettive recensioni, non vi viene voglia di prendere il cactus di vostra madre e lanciarlo contro lo schermo?
Quando leggete Aldo Grasso sul sito  corriere.it non vi viene forse voglia di tirare la catena del wc appena finito l’ultimo paragrafo?
Quando cerchi la recensione di un libro sulla rete, non capisci mai se i 16 euri sonanti potrebbero essere spesi al libraio sotto casa o al mcdrive?
Ecco, noi non risolveremo il problema ma almeno non cercheremo di darvi la soluzione con paroloni altisonanti cercati su google sinonimi!
Ebbene, vogliamo recensire i libri di casa nostra , quelli che ci hanno regalato, quelli che non abbiamo mai restituito, quelli che abbiamo ricomprato solo per esposizione, quelli che abbiamo “trovato per caso” in pdf, quelli che abbiamo rubato da casa dei genitori, e lo vogliamo fare senza scrivere una sillaba ma usando unicamente la nostra (vostra?) faccia di gomma.
Qui nasce l’idea delle RecensioniFacciali – che nulla ha di porno – che hanno lo scopo di recensire tramite un unico scatto fotografico ed un unica espressione facciale il senso del libro che abbiamo letto e trovare il sunto definitivo dei nostri pareri a fine lettura.
I recensori siete voi, cari lettori da strapazzo, e tutto ciò che vi serve è un libro, un oggetto fotografante, i muscoli facciali funzionanti, un poco di alfabetizzazione e tanta ironia.

COME RECENSIRE
Perché una faccia è più efficace di mille parole!
Fare una recensione è tanto semplice:

  1. prendi un aggeggio fotografante
  2. prendi un libro (possibilmente letto)
  3. fai l’espressione facciale che meglio rappresenta il libercolo
  4. fatti fotografare mettendo in evidenza la tua faccia ed il titolo del libro
  5. possibilmente non vergognarti
  6. inviaci la foto e consigliaci un aggettivo da affibbiare alla tua recensione
  7. non chiederti perché lo stai facendo
  8. attendi la gloria

    Fabio Volo – Il Giorno In Più.
    BIFIDUS Plus!

Joe R. Lansdale – La Notte Del Drive-in.
Lisergico!

Douglas Adams – La Lunga Oscura Pausa Caffè Dell’Anima
Assurdo

George R. R. Martin – A Dance With Dragons.
Dark wings, dark words.


Isabella Santacroce – Amorino.
Dissoluto.

http://recensionifacciali.wordpress.com/

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6 pensieri su “Recensioni facciali

  1. E questa cosa qui, delle recensioni facciali mi piace, mi piace moltissimo.

    Chè arrivato pur il momento di sopprimere la figura del recensore – ch’è qualcosa di assolutamente diverso dal critico letterario. Anzi, credo sia un dovere civile abolire una figura che negli ultimi tempi ha smesso di avere un’effettiva funzione sia per gli autori che per il pubblico.

    Inutile nascondere che l’arte di recensire è stata portata al massimo degrado da recensioni che, col passare del tempo, sono diventate sempre più sintetiche, sempre più frettolose, sempre più superficiali, sempre più numerose. Com’è inutile nascondere l’indubbia posizione precaria del recensore. Attualmente egli deve scrivere velocemente e in breve (forse ha solo una settimana di tempo per poter pensare); e, tra l’altro, ogni recensore sa che nemmeno nelle condizioni più ottimali un contemporaneo può giudicare il lavoro di un autore ancora in vita. Devono passare molti anni prima di poter esprimere un parere che NON sia né soggettivo, nè appassionato, né interessato.

    Tra l’altro, se il recensore non può rapportare ogni romanzo o saggio che legge a modelli eterni letterari, chè se lo facesse le sue recensioni diverrebbero solo lunghe lamentazioni prolungate; se non può informare il pubblico su cosa c’è di bello da leggere poichè questo equivarrebbe a un imbruttimento mentale – l’unica cosa sensata che potrebbe fare è fungere da tramite tra i due estremi opposti. Rivolgersi cioè non al pubblico, ma direttamente all’autore del libro che recensisce, cercando, con estrema onestà, di dirgli – IN PRIVATO – cosa gli è piaciuto e cosa no. A tal punto il suo nome potremmo legittimamente variarlo in commentatore o, meglio ancora, in consulente. E credo che, il numero di scrittori che chiedono consigli sinceri e suggerimenti da uno specialista del settore, e non certo per farsi pubblicità, ma per un reale bisogno, sia una prova sufficiente della necessità di una tale figura.

    Il pubblico, invece, potrà servirsi di queste divertenti recensioni facciali.

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