Inediti di Giovanni Parentignoti


Rimbaud

 

Ebbro di vita,
alla ricerca ostile
e anticoncezionale;
l’oraison du soir,
maledetta da Verlaine,
freddo tra le porte e gli inferi,
romantici suicidi,
tra beffarde ironiche rime,
ai seduti,precursori del non fare
e alle audaci e pettegole
cercatrici di pidocchi.
Per te,
Paris se repeuple,
e l’aspra repressione,
uccidi tra le righe,
mentre sogni
e i tuoi  sogni ispirano,
noi poeti maledetti.

Strawberry Squirt

 

Papille gustative sulle tue ghiandole di Skene,
chiudo gli occhi,ma l’estasi ti osserva
“nothing is real And nothing to get hungabout…”
orgasmo uditivo,di ogni senso,di ogni cellula,
il tuo viaggio verso limiti sublimi
no one I Think is my tree…”
d’incanto l’unificazione dei corpi,
viaggiano coiti nell’Eden
but it’s all wrong,that is I think I disagree…”
odore,umori,istinti di passione,
sublime donarsi di egoistico godere
“  ‘cos I’m going to Strawberry Fields…”

Requiem delle foglie morte

 

Piangono ora,
sinfonie di Mozart,
distoniche armonie d’estate.
Così le tue mani,
sopra quel piano,
a rallegrar paesaggi e proferir candore.
Solo ora foglia d’autunno,
misera e triste,
fermato hai la mano incantata.
e ingialliti aceri tremanti a osservare,
il tuo fragile corpo,
questo requiem suonare.
Nei miei ricordi sollazzano note,
mi appare il tuo volto,
stagione vile e beffarda.
Autunno furtivo di vita,
caduco e triste,
a coprire velati ricordi.

Linyphia

Circolare, tesa, trappola, Aracne,
incubatrice setosa di Epeira,
culla di ombra, pagana, pianto di strega.
Semi cheliceri, anestetico, lingue di sesso,
vittime ignare di odori d’amplesso,
feticci, schiavi, legati allo skene.
Piccoli seni, le prime filiere,
occhi a marchiare il virgineo ventre,
battesimo, sabba, rituali di fuoco.
“When night falls she cloaks the world
in impenetrable darkness.
Suddenly life has new meaning”
Ti muovi e seduci le tue vittime ignare,
penetrare ti lasci in un coito vaginale,
sul pene rilasci liquido e squame;
Si scioglie la pelle come plastica fusa,
s’unisce al tuo corpo colata di linfa,
unione completa, orgasmo asessuato.
Dona Linyphia il suo candido imene,
Hic est enim calix sanguinis mei,
sperma, lussuria, goduria e morte.
Lei ama, non vuole l’estrema fusione,
l’ira di Midian discioglie le ovaie
hoc est enim corpus meum.
Messa, la danza, liquidi organici,
paralitica vittima, succhi mortali;
cheliceri, anestetiche vittime umane.
” Non casca la stella, ma casca l’amante,
che non possa piu’ vivere ne’ possa fiatare,
finche’ a casa mia non viene a picchiare.”
Madre perdona; mi bagno d’incenso,
fuggo tra boschi, trafiggo il mio corpo,
strega che muori riformami donna.
Di sangue risplende la via della fuga,
danzano amanti la morte e la vita,
Linyphia sorride sul suo ventre è marcita.
Requiem di troll aldila’ della siepe,
cimbali e flauti a spianare il viaggio,
anima inquieta ora filtro d’amore.

Notturna

A te, procreatrice di vecchiaia e morte,
signora di miseria eppur di sogni ed Esperidi,
arpeggiata d’archi e fiati, cantata e osannata da piani,
romantiche, fantasie visionarie le Nachtstucke di Schumann,
dolci carezze alla luna Mozart e Haydn,
Les Nuits di De Musset;
coltelli nebbie e cristalli, orrendi sanguinanti mari,
quiete sopra i tetti, fitta,
nera, paurosa, densa,
breve d’estate, gotica d’inverno;
notte d’avventura e d’eclisse,
silenzi che fan l’alba,
notti romane al sepolcro de Scipioni di Verri,
paurosa del Gozzano, dolce di Leopardi;
a voi notti dei miei pianti e dei miei silenzi,
del pensiero mesto e di occhi chiusi a speranze e visioni,
a voi buie come la placenta che m’ha contenuto,
profonde e fredde come la terra che m’aspetta,
a voi contenitori di oniriche presenze
sfumature di un volto che mai sarà;
avvolgetemi notti nel vostro manto,
lontano, distaccato, isolato da tutto,
avvolgetemi e e portatemi via,
diafano e spento;
notte,
qual più fedele e onesto amico del tuo silenzio…notte!

Biografia:

Giovanni Parentignoti  il primo settembre 1974 ad Avola (Sr).
Pubblica nel 2009 “Homo minor mundis” raccolta di poesie e racconti.

Vincitore nel 1998 del concorso un racconto per un segnalibro-ed.Gepas-Avola.
Vincitore del concorso “Streghe e vampiri” con la poesia “Linyphia” indetto dalla casa editrice Giovane holden-2010.
Selezionato per la raccolta “aa.vv. Storie da nomadi” dedicata alla famosa band italiana col racconto Naracauli-2011.
Attestato di merito al concorso “Io esisto” con la poesia “La preghiera del disabile” -2011
Vincitore del concorso “esordiAmo” col racconto “Lei dov’era”- 2012.
Vincitore del concorso esordiAmo-2012- indetto dallo scrittore Lorenzo Spurio.

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