Dreamworking/Suono Sacro Sogno di Luca Piccolo


“Il sogno è accesso alla realtà dell’anima”: queste le poche parole che aprono e suggellano l’argomento centrale del saggio “Suono Sacro Sogno” di Vinz Notaro in un modo chiaro ed ammirabile per la sua semplicità. Per un lettore appassionato di letteratura iniziatica non è stato difficile comprendere la portata del testo e la preparazione dell’autore da ciò.

Il saggio di 72 pagine è scritto in un modo così scorrevole e lucido che dà la possibilità di essere letto interamente in una sola giornata; anche se è preferibile leggere il testo adagio per non perdere nessun elemento.

I cinque capitoli principali ci forniscono una spiegazione magnifica del mondo onirico e delle sue relazioni e rispondenze con il piano che definiremmo fisico; in particolare, nei primi tre si analizza il sogno nella sua più profonda essenza, con richiami alla cultura orientale ma anche a quella greco-romana e soprattutto alla moderna psicologia freudiana, junghiana e hillmaniana.

A seguire si fa presente di come l’autore notò l’influenza del suono sui sogni, e vengono condivise le considerazioni interessanti che lo hanno portato alla creazione del progetto musicale Dreamworking (che in realtà è il quinto album del suo progetto solista ritual noise – Orchestra Esteh – e che fa tutt’uno col saggio, costituendo l’altra faccia dell’opera).

Nelle appendici invece vengono date istruzioni pratiche su come utilizzare le tracce di Dreamworking e su come usufruire al meglio dei risultati ottenuti.

Riguardo al saggio, l’impaginazione e la grafica sono eccezionali, soprattutto grazie all’arricchimento artistico di sette multiple esposizioni di Anita Annunziata, che proiettano il lettore in una dimensione onirica, immagine dopo immagine.

Musicalmente le tracce sono tutte ottimi risultati di sperimentazioni ambient, dal punto di vista strumentale “in questo lavoro convivono antiche campane tibetane, sonagli sciamanici campionati con moderni software, proprio a dimostrare che il suono non pertiene al tempo. È inattuale, è eterno.”

Il cd è composto da 5 tracce che “marcano un viatico dalla folgorazione […] all’apertura dell’occhio occulto”. Nell’edizione limitata a 96 copie è inclusa anche una sesta traccia esclusiva, diversa per ognuna delle 96 copie.

L’uso delle tracce è affidato al praticante, viene consigliato principalmente l’ascolto di una sola per volta in modo ciclico prima di “abbandonarsi” al sonno, tuttavia, lo stesso autore suggerisce di ascoltare l’intero album per “un’ipotesi più inondante, esterna alle mura del tempio”.

Naturalmente l’ascolto delle composizioni è comunque legato a visualizzazioni ben precise che permettono una penetrazione nel mondo onirico molto potente.

Riguardo all’edizione è tirata in trecentotrentatre esemplari, di cui 96 sono in edizione limitata, racchiusi in un pregiato digipack, con la sesta traccia aggiuntiva sopra citata, e con un disegno personalizzato su ogni disco, oltre alla firma dell’autore nel saggio.

http://estehimperat.com
http://facebook.com/orchestraesteh
orchestraesteh@gmail.com

articolo di Luca Piccolo

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3 pensieri su “Dreamworking/Suono Sacro Sogno di Luca Piccolo

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