Inediti di Enza Armiento


Festa all’oratorio

Sono tutti fuori
lentamente sulla fetta di pane
ignara del suo destino
le gocce d’olio scendono
e le campane suonano
le otto e mezza
non riecheggia più la voce del muezzin
sopra le case a stella
nei tramonti stroboscopici
non s’incendia più la mente
ora morta
come spiga al vento della falce
nei fiori sessili, piegati.
Addento la fetta
tra i suoni e le urla della festa dell’oratorio
la vecchia che teme l’inferno siede al primo posto
e scuote l’aria tra le mani sonore
Nina la guarda mentre muove le cosce
– spade fendenti la terra –
non teme le fiamme che le ardono in corpo
e arrossano di poco le gote.
Ognuno cerca
in prima
in ultima fila
una lacrima che si fermi
prima che gli scoppi il dolore in seno
sotto il Cristo che gronda sangue
ancora in quest’estate
di rancido che rimane
nella glottide dei sogni
strozzati a riportarli in vita.

Beatitudini

Tu che dai cieli hai creato terra
condannami senza appello
ho disertato il credo e il dogma di consolazione.
Stendimi senza misericordia
lascia che la miseria tocchi il tuo cuore
l’amore mi rende misera di abbraccio avida
e m’impuro il cuore d’inferno senza pace.
Dammi pena
perseguitami , insultami con ogni sorta di male
chiedo ai persecutori
degni del tuo paradiso
una ragione di giustizia in terra.
Tu, principio creatore
svuotami d’ogni desiderio
legami le gambe
alle rocce di vita dei profeti
arma la loro mano con una pietra
per il peccato da me in viso.
Amen!

Sul finire dell’amore

Ho saputo vorresti amarmi
come uno spasimo che ti colga le viscere, vorresti tenermi
tra il cuore e il sangue
come fossi la tua molecola pulsante
d’ogni tua particella, viva.
Dunque e di conseguenza a questo
dovrei abbandonare il giaciglio della notte per una lunga luce
aprire la bocca alla meraviglia
e dirti: amore, il tempo è come lo si vuole
facendo finta di non sapere
di ciò che finisce e passa
straborda il limite dell’acqua, il corso
annega nei liquidi impluvi di cielo
come l’abbraccio dell’onda al mare, s’infrange
per il desiderio che bagna,  asciuga
ogni flusso  alla riva
così, finire.

con Marina Cvetaeva

e pertanto mi ritiro dal mondo
cieca, che non ne distinguo le forme
le passioni, le maledizioni e il dolore
eretti a stendardi di show – Dove raffreddore
è chiamato il pianto –
e così esserti vicina, ponte
d’ ossessioni senza congedo
canto di costola e mestiere
fianco dolorante
prestato al mondo di pesi
di cui ci spoglieremo
per vestiti di parole
a coprirci la pelle tarlata
dai fori da cui spiamo
le ferite smisurate
di un mondo di misure.

Biografia:

Nasco a Manfredonia in provincia di Foggia, dove risiedo e lavoro. Sono docente di lingua e letteratura inglese presso ISISS “A.G.Roncalli”  e ho partecipato a diversi concorsi, ricevendo riconoscimenti per le opere presentate.

[articolo di A.Taravella]

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14 pensieri su “Inediti di Enza Armiento

  1. Si ottimi testi ,qualcuno più ,qualcuno meno ( preghiera per esempio si smorza invece di crescere ) . Poesie massimalista ( d’altra parte citare ,anzi agiografare,la Cvetaeva è di per se una dichiarazione di prospettive ) che non ha timore di andare a stuzzicare temi che vadano un poco oltre la villetta bifamiliare e le noie del cane dei vicini che abbaia. Poesia di coraggio allora che non sbiadisce nel ridicolo di un tentato assalto ad un ormai inesistente sublime,ma che si ancora al reale e vi resta saldo.
    Il linguaggio,curiosamente visti i temi,suona attuale. Di carne come conviene a chi è tentato comunque da un afflato metafisico.
    Bella proposta.

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  2. Che belle immagini forti. “Sul finire dell’amore” evoca certe sensazioni terribili di amori al lumicino quando si finge ma si sa che sono gli ultimi stanchi guizzi. Bella davvero.

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  3. Enza è indiscutibilmente brava. Nei sui scritti, percepisco –al di là del suo furibondo amore per la Poesia- una rielaborazione dei dolori della vita, dignitosamente interpretati e poi inchiostrati, in forma autentica, profonda e sofferta; parrebbe quasi non temere l’oltrepassare il limite imposto dalla propria soglia della sopportazione emotiva e psicologica. Questo significa e rappresenta il coraggio di vivere, e di vivere in chiave beneficamente colta le proprie paure o debolezze di umano, guardandole spietatamente in faccia per come le appaiono. In Ezia alloggia il coraggio di denudarsi al lettore, a cui offre sventolii di sentimentali bandiere di ricordi e malinconie vestite “a festa”. Di questo assaggio poetico, una su tutte, ho amato la sublime ed emozionante, Festa all’oratorio. Letterariamente ardito il battente e struggente srotolamento delle sagaci metafore; Enza ha saputo nidificarle in gioiosi rigoli d’acqua di roccia viva e spigolosa, di certo buoni da bere.

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  4. Il link pubblicato sulla sua pagina di fb a proposito del Papa scritto da una nota giornalista da lei pubblicizzata è falso, una bufala, si dice in gergo. E’stato accertato in questi giorni. Ci tenevo a dirglielo, credo lei Enza, non lo sappia, è troppo impegnata a scrivere poesie. Molto belle fra l’altro!

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  5. Lei “ama nascondersi per poi farsi scoprire” queste sono parole sue. Io di mestiere cerco le notizie e se ci riesco l’obbiettività delle cose e delle parole. Lei ha dato per certo quello che ha pubblicato su fb, diffamazione pura, io l’ho smentita educatamente.

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    • Insomma…l’ho bannata per non essere perseguitata da lei e, invece, mi cerca ovunque? Tanto per chiarire, il link era un chiedere cosa ne pensassero gli altri e non un offendere come è stato fatto nei confronti della Ravera da parte sua : ” Ma chi è sta Lidia????? Una frustrata che vorrebbe il pene????”. Ora, gentilmente le chiedo di lasciarmi in pace e di rispettare la mia volontà di volerla fuori dalla mia vita.

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  6. Sig.ra Privileggi, non ha senso discutere in questa sede di un articolo , falso o vero che sia, tra l’altro non scritto da Enza Armiento e diffuso in rete a prescindere dalla medesima. Questo spazio è dedicato alle parole di Enza Armiento che noi della redazione di WSF abbiamo voluto condividere con immensa gioia. Di ciò che non riguarda queste ultime, come ad esempio il suo intervento, è pregata di discuterne altrove, anche perchè, e mi duole sottolinearglielo, per noi e credo anche per i lettori, non è di alcun interesse. Grazie.

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  7. Mi scuso ancora caro “centro sociale dell’arte” si chiama cosi’? Ma le cose non stanno come dice la signora Enza, al contrario, sono io ad averla buttata fuori da FB!!!!! Lei stava favorendo la divulgazione e la diffamazione attraverso un articolo falso apparso su FB ( si puo’ andare a vedere è tutto scritto) Io sono libera di sottolineare con le “battute” purchè lecite tutto cio’ che voglio su fb… fra l’altro avevo la prova certa che si trattasse di una bufala. Ora Enza, sta facendo la furbacchiona. Robe da matti!!!! Io speravo mi rispondesse privatamente ha la mia mail, non capisco perche’ non lo ha fatto. Mi ha chiesto lei l’amicizia su fb cara Enza ricorda? Con insistenza anche. Per fortuna è tutto documentato!!!! Ho cercato di darle un consiglio dicendole di non diffondere piu’ link atti a calunniare il santo padre o chicchessia gratuitamente. Se le piace cosi’ continui a farlo ma non faccia l’offesa e non racconti balle pubblicamente lei che ama nascondersi (vada nel sito della scrittrice in questione vedra’ che non sono l’unica ad affermare cio’ che ho scritto) ahh…dimenticavo…stia attenta, forse la sua è solo ingenuità…non accetti caramelle dagli sconosciuti ops dalle sconosciute d’ora in avanti !!!! Chiedo scusa ancora, mi dispiace sia andata cosi’, addio e per sempre questa volta!!!!!!!!

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    • Si chiama ” Centro Sociale dell’arte” , non capisco i termini della sua domanda a meno che l’alfabeto europeo non le sia del tutto sconosciuto e a meno che qualche problema di vista o capacità di lettura non le insinui il dubbio. Dubbio che francamente in prima persona nutro, dal momento che mi trovo costretta a ripeterle ciò che le ho detto sopra e a sottolinearle l’assoluta inutilità per noi di ciò che succede su fb, su questioni che non riguardano i testi di Enza Armiento. Sia così gentile da non protrarre oltre la questione in questi luoghi. Oltre un certo livello di chiarezza di posizione da parte nostra nei confronti di talune dispute, consideriamo determinati commenti solo spam e pertanto potranno essere rimossi se non inerenti all’analisi dei testi qui presentati. Spero di essere stata chiara. Cordialmente

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