L’educazione sentimentale delle donne – L’oltreuomo


«La donna? Solo il diavolo sa cos’è» scriveva Tolstojevskij nei fratelli Merdarazov. Peccato che lo scrittore norvegese sia vissuto nel ’600 e non abbia avuto la fortuna di leggere questo blog. Voi parameci invece avete la botta di culo di vivere nell’epoca dell’Oltreuomo, che tanto vi ha rivelato sull’esemplare femmina e tanto ancora vi rivelerà. Oggi parleremo dell’educazione sentimentale delle donne: citando l’illustre romanziere spagnolo Flaubert percorreremo le tappe d’innamoramento dalla nascita alla morte, passando dalla menopausa ai noduli al seno. Silenzio in classe, la lezione comincia.

1/5 anni – Il padre

Quel grande cocainomane di Freud qualcosa lo ha imbroccato. La femmina durante i primi anni della sua vita prova un’attrazione sessuale irrefrenabile nei confronti del Padre, e di conseguenza un desiderio irrefrenabile di fare a pezzi la madre per sostituirla. In realtà è tutto frenabile visto che è grande quanto una confezione di Fonzies da 20, e per fortuna col tempo sublima le sue pulsioni sessuali e aggressive in tenerezza verso i genitori, giusto giusto prima di arrivare all’età che ti permette di capire come provocare ferite che non si rimarginano con un coltello.

5/10 anni – I compagnucci

Ecco, la femmina comincia le elementari, le pulsioni sono momentaneamente sopite e nella piccola nasce un certo dualismo nei confronti dei compagni maschietti. Può nascere qualche amore, ma è più un’emulazione degli adulti.

11/15 anni – La nascita della tragedia

Le danze cominciano. Le mesture arrivano e con loro l’interessamento della femmina nei confronti dei maschi. All’inizio di questa fase si limona duro; beneficiari i ragazzi un po’ più grandi con il motorino che fa tanto 883 e le migliori amiche attraverso le quali affinare le tecniche del mulinello, spatola, ecc.. Verso la fine la ragazza viene sverginata dal classico tamarro di paese: ignorante, arrogante, forte a calcio, peloso.

15/20 anni – L’adolescenza

Con la prevedibilità di un Pokemon la donna si evolve in troia. Il nuovo stato è ormai completamente sviluppato. Il partner ideale continua ad essere l’ignorante del paese, il cannato o il mini PR della discoteca della domenica. Comincia il periodo degli aborti, numerosi e mai banali. Molto spesso in questo lustro la donna instaura una relazione fissa di circa un annetto, ma poco dopo ritorna single. É attratta dal ribelle che vive secondo le sue regole, si irrita il pube sperimentando diverse tecniche per rasarsela, provoca infarti al padre e si pasticcia la faccia con il trucco ottenendo inconsapevolmente capolavori di Jackson Pollock sul muso.

20/25 anni – La redenzione

Sono giunti gli anni dell’università. I suoi vecchi partner ideali ormai sono pelati, grassi e lavorano in fabbrica da due anni. La donna è furba e li abbandona. Si sente redenta, intellettuale, radical chic. Adesso i suoi possibili partner hanno un nuovo profilo: colti, brillanti, romantici, universitari; tutti soggetti che al liceo non cagava. I poveri cristi ci cascano, ritrovandosi accanto un’automobile usata di trentasettesima mano. É il periodo della grande conversione, una conversione di facciata in realtà; la donna continua ad essere troia ma cura la sua immagine sociale. Una vocina dentro le sussurra che deve sposarsi.

25/30 anni – Rompicoglioni

Il ragazzo colto e romantico dei vent’anni viene abbandonato perché incastrato in un dottorato senza borsa. La donna è furba. Cambia di nuovo profilo; adesso ricerca diplomati che si sono trasformati in Yuppie vendendo tastiere wireless a provvigione. Vive aspettando le vacanze alle Canarie, comincia a fantasticare su qualche marmocchio da sfornare. Rompe i coglioni. Lo sdoppiamento della personalità cominciato a vent’anni si evolve ulteriormente: diventa moralista ed ancora più troia. Il culo comincia a cadere, i fianchi si allargano, reprime violentemente le sue pulsioni di puttana per la paura di venire scoperta e conseguentemente lasciata: non posso restare single, chi mi vorrà più a quest’età?

30/40 anni – La dinastia

Mantiene il ragazzo del precedente lustro, al quale ammorba pesantemente i coglioni dalla mattina alla sera. Partorisce. Chiamerà il bambino Marco se di estrazione media, Elvis se di estrazione bassa o alta. Mangia come un’idrovora e si iscrive in palestra.

40/50 anni – Una nuova giovinezza

Arrivati gli «anta» una nuova rivoluzione. La menopausa si avvicina e il sistema ormonale abbatte le repressioni. Torna troia. Lascia il marito – al quale ciuccia casa alimenti, automobile e vita – e va a caccia di toy boy. Vuole carne giovane e seguendo l’esempio della Clerici passa Luglio ed Agosto a Capo Verde.

50/60 anni La caduta

I toy boy non riescono più a copulare con la vecchiarda e la nostra donna ormai cinquantenne si ritrova sola soletta. Le opzioni sono due: o ritorna dal marito in ginocchio ( che la manderà a fare in culo), o si cerca un povero vedovo disposto a dividere il cesso con lei.

60 – 100 anni La saggezza

Giunge la fine della vita sentimentale della donna. Dai sessant’anni in poi, dopo una media di 76 uomini diversi, 114 fellatio e 20000 handjob, non farà altro che ripetere alla nipotina che alla sua età non sapeva nemmeno che cos’erano quelle cose, che il mondo è sporco, che le donne di oggi sono tutte delle vacche. Tra le mani l’inseparabile rosario.

Dedicato a Loris.

L’oltreuomo: http://oltreuomo.com/

Domani la risposta di Betta.

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14 pensieri su “L’educazione sentimentale delle donne – L’oltreuomo

  1. ahahahaha 😀 Ne ho da dirti di cose Oltreuomo, ma una precisazione è d’obbligo : Freud era un maschilista misogino. Comunque sull’evoluzione ” femminile ” , ecco, vorrei dilungarmi qualche secondo: passata la fase dell’incanto, o per meglio dire la sindrome della bella addormentata nel bosco che aspetta il suo principe, si presentano 4 possibilità:
    1- depressione mistica mista a speranza di miracolo – tipica delle donne timorate alla ” vorrei ma non posso “. Di solito questo tipo di donne sono quelle che si orientano verso letture del tipo : Mazzantini, Fallaci, Santacroce
    2- esaltazione mista ad esasperazione alla Thelma & Louise: via col vento
    3 – Eros e materialismo sfrenato : marito notaio, amante dotato e non geloso
    4 – Rassegnazione ecumenica alla vita matrimoniale : della serie ” ormai la cazzata l’ho fatta”, amen; non è il caso di rifarne un’altra con uno che può essere anche peggio. Urli e strilli li raccoglieranno le mie poesie e racconti.

    L’opzione 3 è quella che naturalmente mi trova più in sintonia

    LOL : D ahahahaha

    – non prendetemi sul serio, please. Scherzo quanto ha scherzato Oltreuomo. –

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  2. trovo il post di oltreuomo e quello che ci sarà domani una sorta di prepausa estiva…il lasciarsi alle spalle un po’ di paturnie e prendere l’articolo alla laggere, perchè è proprio leggero.

    il commento di mezzanotte è adattissimo e sottoscrivo, ma io non mi esprimo sono nel periodo ritiro in mezzo alle montagne e nun c’è penso agli uomini

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  3. Ocazzo, un simpatico misogino ad doc! Lettura fluida, piaciuta. Confermo in merito alla bizzosa fase climaterio esorcizzata da talune in quel di Capo Verde coi coloriti giovinotti locali. Eh, ho visto davvero robe turche…Compliments to Oltreuomo.

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  4. La cosa “più” divertente:

    “Mangia come un’idrovora” (ahahahah mi viene da ridere quasi…davvero come un’idrovora? Idrovora?).

    Il resto è davvero patetico dal punto di vista “critico”, letterario, perfino “zelig_a_mente” parlando fa pen(a), ed è dire tutto.

    A bientot olteuomO… quando sarai, un tot.

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  5. mi duole dire che l’ironia dell’articolo è stato percepito solo da tre persone, io, mezzanotte e giorgio 😀
    ricordo che siamo cani sciolti che non si prendono troppo sul serio, ma che amano anche prendersi per il culo a volte.
    è un centro sociale dell’arte non un salotto dove servire thè e biscottini 😉

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  6. DIO QUANT’ E’ VEROOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ce ne ritrovo almeno una ………ina tra le mie varie compagne di viaggio! Ahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!!! Bellissimo!

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  7. Mi sembra la lista della spesa della mamma con le cose da comprare e quelle da non prendere in considerazione. Si sfossano i morti tutti e Freud appare anche simpatico, se non fosse stato uno che tutto girava per turbamento d’asta pubblica e privata.
    Una lista dii baci e pulsioni e voglie e menopause e poi carne giovane. Ma certi argomenti non si possono dire perchè l’oltredonna deve ancora arrivare: però esistono le oltretombe che dello scrivere fanno demenzilità anticopernicana, sono le sostenitrici di Giobbe: Fermati sole e illumina il mio amore che io all’Enel più non pago la corrente. Correntami tu!

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    • Quando la Poesia si impiega come lastra da torchio per certosine incisioni “bucoliche” a tiratura illimitata per franchising di pizzaexpress, le variabili interpretative che si prospettano a noi moderni lettori, rimangono alfine a mio avviso due: o la netta consapevolezza d’esser finiti nella merda, o dentro la stessa volevamo comunque già dapprima rimanerci. Pertanto chè l’ufficiale dipartimento poetico archeoillogico, riammoderni le annose vestigia e s’accordi su come intende proseguirci. Ah, questi veri Poeti col blocco al “cazzo”…Ma chè si superino, su!

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  8. ed io che consideravo Colette una femminista!
    Ma alla luce della zona 40\50, allora dovrò necessariamente vedere il film Paradise:love. M’insegnerà cosa si deve fare. Mi sono simpatici i toy boys, costano poco e durano poco. Li faranno in Cina, forse?

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