Inediti di Sergio Pasquandrea


IN TEMPO DI BILANCI

ci sono anche da prendere in considerazione quegli attimi
in cui tutto sembra

non

accadere

il paesaggio oltre il davanzale si svuota le nuvole
lasciano il campo ai colori
sai quando certi dettagli ti appaiono amplificati
le proporzioni tutte rovesciate

ad esempio quelle tra i capelli e il gesto dello stupro
ci sono triangoli di nuda pelle estratti a forza dal loro
divieto

eppure nulla sta accadendo
non so nemmeno se stiamo parlando esattamente della stessa cosa
(non è mai esattamente
la stessa cosa)

ma sempre sempre ci riproviamo con questa benedetta persona plurale
ho voluto amarle le tue mani ogni volta che ho potuto
tornavi a farmi domande da bambina domande stupide e fondamentali
io pensavo a quando tutto finalmente
avrebbe toccato il fondo

niente avrebbe più avuto tutto questo bisogno di nascere
hai presenti no quegli intermezzi
l’Op. 26 n. 12 secondo tempo (Scherzo: Allegro molto)

ecco la stessa docilità alle vibrazioni proprio
così come vengono la meccanica degli arpeggi

(trovare l’ultimo verso è persino un sollievo non senti
che fatica
anche solo respirare?)


IN THE MEANWHILE

Va bene anche così con il freddo
estivo colato nelle giacche
e la luce la poca luce che bastava
per farti nuda.
Si spegneranno a lungo le parole
la pelle germoglia
oscuramente

ciò che è detto è fatto.

SU UN VERSO ARRIVATO DI MATTINA

Bisogna dimostrare che le neve stia cadendo
o che la luce attraversi la pioggia. Da sola
chissà quanto poco ne ritroveremmo alla fine
di questa povera voce immolata all’ipnosi.

Troppo il rosso
fatale l’ultima torsione.


Biografia

Sergio Pasquandrea è nato a San Severo (FG) nel 1975. Da quasi vent’anni vive a Perugia, dove insegna in un Liceo e collabora come ricercatore con l’Università. Ha pubblicato due plaquette: Topografia della solitudine. Diario newyorkese (in “Pubblica con noi”, Fara Editore 2010) e Parole agli assenti (in “Contatti”, Edizioni Smasher, 2011).
Suoi testi sono apparsi nella rubrica “Scuola di Poesia”, curata da Maurizio Cucchi per il settimanale “Lo Specchio”, e in diverse antologie, tra le quali: “Lo spazio e il tempo della scrittura” (e-book a cura del blog “Via delle Belle Donne”, 2007); “Il segreto delle fragole” (Lietocolle 2008); “Taggo e ritraggo” (Lietocolle 2010); “La giusta collera” (CFR 2011); “Ai propilei del cuore” (CFR 2012). Collabora come giornalista e critico musicale con il bimestrale  “Jazzit” e con i blog “Nazione Indiana” e “La poesia e lo spirito”. Come pittore, ha esposto a Perugia presso l’atelier “Didaskalia” e con l’associazione culturale “Il Corimbo”. È titolare di due blog: “Ruminazioni” (http://ruminazioni.blogspot.it) e “Gusci di noce” (http://guscidinoce.wordpress.com).

Annunci

7 pensieri su “Inediti di Sergio Pasquandrea

  1. Nel nulla c’è quello spazio in cui si cercano le fonie del vivere senza la fretta del quotidiano e delle sue sovrastrutture. Trovo questi versi dialoganti in una ricerca di purezza all’interno di troppe domande.
    Troppo il rosso
    fatale l’ultima torsione.

    Rispondi
  2. Mi piace per come apre certi spazi imprevisti ,senza volerli chiamare epifanie ( cosa che davvero non sono ) tra le maglie di ciò che scorre usuale e routinario. Ha quindi ,questo scrivere, una sua solidità ,una sua convinzione. E di questo va dato merito alle parole che paiono scelte on cura per l’architettura che possono costruire . Insomma il lettore non vi sente estraneità,ma similitudine . Poi non amo moltissimo il monotono del parlato ,un suo volere relegarsi nel dimesso,il suo costringersi nel sottovoce. Problema mio,ovvio.

    Rispondi
  3. Pingback: consigli per la navigazione | gusci di noce – blog di poesia

  4. Che bello scrivere!
    Questo stile mi reca, sempre, l’immagine di un poeta consapevole e rassicurato, che media fra l’istinto e la maniera con quella devozione che la Poesia, a mio avviso, dovrebbe vedersi riconosciuta in ogni istante e in ogni dove.
    Lettura assai meritevole!

    Rispondi
  5. Pingback: In tempo di bilanci | Il ricordo perduto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...